:: MMR SIMUN “REAL” BUILD: LA GRAVEL BIKE FURBA CHE PUNTA ALLA SOSTANZA, NON ALLA VETRINA

Una gravel pensata per pedalare davvero, senza inseguire il montaggio da social Abbiamo costruito una MMR Simun con gruppo SRAM Apex XPLR e componenti scelti con criterio. Un progetto nato per The Traka e per dimostrare che una bici intelligente può essere anche super cool

08 maggio 2026

Avere una bici top di gamma piace a tutti. Fa brillare gli occhi, soddisfa il nostro ego e spesso rappresenta anche un premio personale dopo anni di passione e sacrifici.

 

Però nel gravel — forse ancora più che nella MTB — abbiamo notato una cosa: per pedalare forte, divertirsi e vivere esperienze vere non serve necessariamente avere il montaggio più costoso del paddock o il cockpit più estremo da Instagram. Serve piuttosto una bici “furba”. Una bici equilibrata. Una bici che abbia senso.

 

Real Build MMR - PianetaMTB

 

Per questo progetto siamo partiti da un’idea molto semplice: costruire una gravel moderna, bella da vedere, performante quanto basta e soprattutto economicamente sensata.

 

Una bici che avremmo voluto usare a The Traka, la grande avventura gravel catalana che purtroppo quest’anno il destino ci ha nuovamente rimandato. Ma che proprio per questo è diventata il simbolo perfetto di un approccio più concreto al gravel riding.

 

Nasce così la nostra MMR Simun “Real” Build. Il montaggio è stato realizzato in una delle officine più cool che conosciamo: FastBike di Mattia Faglia, ex pro con le mani d’oro, a Corte Franca (BS).

 

 

UNA GRAVEL PENSATA PER L’USO REALE

L’idea iniziale riguardo alla nostra gravel era semplice: niente componenti esoterici, niente montaggi da vetrina impossibili da mantenere nel tempo.

 

Ogni scelta è stata fatta pensando a un utilizzo reale e soprattutto “misto”, quindi non solo gare o uscite semi-stradali, ma anche lunghi giri gravel, eventi endurance e uscite quotidiane di allenamento. In pratica, quello per cui la maggior parte di noi acquista una bicicletta gravel.

 

Il tutto senza avere l’ansia di utilizzare componenti delicati o economicamente proibitivi da sostituire.

 

IL TELAIO: MMR SIMUN

La base del progetto è il telaio MMR Simun, una gravel moderna che punta su linee pulite, integrazione intelligente e geometrie versatili. Non nasce come bici estrema da racing puro, ma come piattaforma polivalente capace di adattarsi a utilizzi molto diversi.

 

Telaio MMR Simun

 

Il look è decisamente premium, ma senza entrare nei costi fuori scala di molte gravel di big-brand viste negli ultimi anni. E già qui si capisce la direzione del progetto: scegliere componenti con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

 

Telaio MMR Simun

 

MMR SIMUN 2026: nuove livree e componenti per la gravel veloce spagnola a prezzi interessanti.

 

Gruppo SRAM Apex

 

SRAM APEX XPLR: IL GRUPPO CHE HA SENSO

Uno dei punti più interessanti della build è sicuramente il gruppo completo SRAM Apex XPLR.

 

Negli ultimi anni il gravel ha vissuto una corsa continua verso gruppi elettronici super costosi e trasmissioni sempre più esclusive. Però la verità è che Apex XPLR oggi rappresenta forse uno dei migliori compromessi sul mercato se si vuole montare una bicicletta wireless spendendo il meno possibile.

 

SRAM Apex Leve

 

Trasmissione moderna, ergonomia riuscita, frenata convincente e una gestione molto semplice anche in ottica viaggi o utilizzo intenso. In più offre tutta la filosofia XPLR con monocorona e pacco pignoni ampio, perfetto per il gravel adventure.

 

Freni SRAM Apex

 

Freni SRAM Apex

 

E soprattutto: permette di contenere parecchio il budget finale senza rinunciare all’esperienza di guida.

 

COCKPIT FSA: COMFORT E CONTROLLO

Per la zona cockpit abbiamo scelto componentistica FSA, con protagonista il manubrio FSA K-Wing AGX CarbonUn manubrio pensato specificamente per il gravel moderno, con flare pronunciato e una forma che aumenta controllo e stabilità sul tecnico senza penalizzare troppo la posizione sulle lunghe distanze. Attacco FSA K-Force Light 2.0.

 

FSA K-Wing AGX Gravel

 

Attacco FSA K-Force Light.

 

A completare il setup troviamo il nuovo Prologo Octotouch 3D, un nastro manubrio che punta molto su grip e capacità di assorbimento delle vibrazioni.

 

Prologo Octotouch 3D

 

Sullo sterrato veloce e sulle lunghe ore in sella la differenza si percepisce parecchio.

 

Prologo Octotouch 3D

 

PROLOGO OCTOTOUCH 3D: IL NUOVO NASTRO MANUBRIO 3D GRAVEL E HARD ROAD

 

RUOTE VISION SC 48 I25: AERODINAMICA MA UTILIZZABILE

Uno degli elementi più particolari della build sono le Vision SC 48 i25Ruote dal profilo importante, che strizzano l’occhio all’aerodinamica ma con un canale interno moderno da 25 mm capace di lavorare bene anche con gomme gravel generose.

 

VISION SC 48 I25

 

Mantengono una buona scorrevolezza su asfalto e sul compatto, ma non diventano ingestibili sullo sterrato. Non sono ruote top di gamma, ma hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo e danno quel tocco racing e aggressivo alla bici che ci piace davvero tanto.

 

 

Nuove Vision SC 48 i25: le più versatili, per fast gravel ma anche strada.

 

VITTORIA TERRENO PRO: DOPPIA ANIMA

Sappiamo bene quello che tutti state pensando: abbiamo scelto le gomme Vittoria Terreno Pro anche per il colore e… non sbagliate. Sapete bene che ci piacciono le cose un pochino arroganti e tra quelle nere normali e queste color sabbia non potevamo che propendere per queste. Però c’è anche una ragione tecnica.

 

Vittoria Terreno

 

Abbiamo scelto una configurazione differenziata:

 

  • Vittoria Terreno PRO T10
  • Vittoria Terreno PRO T30

 

Una soluzione che cerca equilibrio tra velocità, grip e sicurezza.

 

Vittoria Terreno PRO T10

 

Il T10 al posteriore lavora molto bene sul compatto e sul veloce, dando scorrevolezza e velocità alla bici, mentre il T30 all’anteriore aggiunge più sicurezza quando il fondo si complica e migliora grip e tenuta.

 

 

Al posteriore abbiamo inserito anche l’Air-Liner Gravel, soluzione che aumenta protezione e controllo soprattutto quando si abbassa la pressione per migliorare comfort e trazione.

 

Vittoria Air Liner

 

Vittoria Terreno PRO: i nuovi copertoni gravel “Naturally Fast” tra prestazioni e sostenibilità.

 

SELLA PROLOGO DIMENSION NDR AGX

La scelta della sella è stata naturale: siamo andati su una delle selle che più ci fa stare comodi, la Prologo Dimension R2 NDR, con i binari in Nack, modello pensato per il mondo gravel e adventure. Non è quella ideale per le distanze ultra, ma per un utilizzo misto e soprattutto per le nostre ossa ischiatiche è perfetta.

 

 

Per uscite più lunghe e rough probabilmente passeremmo a una Scratch M5 AGXCompatta ma ben supportiva, con una forma che permette di muoversi facilmente in sella durante le lunghe uscite.

 

Anche qui il focus era chiaro: comfort reale e utilizzo prolungato.

 

NUOVE SELLE PROLOGO SCRATCH, NAGO, DIMENSION NDR, QUESTE ULTIME ANCHE CPC. RINNOVATE LE AGX DA GRAVEL

 

PEDALI: I NUOVI LOOK X-ONE-G

Su questo progetto abbiamo pensato che i pedali ideali da provare fossero i nuovi Look X-One-G, un pedale sviluppato per il gravel racing che combina una piattaforma più ampia con un sistema di aggancio da un solo lato, compatibile SPD.

 

Pedali Look X-One G

 

Non più un semplice adattamento dei pedali da mountain bike cross country, ma una piattaforma pensata per le esigenze delle gare e delle lunghe uscite su strade bianche. La versione è quella più leggera con l'asse in titanio. La coppia di pedali comprensivi di tacchette pesa 293 grammi, senza 243 grammi.

 

Peso pedali Look X-One-G Titanio con tacchette

 

Peso pedali Look X-One-G Titanio

 

Nuovi Look X-ONE-G: I primi pedali gravel con sgancio da un solo lato

 

QUANTO COSTA UNA GRAVEL “FURBA”?

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è proprio il rapporto tra resa finale e costo complessivo. Non volevamo una bici super economica, ma neanche svenarci con componenti top di gamma. Volevamo stare “nel mezzo”.

 

Il montaggio a prezzi di listino si posiziona su queste cifre:

 

Telaio MMR Simun: non in vendita come kit telaio
Gruppo: SRAM Apex XPLR completo prezzo 1.421 euro
Ruote: Vision SC 48 i25 prezzo 1.398 euro
Manubrio: FSA K-Wing AGX: 336 euro

Attacco manubrio: FSA K-Force Light 2.0 prezzo 156 euro
Sella: Prologo Dimension R2 NDR AGX prezzo 229 euro
Nastro: Prologo OctoTouch 3D prezzo 55 euro
Pneumatici: Vittoria Terreno PRO (T10 + T30) 92,99 + 92,99 euro
Inserto: Vittoria Air-Liner Gravel prezzo 62,99 euro

Pedali: Look X-One-G TI prezzo 299 euro

 

Totale: 4.142 euro, escluso il telaio

 

 

Il telaio MMR Simun non è disponibile come kit frame, quindi abbiamo fatto un ragionamento molto concreto. Siamo partiti idealmente dalla MMR Simun 70, l’allestimento base della gravel spagnola, proposta a un prezzo di listino di 2.599 euro, immaginando di utilizzare proprio quella bici come base per il nostro progetto di upgrade.

 

Essendo un montaggio “a la carte” e soprattutto reale, abbiamo fatto esattamente quello che farebbe qualunque appassionato: cercare online i componenti con il miglior rapporto qualità/prezzo, spulciando tra e-commerce e offerte.

 

I nove componenti principali scelti per la trasformazione avrebbero un costo complessivo di poco superiore ai 2.900 euro. Il risultato finale? Una gravel completa dal valore reale compreso tra i 5.000 e i 5.500 euro.

 

Tanti soldi? Sicuramente non pochi.

 

Ma nel panorama gravel attuale è una cifra che permette di portarsi a casa una bici moderna, affidabile, esteticamente molto curata e soprattutto realmente utilizzabile, senza entrare nella spirale dei montaggi da 9-10 mila euro.

 

 

QUANTO PESA

La nostra MMR Simun in questa configurazione, con pedali Look X-One G, porta borraccia Zefal, inserto Vittoria Air Liner Gravel sulla ruota posteriore, pesa 8,9 kg.

 

UNA BICI CHE HA SENSO

Questa MMR Simun “Real” Build nasce proprio da qui: dalla voglia di costruire una bici che abbia senso nel mondo reale.

 

Bella da guardare, piacevole da usare, sufficientemente leggera e moderna, ma senza rincorrere l’ultimo componente hype solo perché “fa scena”.

 

Perché alla fine il gravel più bello rimane sempre quello pedalato davvero… anche perché se il gravel non esiste, siamo noi che dobbiamo FARLO.