Buonconvento (SI) – La stagione è già partita, le prime gare sono alle spalle e i watt sono già saliti. Ma per Lee Cougan | Basso Factory Racing c’è un momento che va oltre il calendario e che ogni anno definisce davvero l’identità della squadra: il ritrovo sulle strade bianche della Toscana.
Dopo le prime uscite tra gravel e marathon, dalla Santa Vall fino alle gare in Spagna, il team di Stefano Gonzi si è ritrovato a Pieve a Salti (SI) per quello che resta il suo vero punto di partenza simbolico della stagione. Un appuntamento che dal 2014 è diventato tradizione e che anche nel 2026 ha richiamato partner, media e appassionati.

Un rituale che vale più di una presentazione
Non è una semplice presentazione. È un momento identitario. Un’occasione per fare squadra, condividere obiettivi e mettere insieme tutti i pezzi prima di entrare nel vivo della stagione. Pieve a Salti, antico borgo agricolo trasformato in bike hotel, rappresenta perfettamente lo spirito del team: natura, territorio e ciclismo che si incontrano. Non a caso negli anni è diventato anche sponsor ufficiale, consolidando un legame costruito nel tempo.
Tra strade bianche, test bike e social ride
La giornata è iniziata con la Basso Bikes – Ride, Perfected Tour, una social ride sulle strade sterrate della zona: flow, polvere e panorami toscani, un warmup perfetto per entrare subito nel mood della stagione.

A seguire spazio ai test bike, con la nuova Basso Palta 3 e le mountain bike Lee Cougan messe a disposizione per una prima sbirciatina concreta ai mezzi 2026. Un momento importante anche per raccogliere feedback e continuare lo sviluppo dei prodotti insieme agli atleti.

Il tutto si è chiuso con il classico pasta party e, in serata, con la presentazione ufficiale del roster davanti a partner e ospiti.
Una squadra solida, con ambizioni ancora più alte
Il team si presenta con tutti e sette gli atleti della rosa che sono saliti almeno una volta sul gradino più alto del podio nella scorsa stagione.

Tra gli uomini resta il riferimento Hector Leonardo Paez, due volte Campione del Mondo Marathon, protagonista di una stagione da 8 vittorie. Alle sue spalle Dario Cherchi continua il suo percorso di crescita, mentre Alessio Agostinelli e Alessio Trabalza completano un reparto competitivo e completo. Nel settore femminile riflettori su Adelheid Morath, Campionessa Europea Marathon, e su Sandra Mairhofer, reduce da una stagione di alto livello con 4 vittorie e il secondo posto nella generale di Coppa del Mondo Marathon. In crescita anche Chiara Gualandi, già a podio alla Roc d’Azur.
Marathon e gravel: doppio fronte
Il 2026 vedrà il team impegnato su due terreni. Da una parte la HERO UCI Marathon World Cup, con la prima prova già corsa in Spagna, insieme ai campionati nazionali, europei e mondiali marathon e alle grandi classiche come la Bike Marathon Garda Trentino e la Kronplatz King Marathon. Dall’altra cresce il progetto gravel, con appuntamenti di riferimento come The Traka 200K e la 3 Cime Lavaredo. Un doppio binario sempre più centrale per un team che vuole essere protagonista a 360 gradi. L'esordio c'è già stato a Girona partecipando alla Santa Vall.

Nuovi partner e sviluppo tecnico
Tra le novità della stagione c’è l’ingresso di Basso, che affianca Lee Cougan rafforzando la visione a lungo termine del progetto. Un brand rappresenta il gravel, l'altro la tradizione del cross country marathon. Sul fronte tecnico debutta la nuova Lee Cougan Crossfire Trail 2026, evoluzione di una piattaforma già vincente, mentre nel gravel la protagonista è la Basso Palta 3, sviluppata per alzare ulteriormente il livello nelle gare all-road.
Un 2026 già partito forte
I primi segnali sono già arrivati: all’Andalucía Bike Race il team ha conquistato due vittorie di tappa e otto podi complessivi. Il primo podio italiano è arrivato in Sicilia con Chiara Gualandi, confermando una squadra già in ritmo gara.
Una base solida, un gruppo compatto e una stagione lunga davanti: il 2026 di Lee Cougan | Basso Factory Racing è già iniziato, ma tra le strade bianche della Toscana ha trovato ancora una volta il suo punto di equilibrio prima di entrare nel vivo.