:: Cape Epic #5: Simone Avondetto e Luca Braidot allungano. Tappa ai Canyon

Sam Gaze fora al posteriore, Luca Schwarzbauer si ferma ad aiutarlo. Fanno una mega rimonta fino a riprendere i fuggitivi e poi battono in volata i Wilier Vittoria che ora hanno 1' 37'' sugli Specialized che sono andati in crisi nel finale. Prima vittoria di tappa per Greta Seiwald e Kate Courtney

19 marzo 2026

Greyton (Sudafrica) – La Stage 4 della Cape Epic 2026 segna un momento chiave della corsa: per la prima volta sono i Wilier-Vittoria a partire in maglia gialla. Un cambio di scenario che si percepisce subito nell’aria. Niente più inseguimento: ora sono loro la squadra da battere, con tutte le altre pronte a studiare ogni mossa.

 

©Cape Epic - Sam Clark

 

La prima parte di gara (87 km - 1.750 D+) scorre su ritmi elevati ma senza strappi. Un lungo tratto di controllo, con oltre undici squadre sempre racchiuse in pochi secondi. I Toyota Specialized Imbuko, dopo i problemi dei giorni precedenti, restano coperti ma vigili: devono attaccare, ma aspettano il momento giusto. Luca Braidot e Simone Avondetto, invece, gestiscono con lucidità, sempre nelle prime posizioni.

 

©Cape Epic - Sam Clark

 

Nel frattempo arriva anche un episodio che poteva cambiare la corsa: una foratura per Sam Gaze rallenta i Canyon nella prima parte di gara. Ma la squadra tedesca reagisce alla grande, rientrando progressivamente nel gruppo di testa e rimettendosi in gioco proprio quando la tappa entra nel vivo.

 

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La salita che decide tutto

La corsa esplode sull’ultima grande salita di giornata. A rompere gli equilibri sono i Buff-BH, che aumentano il ritmo e selezionano il gruppo. Davanti restano solo quattro squadre: loro, Canyon, Wilier-Vittoria e Toyota Specialized ImbukoÈ il momento decisivo. Le gambe iniziano a pesare e ogni accelerazione può fare la differenza. Ma proprio quando la gara sembra pronta a cambiare volto, arriva il colpo di scena: Wout Alleman cade all’inizio della discesa. I Buff-BH sono costretti a rialzarsi, il belga è frastornato e i due si staccano.

 

©Cape Epic - Sam Clark

 

Avondetto guida, Canyon rientra, Specialized cede

Davanti restano tre squadre e la corsa diventa una sfida diretta. I Wilier-Vittoria danno l’impressione di avere qualcosa in più: Simone Avondetto impone il ritmo e tiene alta l’andatura nei tratti decisivi. I Canyon non scherzano, nonostante le energie perse nella rimonta dopo la foratura iniziale. Sam Gaze, proprio lui, è uno dei più brillanti nel finale e riesce a restare agganciato nel momento più duro. Chi invece perde terreno sono i Toyota Specialized Imbuko: Tristan Nortje va in difficoltà e Matthew Beers è costretto ad aspettarlo. Un rallentamento che li taglia fuori dalla lotta per la vittoria di tappa.

 

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Finale in volata: Canyon vince, Wilier-Vittoria rafforza la maglia

Nel finale si decide tutto allo sprint. Ancora una volta. A vincere in 3:29:31 sono i Canyon con Luca Schwarzbauer e Sam Gaze, protagonisti di una rimonta perfetta dopo i problemi iniziali. Secondo posto per i Wilier-Vittoria con Luca Braidot e Simone Avondetto, un risultato che vale tantissimo: difendono la maglia gialla e soprattutto aumentano il vantaggio sui diretti rivali.

 

In una giornata dove serviva lucidità più che spettacolo, la squadra italiana ha risposto presente. Ora la pressione è tutta su di loro: da inseguitori a leader, con la Cape Epic ancora apertissima.

 

©Wilier - Vittoria

 

Per i Wilier-Vittoria il secondo posto di giornata vale doppio: non solo difendono la maglia gialla, ma incrementano il vantaggio sui Toyota Specialized Imbuko alla vigilia di una delle tappe più dure della settimana, un margine prezioso (+1' 37'') in vista del tappone che potrebbe ridisegnare ancora una volta la classifica. Sempre nella GC i Canyon sorpassano gli Orbea Klimatiza.

 

Gli altri italiani

Da segnalare anche le prestazioni degli altri italiani nelle zone alte della classifica. Juri Zanotti, in coppia con Mathis Azzaro, chiude una prova regolare sempre a contatto con i migliori, confermando una crescita costante in questa Cape Epic e centrando una top 10 di giornata di spessore.

 

©Cape Epic - Sam Clark

 

Bene anche Samuele Porro, che insieme a Luis Martínez resta nel vivo della corsa fino alle fasi decisive, portando a casa un piazzamento importante che lo mantiene stabilmente tra i primi della generale.

 

Da sottolineare anche la prova della Metallurgica Veneta MTB con Nicola Taffarel ed il norvegese Eskil Evensen-Lie, oggi ad un soffio dalla top 10. Una prestazione concreta, sempre nelle posizioni che contano, che conferma la presenza costante della squadra italiana nel cuore della gara. Esce dalla GC il Torpado Kenda FSA in seguito al ritiro dello svizzero Casey South caduto mercoledì. Per questo motivo oggi Fabian Rabensteiner ha corso da solo.

 

Classifica Stage 4 - Elite Men

1. SCHWARZBAUER Luca / GAZE Sam | Canyon | 3:29:31

2. BRAIDOT Luca / AVONDETTO Simone | Wilier-Vittoria | +0:00

3. BEERS Matthew / NORTJE Tristan | Toyota Specialized Imbuko | +0:23

4. STIEBJAHN Simon / FREY Martin | Singer KTM Racing 2 | +2:06

5. BECKING Hans / RUIJTER Teus | Double Dutch | +2:11

6. ALLEMAN Wout / STOSEK Martin | Buff-BH | +2:11

7. AZZARO Mathis / ZANOTTI Juri | Origine-Wilier | +2:12

8. JOUBERT Marco / STEDMAN Travis | Toyota Specialized Imbuko 2 | +2:15

9. VALERO SERRANO David / STUTZMANN Marc | Klimatiza Orbea | +3:22

10. PORRO Samuele / MARTÍNEZ Luis F. | Klimatiza Orbea 2 | +3:22

 

Italiani oltre la top 10

11. TAFFAREL Nicola / EVENSEN-LIE Eskil | Metallurgica Veneta MTB | +4:07

 

 

Classifica Generale - Elite Men

1. BRAIDOT Luca / AVONDETTO Simone | Wilier-Vittoria | 16:08:59

2. BEERS Matthew / NORTJE Tristan | Toyota Specialized Imbuko | +1:37

3. SCHWARZBAUER Luca / GAZE Sam | Canyon | +5:10

4. VALERO SERRANO David / STUTZMANN Marc | Klimatiza Orbea | +5:51

5. ALLEMAN Wout / STOSEK Martin | Buff-BH | +7:05

6. BECKING Hans / RUIJTER Teus | Double Dutch | +12:39

7. AZZARO Mathis / ZANOTTI Juri | Origine-Wilier | +17:51

8. PORRO Samuele / MARTÍNEZ Luis F. | Klimatiza Orbea 2 | +17:59

9. JOUBERT Marco / STEDMAN Travis | Toyota Specialized Imbuko 2 | +18:24

10. STIEBJAHN Simon / FREY Martin | Singer KTM Racing 2 | +19:25

 

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La gara femminile

Anche tra le donne la Stage 4 si decide nel finale dopo una lunga fase di equilibrio. Per oltre due ore davanti restano tre squadre: le leader della generale Thömus Maxon con Candice Lill e Alessandra Keller, le She Sends Foundation con Kate Courtney e Greta Seiwald e le Buff-BH di Rosa Van Doorn e Vera Looser.

 

©Cape Epic - Sam Clark

 

Un terzetto compatto che controlla la gara senza attacchi decisivi, fino a quando qualcosa cambia nella parte finale: le Buff-BH perdono contatto, probabilmente a causa di un problema meccanico o di una foratura, uscendo dalla lotta per la vittoria di tappa.

 

©Cape Epic - Sam Clark

 

A quel punto la sfida resta tra due squadre, e a fare la differenza sono Kate Courtney e Greta Seiwald, che riescono a prendere il sopravvento nel finale andando a conquistare la vittoria di tappa. Un successo importante, il primo in questa edizione per la coppia, che conferma la loro solidità dopo giorni sempre nelle posizioni di vertice.

 

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Secondo posto per Lill e Keller, che difendono comunque la maglia di leader della classifica generale, mentre completano il podio le ChemChamp Honeycomb con Preen e Smith.

 

Da segnalare anche la prestazione della Torpado FSA Kenda con Giorgia Marchet, quarta al traguardo insieme a Katazina Sosna-Pinele, sempre nel gruppo delle migliori e protagoniste di una gara solida dall’inizio alla fine. Quinta Claudia Peretti che è in Sudafrica insieme alla francese Margot Moschetti.

 

©Cape Epic - Sam Clark

 

Classifica Stage 4 - Elite Women

1. COURTNEY Kate / SEIWALD Greta | She Sends Foundation | 2:56:37

2. LILL Candice / KELLER Alessandra | Thömus Maxon | +0:02

3. PREEN Hayley / SMITH Haley | ChemChamp Honeycomb | +1:43

4. SOSNA-PINELE Katazina / MARCHET Giorgia | Torpado FSA Kenda | +3:59

5. MOSCHETTI Margot / PERETTI Claudia | Symbtech | +4:22

 

Gli amatori nella GC

 

Masters Men

 

1. GONDA Pavel / LÜTHI Tobias | Czechrocket&Swissdiesel | 17:55:34

2. SAUSER Christoph / URIA Craig | Songo-GIC-Ninety One | +0:45

3. HOCHENWARTER Uwe / MARKT Karl | Wilier-Chaoyang | +8:03

 

Italiani

21. DELSANTE Davide / CONTE Massimiliano | Fullgas Sportmassage | +3:11:22

26. CUOMO Andrea / ZIBELLINI Massimo | I Gladiatori | +3:33:22

39. ANELLI Roberto / NAVARRO BARRIO Samuel | Rob Samu | +4:41:54

61. OLIVI Andrea / CELEGHINI Federico | Team Carbon | +5:32:56

72. PIVATO Mauro / PELIZZER Sergio | Selvadeghi | +6:12:37

98. PROSERPIO Davide / JEPPESEN Lars Bo | The Professors | +7:52:47

 

 

Grand Masters Men

 

1. ZUGASTI Ibon / MENDOZA Ernesto | Orbea Fox Factory | 18:43:12

2. JAIKEL Dax / RAMÍREZ Federico | Seven Card | +52:02

3. BRENTJENS Bart / TANKE Matthieu | KMC Nukeproof MTB | +1:21:05

 

Italiani

13. REDIVO Lorenzo / TRIACCA Paolo | Vivavaci and Bicibike 1 | +3:08:50

16. BALBONI Andrea / LA SPADA Massimo | Gagabike Scott - Bike Marino Messina | +3:41:18

 

 

Tappone da 134 km

Ora però arriva il momento della verità. La Stage 5 porterà la corsa da Greyton a Stellenbosch, 134 km e 2.750 metri di dislivello che fanno paura solo a leggerli. È la “Real Queen”, la tappa regina che può decidere la Cape Epic.

 

Dopo il passaggio a Botrivier, sarà il KatPas a iniziare la selezione, prima dei trail di Grabouw e del portage sullo storico Gantouw Pass, dove serviranno gambe e testa. Ma il vero giudice sarà il Lourensford Nek, un muro che incombe sul finale e che potrebbe spezzare definitivamente la corsa.

 

Con la maglia gialla sulle spalle, i Wilier-Vittoria dovranno difendersi dagli attacchi. E dopo giorni di equilibrio e volate, la sensazione è che stavolta non ci sarà spazio per calcoli: chi avrà le gambe, farà la differenza.