È venuto a mancare all’età di 93 anni King Liu, fondatore di Giant Group, la storica azienda taiwanese che ha trasformato il mondo della bicicletta negli ultimi cinquant’anni. La notizia, comunicata da Giant nel pieno delle celebrazioni per il Capodanno Lunare, segna la fine di un capitolo fondamentale per l’industria ciclistica globale.

Da produttore locale a protagonista mondiale
King Liu fondò Giant nel 1972 a Taiwan, avviando inizialmente una piccola produzione di telai e biciclette per conto terzi. In breve tempo, grazie all’attenzione alla qualità, alla precisione produttiva e a una visione a lungo termine, l’azienda si distinse per la solidità dei suoi prodotti e per l’affidabilità delle sue forniture, entrando in contatto con i principali marchi europei e americani che cercavano partner produttivi per le proprie biciclette.
La vera svolta avvenne quando Giant iniziò a esportare biciclette con il proprio marchio, prima nei mercati asiatici e poi in Europa e Nord America. Questo cambio di passo, avvenuto negli anni ’80 e ’90, trasformò l’azienda da semplice OEM in un marchio globale riconosciuto in tutto il mondo, capace di competere nei segmenti di mountain bike, strada, urbano e, più recentemente, e-bike.
Una visione che ha cambiato l’industria
Nel corso degli anni, Giant ha adottato materiali innovativi, come telai in alluminio e poi in carbonio, e ha contribuito allo sviluppo di tecnologie che oggi sono standard nel settore. Il gruppo è cresciuto fino a diventare uno dei più grandi produttori di biciclette al mondo, con una rete di vendite in oltre 50 Paesi e migliaia di rivenditori.
L’eredità di King Liu
Secondo colleghi e partner internazionali, King Liu non vedeva la bicicletta solo come un prodotto da vendere, ma come uno stile di vita in grado di migliorare la quotidianità delle persone e di rafforzare il legame tra comunità e ambiente. Per questo fu tra i primi imprenditori a promuovere la cultura ciclistica fuori dai circuiti competitivi, sostenendo iniziative orientate all’uso quotidiano della bici e alla diffusione di modelli sostenibili di mobilità.
Un saluto durante il Capodanno Lunare
L’annuncio della scomparsa di Liu, avvenuta nelle prime ore del 16 febbraio, è stato condiviso con la stessa discrezione e umiltà che hanno caratterizzato la sua vita. In una nota, Giant ha ricordato il suo ruolo di guida per l’azienda e per l’industria, sottolineando quanto la sua leadership abbia contribuito a far riconoscere al mondo la competenza dell’industria ciclistica taiwanese.
Un uomo, una visione, un’industria
La storia di Giant è indissolubilmente legata alla figura di King Liu: da una piccola officina a Taiwan a una delle realtà più influenti del ciclismo globale. La sua visione ha contribuito non solo a costruire biciclette, ma a rendere il ciclismo un fenomeno di massa, accessibile e apprezzato su scala mondiale. Oggi, mentre Giant prosegue la sua evoluzione, quella visione resta un punto di riferimento per l’intero settore.