:: Olimpiadi Rio de Janeiro: Le dichiarazioni di Braidot e Tiberi, il video di Fontana

22 agosto 2016

Ieri sera sui social network sono comparse le dichiarazioni dei tre azzurri, che nonostante tutto sono andati meglio di quanti molti in Italia si aspettavano.

 

Luca Braidot 7° su Facebook

 

Luca BraidotIl 25enne friulano di Mossa è il futuro della mountain bike italiana. Quando all'inizio della gara il Prorider è stato messo KO da una foratura, è stato lui a portare una seconda maglia azzurra (bianca nell'occasione) a fianco del battistrada Nino Schurter. Poi ha perso contatto dalla testa della gara e nel finale è riuscito a staccare la leggenda Julien Absalon. Ci spiega cosa è successo ieri.

Il friulano a fine gara postava su Facebook: "Purtroppo ieri ho dovuto lottare contro i crampi nella fase centrale della gara, ma comunque sia sono molto felice del mio piazzamento. Oggi è stato bello essere la davanti con i migliori, ora ho un sogno e un obbiettivo che si chiama #‎tokyo2020, ho 4 anni per recuperare questi 2'53". Un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto in me, al #‎teamitalia per questa fantastica trasferta, al mio team @gsforestalecicliolympiavittoria, a tutti gli sponsor che ci supportano durante la stagione, al mio allenatore @claudiocucinotta, alla mia famiglia che c'è sempre e a tutti gli amici che mi hanno tifano da Mossa e da casa, un grande abbraccio a tutti!

 

 

A Mossa tutto il paese davanti al maxi schermo per vedere il loro beniamino Luca Braidot.

 

Andrea Tiberi 19° su Instagram

 

Andrea TiberiIl torinese della Valle di Susa, la prima impresa l'ha compiuta ritornando a correre, dopo quello che gli è successo all'inizio dell'anno. Ieri 19° dopo aver sorpassato Fontana quando ha forato per la seconda volta, in tarda serata su Instagram ha scritto: "Avrei preferito lottare per la Top10 piuttosto che per la Top20.. Ma come dice il buon "Pedro": "la foratura e la caduta sono sempre in tasca"... Oggi dalla tasca è uscita la foratura e mi ha ributtato indietro nel mucchio.. Ma cosa posso dire..ho dato comunque tutto e non posso che sorridere dell'incredibile giornata che ho passato..


Preparatevi a un "debriefing" molto speciale perchè questa non è stata solo una gara..in questa giornata ho rivissuto gli ultimi 3 anni e specialmente questi ultimi mesi. Certo mi ci vorrà un po' per scriverlo..


Vorrei solo dire a tutti coloro che hanno messo un post, una maglietta, uno striscione, un adesivo o che hanno urlato #iotifotibo e che erano davanti a Tv, maxischermi e quant'altro.. un enorme grazie, l'ho sentito tutto, il vostro affetto e il vostro sostegno e mi avete fatto sentire un corridore e una persona speciale".

 

 

Marco Aurelio Fontana 20° in un video su Facebook

 

Il Prorider nelle prime fasi della gara ci ha fatto sognare, è partito come una fucilata. Era davanti insieme a Nino Schurter e a Peter Sagan, quando i sogni si gloria si sono interrotti a causa di una foratura. Ieri sentiva di avere la gamba giusta per un'impresa come quella olimpica, poi nel finale ha bucato ancora, finendo ventesimo. Il suo commento in questo video.

 

 

Ora Marco ha l'occasione per scatenare sui pedali, tutta la sua rabbia per la delusione, tra due domeniche a Andorra, dove si concluderà la Coppa del Mondo.