:: La Leyenda de El Dorado inizia bene. Paez e Arias vincono il prologo.

31 luglio 2016

Guaduas (Colombia): Leonardo Hector Paez Leon e Diego Alfonso Arias Cuervo, hanno iniziato alla grande la prima gara a tappe internazionale organizzata in Colombia, La Leyenda de El Dorado. I due con la maglietta "Orgullo de Boyaca" (la loro regione), hanno fatto loro il prologo di 25km disputata a Guaduas. Alle loro spalle la coppia statunitense - colombiana Oberman-Montes, terzo il loro team "B". E pensare che tutto pareva andare storno, sabato Paez nel provare il percorso era stato investito da una macchina!

 

La Leyenda de El Dorado - Podio prima tappa

 

Il nome della gara, evoca un luogo leggendario, El Dorado, che ha ispirato molti film di Hollywood. Secondo Wikipedia, nasconderebbe immense quantità di oro e pietre preziose, oltre a conoscenze esoteriche antichissime. Corrono in partnership due squadre italiane, il team Olympia Polimedical, presente in loco con la Presidente Manzoni e con il massaggiatore Carro mentre l'altra squadra è il Reparto Sport Lee Cougan. A supporto hanno anche una squadra B, formata da Julio Caro e Wilmer Montaña.

 

La Leyenda de El Dorado - Arias e Paez

 

"Abbiamo temuto per una frattura dell'omero, dopo l'incidente di ieri di Paez, ma fortunatamente è andata bene - racconta la Team Manager Loredana Manzoni, presente sul campo gara - grazie alle sapienti mani del nostro fisioterapista Emiliano Carro e alla sua grande determinazione, Leo ha superato il brutto colpo ed oggi ha dimostrato che nessuno lo può fermare. Assieme a Diego Arias è arrivato alla Finish Line con un distacco di ben 6 minuti dal secondo team. Un buon inizio anche per il nostro team B, capitanato da Julio Caro, che è salito sul terzo gradino del podio. Questa gara a tappe è faticosa e ancora molto lunga, bisogna saper amministrare e gestire al meglio le risorse."

 

Paez corre in sella ad una Olympia Iron mentre Arias usa la sua Lee Cougan Rampage Air.

 

La Leyenda de El Dorado, Sauser e Montoya

 

In gara c'erano anche il mostro sacro della mountain bike, lo svizzero Christoph Sauser che ha corso sotto le insegne di Specialized (main sponsor dell'evento), in coppia con il costaricano Paolo Montoya che molti anni fa corse anche in Italia. Hanno fatto lo stesso tempo di Caro e Montaña ma per questione di centesimi di secondo non sono saliti sul podio.

 

Ordine d'arrivo Prologo

 

1 - Leo Paez - Diego Arias Cuervo (Orgullo de Boyaca 1) 1:06:33

2 - Cole Oberman - Jonathan Montes (Julbo) 1:12:28

3 - Julio Caro - Wilmer Montaña (Orgullo de Boyaca 2) 1:13:21

4 - Christoph Sauser - Paolo Montoya (Specialized) 1:13:21

5 - Jhon Botero - Marco Aurelio Rincon 1:13:32

 

Seguiranno sei tappe con epilogo a El Retiro, sabato 6 agosto. In cifre, si parla di 589km e 17.000 metri di dislivello positivo, con passaggi anche a quota 4.000 metri. Lunedì si parte da Guaduas e in 98 chilometri si arriverà a Honda, la tappa è chiamata "Desert". Impegnativi i primi 30 chilometri fino all'ascesa de El Alto de la Mona, da lì in 10 chilometri i corridori scenderanno a quota 200 metri nei pressi della Valle del Rio Magadalena. In Sudamerica pianura significa grande calore e umidità. In totale i chilometri saranno 98.