Borno (BS): Non è facile riuscire a descrivere in poche righe quello che viene vissuto nel cuore organizzativo della X - Bionic Cup Xperience.

- Non è facile perché "quel giorno", arriva al galoppo dopo un anno e mezzo di lavoro (quotidiano e costante).
- Non è facile perché in quel giorno i secondi, i minuti, le ore, scorrono molto più velocemente del solito e non esiste il tempo per fermarti, ragionare, riflettere.
- Non è facile perché tutto succede e tutto accade, inesorabilmente e senza sosta.

Un primo pensiero va a tutti i bikers che hanno voluto dare fiducia a questa nostra prima esperienza di Marathon: 582 atleti iscritti è per noi un record, senza dubbio, soprattutto in un week end dove le gare di certo non mancavano (almeno 12/13 manifestazioni di livello). La manifestazione la fanno loro, gli atleti; il mio primo, personale e sincero grazie è per la numerosa, calorosa e colorata presenza.

Fin dal primo giorno che abbiamo pensato a questo evento, abbiamo voluto mettere al centro del nostro progetto il biker, cercando tutte quelle soluzioni e servizi che potessero essere graditi ed apprezzati dagli atleti. Abbiamo proposto un sondaggio iniziale e da quelle risposte, abbiamo, pezzo dopo pezzo, costruito la X-Bionic Cup Xperience. L'orario di partenza, la scelta o meno del pacco gara alimentare, la griglia slow bike, la possibilità di scelta del percorso in gara (scelta quanto mai azzeccata!). Dalle risposte abbiamo anche scelto di rimandare di una anno la presenza delle E-bike… tutto questo per dire che tutte le preferenze e le proposte ricevute, le abbiamo considerate nelle nostre scelte organizzative.

Abbiamo voluto aggiungere dei piccoli plus, talvolta trascurati o scontati, ad esempio: quota fissa, nessun aumento di iscrizione (a parte il giorno gara), nessuna quota per la variazione del nominativo, indicazione dei punti di integrazione sul percorso, tabelle di integrazione, adesivi personalizzati da incollare sulla bike, massiccio coinvolgimento del territorio, massiccia presenza di volontari e personale sanitario, ristori decisamente abbondanti… speriamo siano stati valutati ed apprezzati!

Di certo, ce l'abbiamo messa tutta.
Il "mettercela tutta" è sicuramente un segno di passione e buona volontà, ma ciò non ci esime dall'aver compiuto alcuni errori, dai quali non ci nascondiamo e nemmeno ci vergogniamo. Mi riferisco ad una troppa rigidità in alcuni cancelli, ad una freccia di percorso mal posizionata, ad una poco precisa gestione ed organizzazione delle griglie, a qualche errore di classifica e segreteria, all’impraticabilità del famoso "anello del piacere", al lavaggio bici poco segnalato ed ancora, sicuramente qualche svista. Su questi errori, mi sento in dovere di scusarmi con sincerità; non è mai piacevole che qualcuno rimanga insoddisfatto su qualche aspetto.

Mi sento in dovere di esprimere una considerazione in merito alla scelta di riduzione del Marathon. Abbiamo accorciato il percorso di circa 6 km, tagliando l'ultima salita; scelta avvenuta solo con 10 minuti di anticipo rispetto al passaggio del primo concorrente dal punto di deviazione. Il tempo impiegato fino a quel momento, le condizioni del terreno e le previsioni meteo del pomeriggio, mi hanno "obbligato" a prendere questa difficile scelta.
Credo che vada preservata la sicurezza degli atleti e dei volontari. Questa "emergenza" si è ripercossa a caduta anche sui cancelli, aumentando la rigidità dei giudici. Ammetto che visto il terreno, potevano essere più elastici (di certo sarà un punto da affrontare nel nostro staff), ma sicuramente sarebbe stato peggio, molto peggio, mandare atleti allo sbaraglio con condizioni meteo avverse (visibilità zero, pioggia e rischio grandine). Ripeto… meglio qualche lamentela per la rigidità dei cancelli che il rischio fisico per atleti e volontari!

Sicuramente tra le mille emozioni trova spazio quella sportiva, l'arrivo dei primi atleti, ai quali vanno i miei personali complimenti, è di certo un momento di gioia, la piccola e caratteristica piazza di Borno, allestita in maniera impeccabile è un gioiello prezioso che valorizza qualsiasi evento. La stessa gioia non manca quando anche l'ultimo atleta del Marathon taglia il traguardo. E' stato bellissimo aspettare e vedere 4 atleti massacrati dalla fatica, arrivare con il sorriso e l'emozione di chi è riuscito a portare a termine il proprio obbiettivo.

Tra le emozioni, non può certamente mancare la soddisfazione di vedere un Altopiano del Sole sempre più convinto delle proprie “risorse naturali”. Una manifestazione per crescere ha bisogno del territorio, ha bisogno del coinvolgimento di tutte le realtà del territorio. Quanto più la X-Bioinc sarà condivisa, tanto più più si potrà crescere insieme. L'Altopiano del Sole (a parte il sole che poco si vede) avrà molto da offrire ai bikers!
Nel novembre 2015 abbiamo iniziato con un sondaggio di opinioni ed ora vogliamo concludere nello stesso modo, chiediamo ancora 2 minuti del vostro tempo, per fornirci i vostri suggerimenti e giudizi su questa prima edizione; a questo link potete trovare un veloce sondaggio, come sempre le vostre risposte saranno preziose!

Un sentito grazie alle oltre 400 persone che hanno collaborato per la realizzazione della X-Bionic Cup. Un enorme grazie al main sponsor X-Bioinc ed a tutti gli importantissimi sponsor. Un grazie a tutti gli uomini e donne della ASD Emporiosport Team che anche in questa occasione hanno dimostrato tenacia, capacità, passione e dedizione.
Vi ricordo i link dove potete trovare:
- il video e le foto realizzate da MTB Channel:
Video: https://vimeo.com/170392052
Album 1: https://www.facebook.com/MTBChannel/photos/?tab=album&album_id=1045024002259215
Album 2: https://www.facebook.com/MTBChannel/photos/?tab=album&album_id=1045074665587482
- lo speciale di Tele Boario dedicato alla gara:
http://www.teleboario.it/video-speciali/1-x-bionic-cup-xperience/
- le classifiche della gara:
http://www.tagracer.com/dettaglio.asp?idpag=726

Da parte mia, arrivederci al 2017!
Matteo Pedrazzani
Presidente CO X-Bionic Cup