Huskvarna: L'edizione 2016 dei campionati d'Europa di mountain bike in Svezia ha iniziato ad assegnare le prime tre medaglie. Nella prova a squadre, ossia il team Relay, ha dominato la Svizzera che dopo sei anni è così ritornata sul gradino più alto del podio nella staffetta, seconda a più di un minuto la Francia che per pochi secondi è riuscita a strappare l'argento ai campioni in carica della Germania.
I quattro moschiettieri rossocrociati oggi erano: Marcel Guerrini, Vital Albin, Jolanda Neff e Lars Foster. Hanno regalato alla Svizzera, sei ori nella storia dei campionati d'Europa a staffetta che si erano corsi per la prima volta nel 2002 a Zurigo. Gli elvetici si sono aggiudicati le edizioni: 2003, 2004, 2006, 2007, 2010, 2016. Oggi non hanno indossato la classica divisa blu scura, ma una rinnovata maglietta bianca con bande orizzontali di due tonalità di blu e con tre grandi stelle gialle.

L'Italia che schierava una giovane formazione, capitanata da Luca Braidot oggi affiancato da Francesco Bonetto, Lisa Rabensteiner e Gioele Bertolini, purtroppo non è mai stata in gara fin dalla prima frazione. Non c'erano Marco Aurelio Fontana e Eva Lechner che non sono presenti all'Europeo, come diversi altri top rider di altre nazioni.
LA GARA
In una bella giornata, con il percorso completamente secco, quindi in condizioni ideali, alle 17:00 in punto, è partita forte la Svizzera con l'elite Marcel Guerrini (compagno di squadra di Vogel nel team Focus) che ha chiuso al comando la prima delle quattro frazioni previste, seguito dopo pochi istanti dalla Francia con l'under 23 Victor Koretzky. Nettamente staccate la terza e quarta nazione.

Terzo sfilava l'under 23 Jan Vastl, il ragazzo del team Bianchi Countervail che è della Repubblica Ceca, dietro di lui dopo una decina di secondi passava Luca Braidot che non ha avuto una brillante partenza. Consegnava il testimone, al secondo frazionista, lo juniores Francesco Bonetto.

Finiva anche il secondo giro e i due juniores schierati da Francia e Svizzera lo chiudevano in testa insieme passando il testimone alle due ragazze, Jolanda Neff e Pauline Prevot Ferrand, dopo più di quaranta secondi passavano Olanda e Germania. Purtroppo Bonetto passava il testimone a Lisa Rabensteiner, in decima posizione e con un distacco ampiamente superiore al minuto.
La bionda Neff, che ha rinunciato alla trasferta di Coppa in Australia ma che ha fatto qualche gara su strada, si è portata con decisione al comando dell'europeo ma nella seconda parte del giro veniva passata dall'Olanda con lo juniores Marc Bouwmeester che in precedenza aveva già sorpassato Francia e Germania (Sabine Spitz).

Restava l'ultimo giro, con le nazioni nelle seguenti posizioni: 1. Olanda, 2. Svizzera a 13'',3. Germania a 1' 16'', 4. Francia a 1' 29'', 5. Gran Bretagna a 2' 21''. Lisa Rabensteiner passava in ottava posizione insieme alla Slovacchia e passava il testimone a Gioele Bertolini.
Il sogno tulipano finiva presto in quanto Annamarie Worst veniva presa e sorpassata con facilità dalle altre nazioni che schieravano frazionisti uomini. La Svizzera dilagava con l'under 23 Lars Foster che andava a conquistare l'oro con grande facilità, la lotta per la conquista della medaglia d'argento premiava la Francia, infatti Jordan Sarrour aveva la meglio sul teutonico juniores Marc Zwiehoff. Bertolini, sorpassando lo slovacco Salak, recuperava una posizione e così l'Italia chiudeva in ottava posizione.
ORDINE D'ARRIVO TEAM RELAY
1. Svizzera 55:36
2. Francia 56:45
3. Germania 56:51
4. Repubblica Ceca 57.45
5. Gran Bretagna 57:53
6. Spagna 58:10
7. Italia 58:39
8. Olanda 59:15
Domani sempre alle 17:00 partiranno le qualificazioni della gara sprint, la Eliminator e alle 18:30 partiranno le batterie finali. A difendere l'onore dei colori azzurri ci saranno Daniele Braidot, Mirko Tabacchi, Stefano Valdrighi, Nadir Colledani e Maximilian Vieider mentre nella gara femminile Anna Oberparleiter sarà l'unica italiana tra le tredici partenti. Deve cercare di difendere con le unghie l'argento conquistato l'anno scorso a Chies d'Alpago.
Photo: UEC Bettini Photo/Michele Mondini