Dopo un lungo ritiro in Messico, lunedì il team Trek Selle San Marco è atterrato all'aeroporto di Città del Capo con un volo della Emirates proveniente da Milano Malpensa che ha fatto scalo a Dubai. Sono in Sudafrica per partecipare alla Cape Epic che inizierà domenica 13 con il prologo e correranno fino alla domenica successiva.

Non tutti lo sanno o se lo ricordano, ma questo è stato il paese dell'apartheid, con la minoranza bianca di origine inglese e boera (coloni olandese insediatisi in loco nel 1600) che comandava e i neri che non avevano alcun diritto. Solo nel 1994, grazie alla lotta di Nelson Mandela, i neri, per la prima volta avevano ottenuto la possibilità di andare a votare ed ora sono loro che guidano il paese, ricco grazie ai minerali presenti nel sottosuolo.

Oggi vi raccontiamo una giornata tipica della squadra, dalla sveglia fino a tarda sera.

Sono in tutto 7, quattro corridori (Damiano Ferraro, Samuele Porro, Fabian Rabensteiner, Ivan Alvarez Gutierrez) e 3 membri dello staff (Team Coordinator Marco Trentin, meccanico Fabio Sartori e fisioterapista Christian Fill) che in questi giorni risiedono presso una villetta con giardino e piscina che hanno affittato a Wellington.

La zona è famosa per la produzione vinicola che in diversi casi è stata favorita anche dalla presenza di immigrati italiani.

E' in una posizione strategica per provare i percorsi. Prima di tutti perchè la carovana itinerante della Cape Epic, si fermerà quì per due notti, poi anche perchè Wellington è distante una cinquantina di minuti dalla Meerendal Wine Estate, località dalla quale partirà domenica la corsa e si trova inoltre a 35 minuti da Saronsberg, cittadina che ospiterà ben 3 tappe.

La sveglia suona presto, alle ore 6,30. Dopo mezz'ora i ragazzi fanno colazione nel giardino esterno della villa. Ognuno ha le sue preferenza comunque sul tavolo ci sono: latte di soia e mandorla, yogurt bianco, porridge d'avena, cereali, fette biscottate e gallette con miele e marmellata, della frutta secca e alcuni gradiscono anche frutta fresca.

La tanto attesa uscita in bici è prevista verso le 8,30 ed ha l'obiettivo di provare alcuni tratti di percorso con le biammortizzate Trek Top Fuel.

Fa caldo (35/37° gradi verso mezzo giorno) e c'è parecchia polvere sugli sterrati del Sudafrica occidentale (Provincia del Capo). Durante le tappe sono previsti diversi passaggi a piedi sui letti dei torrente e tanti passaggi tra i vigneti.

Questa mattina al termine della loro uscita, nella parte finale di un Bike Park, i ragazzi si sono rinfrescati vicino a una piccola cascata.

Terminata l'uscita in bici, dopo una veloce doccia, Samuele, Damiano, Fabian e Ivan vanno verso tavola per il pranzo. Di solito verso le ore 13 e il pasto è a base di pasta o riso, insalata mista e qualcosa di proteico.
Da italiani..., sentono la mancanza di grana e buon caffè. Per quanto riguarda il costo della vita, ecco alcuni esempi: il caffè costa circa 70-80 centesimi di euro, oggi al minimarket il team ha speso 4 euro comprando: 2 litri di coca,3 litri d'acqua e 2 confezioni di frutta disidratata.

Nel primo pomeridiano è prevista di un'oretta di riposo tra le 14 e le 15. Marco Trentin da buon team coordinator è la persona che organizza la giornata e fa un pò di tutto. Lo vedremo all'opera tra poco.

Successivamente i ragazzi si metteno letteralmente nelle mani di Cristian Fill per i massaggi, mentre nel frattempo il meccanico Fabio Sartori lava e controlla tutte le bici. Se c'è bisogno di una mano chiama Trentin.

La cena, preceduta da una seduta di stretching, è programmata verso le 19.00. Ieri sera tutto il team Trek Selle San Marco è uscito per andare a mangiare in un ristorante. In 7, mangiando dell'ottima carne, tipo filetto, con insalatone miste e bevande, hanno speso solo 75-80 euro.
Dopo pranzo c'è un momento di relax, prima di andare a dormire. Ivan Alvarez Gutierrez da buon spagnolo ne approfitta per fare siesta (ogni momento è valido per riposare), Fabian Rabensteiner invece si appassiona navigando sul web e controllando sempre attentamente tutti i suoi allenamenti specialmente su Strava. Anche Samuele Porro controlla i suoi allenamenti e tra tutti e 4 è il più meticoloso nel controllo della sua Top Fuel nonostante l'ottimo lavoro svolto sempre dal meccanico. Infine Damiano Ferraro invece è un grande amante del letto, ci passerebbe ore ed ore durante il giorno tra riposo e la visione di internet e film al pc.
Il "coprifuoco" inizia presto, ma è normale quando si parla di atleti, tutti a letto verso le 9,30-10 di sera.

Sabato è previsto il ritiro dei pettorali, Samuele Porro e Damiano Ferraro avranno il numero 13-1 mentre Fabian Rabensteiner e Ivan Alvarez Gutierrez il 18-1, domenica si inizierà a fare sul serio con il prologo di apertura della Cape Epic.