Arrivato al Team Todesco quattro anni fa, Daniel Tassetti si descrive com'era: un ragazzino con capelli lunghi e tanta voglia di divertirsi. "Ero a Lazise in ferie con la mia famiglia - racconta - ed ho conosciuto Stefano Freoni, che faceva parte del Team Todesco. Io invece correvo per una squadra di Bergamo. Durante le vacanze ho rotto la catena e qualche pezzo della mia bici e Stefano mi ha accompagnato nel negozio di Valerio per aggiustarla. È stata la prima volta che ho visto l'uomo che sarebbe diventato il mio presidente. Un mese dopo mi ha contattato Gianni Munari, che allora si occupava del Green Project, e sono entrato a far parte di questa squadra, che per me ha significato moltissimo."

Daniel nomina ad uno ad uno molti dei compagni di squadra e ne tesse le lodi per quanto gli sono stati vicino, sia come ragazzo che deve imparare ad andare in bici, sia come ragazzo che deve crescere dentro. "Tutti mi hanno insegnato qualcosa" confida.
Ricorda bene Daniel la sua prima vittoria in maglia Todesco: a Tregnago. "Che soddisfazione!" dice. "E poi un importante podio a Montichiari, la prima vittoria assoluta alla Divinus bike di Monteforte e la convocazione in azzurro da junior. Ma il podio che ricordo con più emozione è stato quello di quest'anno a Lavarone: primo Dega e io secondo! Io e Ivan avevamo fatto parte della gara insieme, ma poi lui se n'era andato. Quando mi ha visto arrivare subito dopo di lui, prima si è un po' stupito e poi mi ha stretto in un forte abbraccio. Un abbraccio che ricordo ancora per il calore e l'affetto che mi ha trasmesso! Un grande come il Dega credeva in me!"
Ora per il cresciuto Daniel è arrivato il momento di spiccare il volo. "In ottobre ho fatto un test con una squadra che pratica ciclismo su strada e sono piaciuto, ma avendo già l'organico al completo per la prossima stagione, si sono impegnati a trovarmi un team disposto a prendermi." E così è stato: il prossimo anno Daniel correrà con i colori nero/verde del team di dilettanti VvF di Genova. "So che per me si tratta di un'opportunità importante, che non mi si ripresenterà un'altra volta ed ho deciso di afferrarla al volo. So anche che non sarà facile: allenamento diverso, diverso modo di gestire la gara, diverso modo di correre. Mi impegnerò al massimo, con la sola speranza di non dover fare una gavetta troppo lunga, ma sono disposto a mettercela veramente tutta."
Ma nel frattempo, visto che Daniel è intelligente e non è uno sprovveduto, continuerà anche il suo percorso di studi, Scienze motorie a Brescia, per avere oltre al ciclismo, anche altre strade aperte sul suo futuro.
Da parte di Valerio e di tutto il Team Todesco, un grosso abbraccio a Daniel, e l'augurio di una carriera lunga ed entusiasmante sulle due ruote!