:: Campionato Italiano XCO: Il bilancio finale, Pedali di Marca promossa a pieni voti

20 luglio 2015

Si è appena concluso il più intenso week end della stagione cross country 2015 con la rassegna nazionale che ha assegnato le maglie tricolori ai nuovi campioni d'Italia di mountain bike XCO. In cabina di regia c'era il team Pedali di Marca capitanato dall'infaticabile Massimo Panighel che dopo La Terre Rosse (28 giugno) si prenderà un attimo di riposo prima dell'ultima fatica della stagione che lo vedrà impegnato con la 3 Epic - Tre Cime di Lavaredo (la sua ultima creatura).

 

 

Si tratta di un gruppo che lavora insieme da tanto tempo e che proprio in Panighel ha la sua anima. Nessuna società in Italia è riuscita ad ottenere i risultati che Massimo ed il suo collaudatissimo Staff è riuscito ad ottenere in questi anni. L'organizzazione di 2 italiani cross country, del campionato italiano, europeo e mondiale marathon.

 

 

Il gruppo che ha base in provincia di Treviso, non lascia nulla al caso e ad alto livello sono proprio i dettagli che fanno la differenza tra una buona organizzazione, come ce ne sono tante in Italia (per fortuna) e lo Staff di Pedali di Marca che è il punto di riferimento in tutta la penisola.

 

I componenti dell'organizzazione, contraddistinta dalle casacche rosso fuoco, sono come i meccanismi di un'orologio svizzero e Massimo Panighel è il mastro orologiaio che li ha messi insieme, creando un'orologio quasi perfetto che cerca di non sbagliare mai l'ora.  E se succede la sbaglia di qualche decimo di secondo. Cosa non semplice quando sono tanti i tasselli da incastrare (budget, personale, logistica, giuria, corridori, stampa, etc) e l'imprevisto è sempre dietro l'angolo.

 

 

Si è cominciato giovedì 16 luglio con la presentazione ufficiale dell'evento con gradito ospite il Presidente federale Renato di Rocco. Guardate bene la fotografia del taglio della torta, noterete solo 3 top bikers. Andrea Tiberi, Luca e Daniele Braidot. Proprio loro 3, due giorni dopo, avranno l'onore di salire sul podio della gara più attesa, quella degli elite.

 

 

 

Il venerdì c'è stato il conto alla rovescia e sabato mattina alle 9:00 sono stati i ragazzi under 23 ad aprire questa edizione del Campionato Italiano XCO riservato alle categorie agonistiche e agli amatori che lo hanno chiuso domenica, ultime a correre le donne.

 

LE EMOZIONI. IL TIFO, LA GIOIA DELLA VITTORIA E LA DELUSIONE DELLA SCONFITTA

 

Sono state tantissime le emozioni provate dagli atleti e dal pubblico che ha assistito dalla due giorni.

 

 

I tifosi seguono il loro idolo. Uno dei fratelli Braidot. E che fans quelli che seguono Daniele e Luca. Fanno un "casino pazzesco". Se state assistendo ad una premiazione e sentite il suono infernale che sembra quello di una motosega, non spaventatevi. Sicuramente sul podio c'è almeno uno dei "Braidot Brothers"  e dietro tra il pubblico c'è uno dei loro fans, quello che ha il guanto ed aziona uno strano congegno che fa un rumore assordante.

 

 

 

Vincere una gara da grandi emozioni ma conquistare un'italiano è da brivido. Solo chi riesce ad indossare il tricolore, almeno una volta nella vita, sa che cosa si prova.

 

 

Quando si perde però si passano brutti momenti, ma bisogna saper perdere con stile. Guardate Marco Aurelio Fontana, sabato fuori dal podio, che non si dimentica dei suoi tifosi.

 

UNA CATENA COSTATA CARA

 

 

Chiedete a Gilberto Perini, che fino a 500 metri dal traguardo era in testa alla corsa con in tasca mezza maglia tricolore, cosa ha provato quando ha sentito il rumore delle maglie della catena che si staccavano.....e a Roberto Pesavento che incredulo lo ha sorpassato... Sembrava un regalo di Dio.

 

IL CALDO "AFRICANO"

 

Se l'anno scorso a Gorizia faceva caldo quest'anno a Volpago del Montello come in tutto il nord Italia si sono registrate temperature africane. 35/36° con un tasso di umidità che faceva percepire la temperatura come se fosse ancora più alta, le magliette si "inzuppavano" subito di sudore. Era fondamentale continuare a idratarsi per non stare male.

 

 

Proprio il caldo, in particolar modo domenica, immaginiamo sia la causa nello scarso pubblico presente a seguire le gare degli amatori. Quelli che si sono presentati a Volpago del Montello, si sono rifugiati sotto gli alberi dove cercavano riparo dai raggi solari. Molti uomini sembrava in spiaggia, via la maglietta perchè per l'umidità si attaccava alla pelle.

 

 

CANNONDALE, LA MARCA DI BICI PIU' TRICOLORE DI TUTTE


 

Le maglie tricolori assegnate sono state 16, sei alle categorie agonistiche e 10 a quelle amatoriali. Il brand americano Cannondale è quello che con le sue bici è riuscito ad ottenere più successi, ben 6, tutti nelle categorie amatoriali. ELM (Zulian), M1 (Balducci), M2 (Zampese), M4 (Canal), M5 (Pesavento), EWS (B. Balducci). Tre successi per Specialized (M6 Zanoletti - W1 Zocca, W2 Seneci) e due per FRM (Elite Tiberi, under 23 Fumarola). Un successo per Merida (Junwom Berta), TITICI (U23w Tasca), Devinci (Jun Bonetto), Race Mountain (M3 Folcarelli), Colnago (Lechner).

 

Per quanto riguarda invece le forcelle, sei successi a testa per Rock Shox e la Lefty di Cannondale. Due vittorie invece per DT Swiss e Marzocchi.

 

LA GIURIA

 

Una manifestazione riesce se c'è feeling tra l'organizzazione e la giuria. Se lavorano di comune accordo per la riuscita finale della manifestazione. Anche loro come i corridori, hanno avuto due intense giornate, tutto è andato bene e non ci sono stati problemi. Eccoli al lavoro in un paio di scatti. Anche loro meritano un applauso.

 

 

 

UN ATTIMO DI RELAX

 


 

Il fotografo ufficiale Andrea Pellizzer e Andrea Beghini, un veronese "amico" di Pedali di Marca. E' l'organizzatore della Divinus Bike che nel 2016 ospiterà il tricolore marathon ed ha dato una mano all'organizzazione per vedere dal di dentro come si allestisce una manifestazione di questa importanza.

 

 

La segreteria e il cronometraggio è stato curato come al solito da Giuseppe Fiorito e dal figlio Nadir. Gli unici attimi di respiro li hanno avuti nelle brevi pause tra una gara e l'altra. Mentre papà Giuseppe chatta con la moglie... il figlio Nadir....lavora pubblicando su trevisomtb le classifiche. Giuseppe è l'uomo dei numeri, se volete sapere quanti sono gli iscritti, i partenti e i classificati, lui vi sa dare la risposta. Grazie al loro sistema di gestione del timing, lo speaker guardava le classifiche in tempo reale sullo schermo di un pc.

 

2 MAGLIE

 

 

Non capita tutti gli anni di riuscire a vincere due maglie. Ci sono riusciti: FRM Factory team, Bike Pro Action e Scavezzon Squadra Corse.

 

MAI VISTO UN C.T. DELLA NAZIONALE STRADA A UNA GARA DI MTB.

 

Davide Cassani insieme a Mauro Centenaro che insieme a Renato Riedmüller e Paolo Garniga ha rappresentato la FCI  a questi italiani.

 

 

SABATO 18 LUGLIO 2015, CHE EMOZIONI QUELLE DEL "PIRAZ"

 

 

Sabato indimenticabile quello vissuto da Mirko Pirazzoli (FRM), prima contro tutti i pronostici Denis Fumarola vince tra gli under 23, poi tra gli elite ci pensa Andrea Tiberi ha targli un'altra "scossa" aggiudicandosi la maglia tricolore tra gli elite. Ci ricorderemo anche il suo cappello e gli occhiali da bad boy.

 

LA VOCE DELLA CORSA, PAOLO MUTTON