Combloux (Francia): Sono numeri che fanno impressione, numeri che terrorizzano solo a pronunciarli: 140, come i chilometri da percorrere; 7000, come i metri di dislivello da scalare. Mettici in mezzo salite con pendenze spesso vicine al 30%, con fondo sconnesso, e discese su stretti single track, strabordanti di rocce e radici... ecco, questa è la corsa di un giorno più dura al mondo, provare per credere, e si chiama MB Race.

La VI edizione se l'è aggiudicata, in modo rocambolesco e non senza colpi di scena, Vincent Arnaud, giovane rappresentante della nazionale marathon francese, portacolori del team Cycle Tyres-Addictiv, battendo la quotata concorrenza di Emeric Turcat e Nicolas Cambus, anche loro portacolori della selezione transalpina ai recenti mondiali di Selva Val Gardena. Una vittoria che il commosso Arnaud non ha esitato definire "la più bella da quando corro in mtb", tanto sofferta quanto meritata, lui che in salita va molto forte, ma che in discesa è praticamente imprendibile.
Edizione n.6 della MB Race, da quest'anno riconosciuta dall'UCI, caratterizzata e condizionata dal forte caldo, che non ha risparmiato nemmeno la regione delle "Portes du Mont Blanc": si è potuti godere di un leggero fresco solo nei primi chilometri, vista la partenza alle 6.00, ma già da metà mattinata la temperatura superava i 30 gradi su gran parte del percorso. Per questo l'organizzazione aveva già predisposto 3 punti acqua in più, in aggiunta agli 11 già stabiliti.

Percorso leggermente rivisto rispetto alla scorsa edizione, sadicamente reso ancora più duro, in particolare proprio negli ultimi 40 chilometri. Spariscono alcune discese scorrevoli su strada larga, per lasciare il posto ad altri entusiasmanti quanto estenuanti single track infarciti di radici, a mettere a dura prova le braccia. Per quanto riguarda le gambe, come se non bastasse, le ultime due salite inedite hanno consumato quelle poche energie che rimanevano ancora.
Il terreno molto asciutto e polveroso, rispetto alle scorse edizioni, ha reso fortunatamente più scorrevoli e meno impegnative alcune discese, consentendo a più atleti di superare i cancelli orari.
Nonostante tutto, dei 1000 partenti della ultra marathon, solo 137 sono riusciti a portare a termine il percorso più estremo di 140km, facendo comunque rilevare il nuovo record di finisher (l'anno scorso furono 94).
A tutti quelli che ci hanno almeno provato, restano comunque splendidi fotogrammi di una interminabile giornata: stupendi scorci all'alba sul Monte Bianco, boschi incantati, pascoli d'alta quota, salite e discese interminabili, il tifo unico dei volontari e del pubblico. Un percorso che chi ama la vera Mtb non può non apprezzare nella sua completezza.
LA GARA
Il via è stato dato come di consueto all'alba, h 6.00 da Combloux, con la strada subito in salita. Il gruppo dei "Mille" sale già ben scaglionato, nessuno vuole esagerare sulla prima salita, ben sapendo cosa li attende. In testa si stacca un quartetto con i migliori: troviamo Vincent Arnaud, Emeric Turcat, Yoann Sert e lo svizzero Arnaud Rapillard. I quattro rimangono insieme in testa per quasi 70km, con Vincent Arnaud particolarmente a suo agio nelle discese, dove mette spesso in difficoltà gli avversari.

E' proprio in discesa che Arnaud riesce ad avvantaggiarsi sui compagni di fuga: al passaggio dei 70km ha 1 minuto di vantaggio su Rapillard, più indietro ancora troviamo Turcat, mentre Sert decide di tagliare il traguardo della 70km, aggiudicandosi la vittoria su questa distanza. Intorno al km 80 la corsa attraversa dei minuti di confusione: in due punti diversi sia Arnaud che Rapillard sono vittime di due errori di percorso. Il primo prende involontariamente una scorciatoia, mentre il secondo ritorna sui suoi passi dopo essersi accorto dell'errore, perdendo circa 8 minuti.
A quel punto Rapillard si ritrova in 2° posizione con un ritardo di circa 10' dalla testa della corsa, una botta psicologica troppo difficile da digerire in queste condizioni estreme di fatica e caldo, e decide di abbandonare sulla salita verso il Plateau de la Croix. Al traguardo della 100km a Megeve, i giudici UCI prendono la decisione di comminare uno "stop and go" di 20' ad Arnaud per il taglio di percorso. Nel frattempo transita Turcat, e quando Arnaud riparte il suo distacco è di circa 2'. La rincorsa di Arnaud si completa sulla salita a Plan de l'Aar, quando riesce a ripassare Turcat, senza essere più ripreso.

Vincent Arnaud vince con il tempo di 9h05'53". Dopo 7'40" giunge Turcat, mentre completa il podio il giovane compagno di squadra del vincitore, Nicolas Cambus, che ha affrontato gran parte della gara in solitudine, e che taglia il traguardo dopo 26'19".

Per i colori italiani da segnalare l'ottima prestazione dei piemontesi Luca Rostagno (ASD Cicli Boscaro) e Enrico Ferraris (Scott Valsangone Mtb), giunti al traguardo per mano in 8° posizione. Poco dietro anche Alessandro Rostagno (ASD Cicli Boscaro) 12°.
In campo femminile, strepitosa prestazione di Jennifer Erbetta (Cyclo Sport-Chalais) che chiude la 140km addirittura in 16° posizione assoluta, con il gran tempo di 11h18'33". Le manca ancora qualcosa in discesa, ma in salita abbiamo potuto vederla pedalare alla pari dei migliori 10 della generale. E' la terza donna nella storia della corsa a concludere la distanza più lunga, prima svizzera, seppur la promettente 23enne abbia chiare radici italiane: entrambi i genitori sono infatti originari del Piemonte.
In questa edizione sono state addirittura 4 le donne che hanno portato a termine la 140km, e tra queste dobbiamo segnalare anche la prima italiana: si tratta di Simona Beretta del Team Wet Life, terza con il tempo di 14h59'57".
E' una corsa massacrante, che mette alla prova corpo e mente, ma che chi ama le sfide estreme non può ignorare. Anche solo affrontare le distanze intermedie di 70 e 100 km richiede un impegno non comune a tutti, e chiara attitudine alla sofferenza. Per cercare e superare i propri limiti, bisogna passare da qui...
ORDINE D'ARRIVO
1 Vincent ARNAUD Team CycleTyres-Addictiv 09.05.53 FRA (France)
2 Emeric TURCAT Team Raid Vauban 09.13.33 FRA (France)
3 Nicolas CAMBUS CYCLETYRES-ADDICTIV 09.32.12 FRA (France)
4 Joachim LOETSCHER Team Alouettes.ch 09.56.13 SUI (Suisse)
5 Julien DELAET Cycling Team Raes-Niner 10.02.36 BEL (Belgique)
6 Vincent FLUCK Zimmerman Bergamont Mathieu SA 10.06.08 SUI (Suisse)
7 Jérémy GADOMSKI Team GIANT Neuchâtel 10.32.25 SUI (Suisse)
8 Luca ROSTAGNO ASD CICLI BOSCARO 10.34.11 ITA (Italie)
9 Enrico FERRARIS SCOTT VALSANGONE MTB A.S.D. 10.34.14 ITA (Italie)
10 Tim DUNFORD Renvale RT 10.35.25 GBR (Royaume-Unit)
12 Alessandro ROSTAGNO ASD CICLI BOSCARO 10.58.43 ITA (Italie)
17 Massimiliano PICENI valcavallina lovato electric axevo 11.28.14 ITA (Italie)
18 Francesco GAFFURI ASD Bindella n:LOM CO0081 11.28.15 ITA (Italie)
32 Paolo PACI Bici Adventure Team 12.19.41 ITA (Italie)
35 Andrea ZAMBONI Fineco Bike & CO 12.28.36 ITA (Italie)
39 Simone CHIARA team sabbionere 12.40.34 ITA (Italie)
42 Alberto VITALI BICI ADVENTURE TEAM A.S.D. 09T0410 12.45.34 ITA (Italie)
47 Fabrizio BOCCA Racing team Riverosse 12.58.26 ITA (Italie)
82 Stefano BERTOZZI romagna bike grandi eventi 14.07.24 ITA (Italie)
97 Enrico MORVILLO bike center 14.42.13 ITA (Italie)
100 Alessandro COSTANTINI D'Orsogna Racing Team 14.48.39 ITA (Italie)
107 Andrea MARCHETTI WET LIFE 02Q3387 14.59.57 ITA (Italie)
ORDINE D'ARRIVO FEMMINILE
1 Jennifer ERBETTA Cyclo-Sport Chalais 11.18.33 SUI (Suisse)
2 Christiane GLOESENER 12.53.14 LUX (Luxembourg)
3 Simona BERETTA WET LIFE 02Q3387 14.59.57 ITA (Italie)
4 Rory BOSIO 15.43.20 USA (Etats-Unis)