:: Campionati Europei Ciclocross: una buona giornata per il Belgio

La selezione belga era la nazionale favorita ai Campionati Europei di Ciclocross ed è tornata a dominare conquistando tre dei quattro titoli in palio.

12 novembre 2014

Dopo Francoforte (2010) e St. Wendel nel 2013, i Campionati Europei di Ciclocross si sono disputati per la terza volta nelle sue nove edizioni in Germania e hanno avuto una risposta enorme con le squadre di 17 nazioni al via a godere di un Campionato Europeo ben organizzato con un magnifico sfondo di spettatori.   L'abbinamento di due grandi appassionati di ciclismo, il sindaco di Lorsch, Christian Schönung e l'ex ciclista e triatleta Algis "Olek" Oleknavicius che nel corso della sua carriera è stato nove volte campione tedesco, ha mandato in scena nei pressi del monastero della città carolingia di Lorsch l'evento che ha visto la nazione che più di ogni altra è la patria del ciclocross, confermare i suoi titoli Junior e Under 23, ma anche vincere per la prima volta il titolo continentale nella categoria Elite femminile.   Dopo anni in cui i belgi hanno dovuto fare i conti con i giovani emergenti olandesi, la patria del ciclocross è ora più ottimista per il suo futuro.

 

A Eli Iserbyt la corona Juniores
Negli Juniores c'è stata la prima vittoria belga con Eli Iserbyt.   Il 17enne di Bavikhove che è anche campione in carica in Belgio, non ha ancora trovato in questa stagione un avversario in grado di sconfiggerlo, ha vinto il Super Prestige in Gieten, come il BPOST Trofee a Ronse, la prima gara di Coppa del Mondo a Valkenburg e altre quattro gara, ma anche a Lorsch è stato chiaramente superiore agli altri succedendo nell'albo d'oro al suo connazionale Yannick Peeters.  Quando ha preso l'iniziativa il giovane belga ha aumentato il suo vantaggio e ha raggiunto il traguardo 47 secondi prima del suo avversario più vicino, il suo connazionale Jappe Jaspers che ha conquistato l'argento.  L'olandese Max Gulickx che doveva salvare l'onore degli olandesi, è caduto nel round finale e ha aperto la via del podio allo svizzero Johan Jacobs.

A quanto pare a Eli Iserbyt la maglia azzurra di campione europeo ha già fatto effetto: "Sono molto orgoglioso del fatto che sia io il campione europeo, era un obiettivo e non mi è sfuggito.  E' stato un grande momento ed è davvero una buona sensazione indossare la maglia di campione europeo, non sento però pressione supplementare, ho qualcosa che gli altri non hanno e questo mi dà orgoglio.  Il risultato è che sicuramente metterò la mia maglia di campione belga nella mia borsa, anche se è ancora nuova, ho indossato il tricolore per diversi anni e questa novità è benvenuta.  L'europeo e i Campionati del Mondo sono due gare importanti per me, ma la scuola viene per prima, il ciclocross è ancora un hobby per me, quindi, se perdo non è la fine del mondo".  Dopo aver giocato a calcio Iserbyt è passato con successo al ciclocross e anche se ha solo 17 anni, dimostra grande maturità e pone molta importanza sui suoi studi, con cui spera di diventare medico o avvocato.

 

 

Gli assenti hanno torto
Dopo che già nella categoria Juniores il Belgio si era assicurato le medaglie d'oro e d'argento, Wout van Aert, ha vinto il titolo Under 23 e, dopo la maglia iridata, il 20enne di Lille ha conquistato anche l'alloro europeo, anche se non ha potuto misurarsi con il fenomenale Mathieu van der Poel che ha preferito saltare la gara per rincorrere la leadership nel Superprestige.  "Gli assenti hanno torto - ha detto van Aert riferendosi a van der Poel - Tutti i favoriti erano qui tranne, tranne Mathieu, naturalmente è un peccato che sia rimasto a casa ed è vero che venire qui in Germania è un lungo viaggio, ma tutti noi che abbiamo corso qui ai Campionati Europei la domenica saremo al via a Ruddervoorde.

Wou van Aert, che in Belgio è diventato il nuovo beniamino del pubblico e forse anche il prossimo Sven Nys, ha avuto una buona partenza ed è andato in testa con un gruppo di altri quattro suoi connazionali, ma solo nella seconda parte la gara ha avuto la sua fase decisiva.  Nel gruppo il duo van Aert-Michael Vanthournhout si è dimostrato chiaramente il piu forte, finchè il campione europeo uscente ha avuto una foratura, così nel penultimo round van Aert ha fatto la differenza e si è tolto di ruota i suoi avversari.  Laurens Sweeck con un bel recupero dalle seconde file, ha regalato al Belgio il secondo argento e il podio è stato completato dal ceco Jakub Skala.  Gli olandesi guidati da Stan Godrie al quarto posto, sono rimasti a mani vuote, così come Vanthourenhout, che non ha concluso la gara.

Mathieu Van der Poel che è stato criticato per la sua decisione di saltare i Campionati Europei di Lorsch a favore del round del Superprestige a Ruddervoorde, ha risposto a tutti i malcontenti nel miglior modo possibile, finendo secondo nella gara di Ruddervoorde alle spalle di Tom Meeusen, con la leadership nella serie.  "Penso che ci voglia coraggio per decidere di non prendere parte ai Campionati Europei - ha detto Van der Poel  per difendere la sua decisione - Sarebbe stato divertente, ma anche se avessi vinto la gara non avrei avuto molte possibilità di indossare la maglia, considerando che sto correndo la maggior parte della mia stagione nella categoria Elite.   Alla fine penso che sia stata una decisione saggia, dopo le gare di Valkenburg e Zonhoven avevo perso un pò'di fiducia.  Sono contento di essere tornato al top, ero troppo stanco, così la settimana di riposo mi ha aiutato molto"

 


 

Sanne Cant è la terza medaglia d'oro per il Belgio
La gara femminile Elite è stata probabilmente la gara più emozionante della giornata, molto più aperta di qulla Juniores e Under 23, dove il Belgio aveva siglato le sue prime due vittorie.   La gara è stata condotta a lungo da un gruppo che comprendeva non meno di undici ragazze di sei nazionalità.   Nell'ultimo giro la belga Sanne Cant è riuscita a prendere un piccolo vantaggio sulla ceca Pavla Havlíková e sulla britannica Nikki Harris, con la favorita, Helen Wyman in quarta posizione a cercare il suo terzo titolo europeo consecutivo.   Dopo le vittorie del GP Neerpelt, Gieten, Zonhoven, gli innumerevoli successi negli ultimi anni e cinque titoli nazionali, per la prima volta Sanne Cant ha indossato la maglia blu del Campionessa Europea, la 24enne di Lille ha preceduto di tre secondi Pavla Havlíková e, dopo l'argento del 2013 Nikki Harris questa volta è stata medaglia di bronzo.
"Questa è certamente la più bella vittoria della mia carriera
- ha detto Cant - In passato al Campionato Europeo nessuna ragazza belga era mai riuscita a salire sul podio, sono felice di avere interrotto la maledizione, vincendo la medaglia d'oro.  Quando sono arrivata qui giovedi e ho visto il tracciato di gara, ho sentito una spinta in più, già in settimana in allenamento le sensazioni erano ottime e questo mi ha dato fiducia per un bel risultato e oggi la fiducia mi ha dato le ali"

 


 

Dopo il titolo europeo su strada, anche il ciclocross è speciale per Sabrina Stultiens
Dopo essere rimasti senza i loro atleti sul podio nelle tre gare disputate, le preoccupazioni olandesi sono terminate con la gara femminile Under 23, che nonostante la vittoria della 21enne Sabrina Stultiens ha evocato tanta tristezza.   La campionessa in carica era presente anche oggi, ma purtroppo non in carne e ossa, ma solo attraverso la sua memoria silenziosa: Anne Fleur Kalvenhaar, che nel mese di agosto era morta durante la gara di Coppa del Mondo di mountain bike a Meribèl, è stata onorata con un minuto di silenzio prima del colpo d'inizio.

Per i primi tre giri, la gara è sembrata un assolo della della campionessa della Repubblica Ceca, Martina Mikuláškova, ma Sabrina Stultiens aveva un piano, iniziare con calma la sua seconda gara della stagione di ciclocross e cercare l'accellerata decisiva nel finale.   Poi è accaduto qualcosa che la 21enne di Meijel non si aspettava, la campana è suonata con un giro di anticipo e la ragazza olandese ha dovuto affrontare la nuova situazione, a metà del giro finale ha lasciato la compagnia dell'azzurra Alice Maria Arzuffi per raggiungere la Mikuláškova e batterla in volata, come lo scorso anno in Repubblica Ceca al terzo posto si è piazzata la nostra Alice Maria Arzuffi, quarta Chiara Teocchi.
Per Stultiens è stato il secondo titolo in questa stagione, questa estate aveva vinto il campionato europeo su strada, conquistando l'oro allo stesso modo: "Questa vittoria è stata quasi un gioco d'azzardo, ma se non ci fossi riuscita, mi sarei davvero arrabbiata.  Mi ero preparata per una gara di 40 minuti e tutto d'un tratto è stata di 30, è stato eclatante il modo in cui ho vinto questo titolo, mi era rimasta solo un'ultima possibilità, battere in volata la ceca, e ci sono riuscita, è stato fantastico.  A partire con il numero uno non è stato facile, ho corso con il numero di Anne Fleur, e questo mi ha dato sentimenti contrastanti, è bello che il titolo sia rimasto in mani olandesi"