Si è disputata dal 7 all'11 agosto nella valle della Maurienne la Transmaurienne Sybelles, storica corsa a tappe francese giunta al ragguardevole traguardo delle 25 edizioni. Les Sybelles è un'area di grande interesse turistico, naturalistico e sportivo, meta in inverno degli sciatori grazie a chilometri e chilometri di piste distribuite in località famose come La Toussouire, Le Corbier, Albiez. Montagne che in estate si trasformano in un paradiso per gli escursionisti ma soprattutto per i ciclisti, grazie ai colli che hanno fatto la storia del Tour de France: Col de la Croix de Fer, Col du Glandon, Col du Galibier, Col de l'Iseran. Il tutto all'ombra delle tre splendide Aiguilles d'Arves, simbolo del massiccio.

La Transmaurienne è una gara dai chilometraggi tutt'altro che impossibili (la tappa più lunga quest'anno è stata di 45 km e la più breve di 26 km), ma dai dislivelli importanti, con un elevato tasso tecnico dei tracciati e con diversi tratti di portage. Una gara in puro stile francese adatta ai nostalgici dell'avventura e della mountainbike dei primi anni, che qui ha saputo mantenere intatto il proprio spirito e il proprio fascino.
Dopo il forfait dell'ultimo minuto del nostro Marzio Deho che si era iscritto nell'ultima settimana, il favorito d'obbligo era il campione marathon francese Thomas Dietsch, ma le corse a tappe sono dure e imprevedibili e spesso regalano sorprese. Al via anche i nostri italiani Alessandro e Luca Rostagno del Team Licheri Bike, e il ligure Emiliano Amalberti.

Si è partiti come di consueto dallo spettacolare prologo del mercoledì sera disegnato tra le vie di Saint Jean de Maurienne, sotto un cielo scuro che presto ha riversato sul tracciato tanta pioggia da rendere viscidi molti tratti del percorso. Non sono mancati comunque spettacolo, musica e tanto tifo per gli olre 300 bikers al via. La prima maglia di leader viene indossata dal francese Romain Bernier, con Luca e Alessandro Rostagno lontani dai primi.
La Transmau, come viene chiamata da tutti in Francia, entra nel vivo il giorno successivo con la prima vera tappa in formula rally nel comprensorio di Albiez: 3 prove speciali distribuite sul percorso di 45 km per 2500 mt di dislivello. I bikers entrano subito a contatto con gli sterrati francesi, resi ancora più difficili dalla pioggia del giorno precedente. Le salite superano spesso il 20-25 % e le discese sono molto tecniche, strette e disseminate di rocce e radici. La prima prova speciale è stile cross country, la seconda è sola discesa mentre la terza è tendenzialmente in salita, con un tratto durissimo di portage. La maglia di leader passa sulle spalle di Maxime Folco davanti a Remi Laffont e Thomas Dietsch, mentre i nostri occupano la 18° posizione con Luca Rostagno e la 27° con Alessandro.

Con la seconda tappa di St. Colomban de Villard si abbandona la formula rally per tornare al classico cronometraggio, e il tracciato è in pieno stile Transmaurienne: la prima salita e discesa sono tecniche e durissime, con molti tratti di portage, come pure la seconda lunga ascesa che porta alla cima Grand Truc a quota 2.200 mt. Dalla vetta la vista è mozzafiato ma bisogna fare attenzione a non distrarsi troppo perché la cresta successiva è affilatissima, tutta ciclabile ma larga appena una quarantina di centimetri e con strapiombi da brivido sia a destra che a sinistra. Il single track che riporta al traguardo è spettacolare, oltre mezz'ora di discesa tutta da guidare, da urlo!

La testa della classifica cambia ancora: dopo l'abbandono di Folco per problemi famigliari, passa al comando il favorito Thomas Dietsch, vincitore della tappa odierna davanti al vincitore del 2008 Nicolas Bouchet. Luca Rostagno rimonta fino al 15° posto, e Alessandro è 23°.
La terza tappa era la più attesa, ancora 45 km per circa 2600 metri di dislivello dove si doveva affrontare lo storico passaggio sul ghiacciaio dell'Etendard, reso però impossibile dallo spesso strato di neve ancora presente sul tratto a ridosso del ghiacciaio. La tappa della Val d'Arves, con partenza da Saint Jean e arrivo a Saint Sorlin, è comunque stata ancora una volta la più spettacolare dell'intera corsa, con il passaggio sull'Ouillon, al Col de la Croix de Fer e soprattutto quello stupendo intorno ai laghi Bramant a due passi dalle nevi del Ghiacciaio dell'Etendard. Le discese sono ripidissime e tecnicissime, e le salite in alcuni tratti sfiorano addirittura il 30 %: si fatica, si suda, ma la soddisfazione per i panorami visti e per aver portato a termine anche questa storica tappa vale assolutamente il prezzo del biglietto.
Un piccolo errore di percorso e una foratura attardano in questa tappa il leader Thomas Dietsch. Ne approfitta prontamente Nicolas Bouchet, che vince la tappa e indossa la maglia di leader con un vantaggio di oltre 4 minuti su Dietsch. Luca Rostagno si avvicina ancora alla top ten, 11° assoluto, mentre Alessandro è 22° e 5° master 30; Emiliano Amalberti 59°.
Nell'ultima tappa con partenza da Corbier e arrivo a La Toussuire i bikers sono ancora tutti concentrati: sanno che non devono farsi ingannare dai soli 26 km da percorrere, perchè il dislivello positivo sarà comunque di 1600 mt e soprattutto la salita alla Tete de Bellard si farà sicuramente sentire e i distacchi dopo 4 giorni di gara potrebbero essere pesanti. Una tecnicissima e viscida discesa in pineta e l'ascesa al gpm sono i due tratti che rimarranno impressi sicuramente a tutti i partecipanti. Non basta a Thomas Dietsch la vittoria di tappa per colmare il divario da Nicolas Bouchet, che giunge secondo e vince questa 25° edizione della Transmaurienne davanti al campione francese marathon ed a Remi Laffont. Fatale a Dietsch è stata la foratura nella terza tappa, ma lui stesso ha dovuto ammettere la devastante superiorità di Bouchet e degli altri bikers locali in discesa, e la loro tenace resistenza in salita, dove comunque Dietsch è parso il migliore, seppur di poco.
Per i colori italiani la rimonta di Luca Rostagno si ferma all'ottimo 11° posto, mentre con una grande ultima frazione Alessandro Rostagno riesce ad agguantare il podio nei master 30 e la 16° posizione finale. 58° assoluto Emiliano Amalberti.
Nelle donne si conferma dominatrice indiscussa della Transmaurienne Fanny Bourdon del Team Look, alla sua quarta affermazione.
Pressochè impeccabile l'organizzazione della manifestazione molto coreografica curata da LVO di Ludovic Valentin, con animazione e musica prima, durante e dopo le gare, premiazioni di tappa e finale in grande stile, speakers preparatissimi e coinvolgenti, personale gentilissimo e disponile, cronometraggio con risultati in tempo reale.
Appuntamento al 2014 sempre ad inizio agosto con la 26° edizione: amanti della vera mtb, tenetevi liberi!