Gorle (BG) - Giovedì dopo le 19:00 si sono tolti i veli alla nona edizione della Valcavallina Superbike che è stata presentata presso la sede del main sponsor Lovato Electric in un contesto unico, ossia la presenza della nazionale italiana marathon convocata dal commissario tecnico Hubert Pallhuber per un primo mini stage stagionale, proprio a Grumello del Monte, paese dal quale il 26 maggio partirà la gara.

Non è più un segreto che il sogno del comitato organizzatore è quello di ospitare gli italiani marathon nel 2014, ed oggi pomeriggio, in una giornata dal clima quasi estivo, gli azzurri hanno fatto la loro prima uscita provando proprio il percorso marathon, lungo 66 chilometri.
Uno dei primi interventi è stato quello di Andrea d'Alessio, Presidente del gruppo Valcavallina Superbike il quale ha detto: "La gara è nata nove anni fa con l'obiettivo di dare alla provincia di Bergamo una gara importante, ogni anno per noi è stata una sfida. Siamo nati come gara marathon, poi eravamo passati alla granfondo e l'anno scorso quando volevamo smettere, siamo stati stimolati da Lovato Electric. Ci hanno detto, vi sponsorizziamo se puntate ad organizzare un'italiano. Per noi è stata una nuova sfida che abbiamo subito raccolto con entusiasmo, candidandoci ad ospitare gli italiani del 2014, quando la Valcavallina Superbike compirà dieci anni."

I percorsi saranno due, il Classic di 36 km e il marathon di 66 km. "Sarà una gara dove non ci sarà un attimo di respiro, infatti vi sono solo 2 o 3 punti dove vi sono dei tratti pianeggianti, dove rilassarsi e riprendere fiato" - ha commentato Giancarlo Magri, coordinatore del comitato organizzatore. Ha poi precisato: "Per quest'anno il nostro obiettivo è di raggiungere quota 1.000."

La parola è poi passata alla nazionale, il primo a prendere la parola è stato il commissario tecnico Pallhuber il quale ha detto: "Io dico sempre che i percorsi sono tutti belli, l'importante è divertirsi quando si va in bicicletta. Poi molte volte si commenta il percorso dimenticandoci che è lo spettacolo che danno gli atleti che rende bella una corsa".

Successivamente lo speaker ha passato la parola ad ognuno dei 13 azzurri presenti (mancava Serena Calvetti), quattro dell'Avion Axevo (Mirko Celestino, Luca Ronchi, Cristian Cominelli, Giacomo Antonello), 1 del TX Active Bianchi (Tony Longo), 2 del Selle San Marco Trek (Johnny Cattaneo, Damiano Ferraro), 2 del Silmax Cannondale (Samuele Porro, Johannes Schweiggl), 1 Torpado (Daniela Veronesi), 1 Sat System Cannondale (Massimo DeBertolis).

Dalle parole dei corridori, tutti belli rossi (c'erano 28°), visto che oggi hanno preso parecchio sole, è emerso che il percorso è impegnativo con la parte iniziale e finale tutto sommato veloce, con il punto critico e decisivo che sarà rappresentata dalla salita centrale in cemento.

Inoltre molti tratti delle salite saranno esposti al sole. Johnny Cattaneo ha detto: "I percorsi nervosi mi si addicono e quindi dico che la Valcavallina Superbike è una gara che mi piace".

Il campione d'Italia uscente Juri Ragnoli, alla domanda quali sono i tuoi obiettivi per quest'anno ha risposto: "Il primo l'ho già raggiunto una ventina di giorni fa laureandomi in ingegneria, vorrei far bene al mondiale marathon in Austria. Con questa gara ho un conto in sospeso perchè sono arrivato secondo negli ultimi due anni."
La nazionale domani dovrebbe andare a Sarnico, presso la sede di Axevo dietro la quale c'è un Bike Park, dove gli azzurri dovrebbero fare una prova cronometrata.
Info www.valcavallinasuperbike.com