Munsingen (GER) - Grande sorpresa a Münsingen per la vittoria del brasiliano Henrique Avancini, un nome noto a livello internazionale ma difficilmente pronosticabile come un possibile vincitore fuori dal suo Brasile, dove quest'anno aveva già infilato due vittorie nella Copa Nacional AM PM e nella Copa Brasil Cross Country, i principali challenge del suo paese che gli erano serviti per conquistare la medaglia di bronzo al recente Campeonato Panamericano isputato domenica scorsa in Argentina.
Quando il 24enne di Petrópolis ha preso il comando della corsa nel secondo dei sette giri, in pochi si
sono preoccupati, per l'ex campione del mondo José Hermida e il suo compagno di squadra Rudi van Houts che lo inseguivano sembrava solo questione di tempo, ma quando il biker del Team Caloi ha forzato il ritmo Hermida e Van Houts si sono guardati con stupore.
Solo nell'ultimo giro Van Houts ha deciso che era arrivato il momento di andare a riprendere il sudamericano portandosi dietro il suo capitano che quando ha raggiunto il fuggitivo ha perso l'aggancio di un pedale. Avancini ha accellerato e ha preso una cinquantina di metri, che Hermida ha recuperato di nuovo, ma ormai il traguardo era troppo vicino per uno sprint e per il brasiliano arrivava la più grande vittoria della carriera, lasciando a due decimi Hermida e Rudi Van Houts dodici secondi dietro. "E' incredibile che abbia potuto battere questi campioni. Questa è la vittoria più grande della mia carriera", ha detto uno stupito Avancini subito sceso dalla bicicletta.
Il più sorpreso tra i duer riders della Multivan Merida era Hermida: "Non sapevamo nemmeno chi fosse, solo che la scorsa settimana Avancini aveva concluso terzo i Panamericani, ma questo non era un certificato di qualità. Dopo la Cape Epic non sono ancora molto fresco, ma ho fatto l'ingresso nel cross country abbastanza bene, anche se veramente è stato un pò imbarazzante. Corro da dieci anni con un team tedesco e non ho mai vinto nessuna gara in Bundesliga, probabilmente dovrò tornarci per altri dieci anni", ha detto Hermida ridendo.
Dopo aver vinto la sua prima gara in Spagna la scorsa settimana, Maja Wloszczowska si è ripetuta anche a Münsingen, battendo la leader della Bundesliga, la tedesca Adelheid Morath. Dopo un'avvio fulminante della sua compagna di squadra, Jolanda Neff (Giant Pro XC Team), Maja Wloszczowska ha preso il comando e ha dato vita ad un lungo assolo che l'ha portata alla vittoria con 24 secondi di vantaggio sulla vincitrice di Bad Säckingen che per sei giri ha battagliato con la svedese Alexandra Engen che alla fine si è assicurata il terzo posto.
Irina Kalentieva è rimasta a lungo da sola al quinto posto, ma è stata in grado nel finale di riprendere Jolanda Neff che è finita quinta. La gara ha vissuto attimi di apprensione all'inizio per una caduta di gruppo dopo soli 500 metri in cui è stata coinvolta anche la Campionessa Olimpica Julie Bresset che dopo una prima diagnosi in ospedale ha potuto escludere una sospetta frattura della clavicola. Domani a Besancon la bretone del BH-Suntour KMC si sottoporrà ad ulteriori controlli.
Un trio belga ha rubato la scena ai tedeschi nella gara Under 23, il Campione Europeo Junior del 2010, Jens Schuermans ha attaccato all'ultimo giro sull'ultima salita i suoi connazionali con cui aveva fatto tutta la corsa al comando, precedendo all'arrivo Jeff Luyten di sei secondi e Bart de Vocht di quindici. Christian Pfäffle del Team Rothaus-Lexware, quarto, è stato il miglior tedesco al traguardo. Podio tutto tedesco nella gara Junior con Philipp Bertsch (Cube Team MHW) che ha vinto la gara Junior precedendo di 20 secondi Luca Baum, terzo Georg Egger.