Wellington (RSA) – Non voleva mollare, non voleva accettare l’idea di potersi ritirare lasciando solo il suo capitano, voleva onorare la gara ed il suo team tentandoci ancora, rimettendosi in gioco su di una tappa lunga 75 km, ma sempre con la grande speranza di potersi ritrovare una pedalata dopo l’altra. Alle ore 07.00 del mattino Luca Ronchi era in griglia di partenza, a fianco del suo capitano Mirko Celestino nonostante lo sforzo immane di ieri ed il poco sonno della notte.

“L’idea era quella di fare la nostra gara, con il nostro passo, e poterla portare a termine nel migliore dei modi, senza rischiare nulla ma soprattutto testando di kilometro in kilometro la condizione di Luca che fin dal risveglio non stava troppo bene.” Così ha commentato Mirko Celestino che quest’oggi, come ieri, ha fatto tutta la corsa al servizio del suo giovane compagno d’avventura.
Come ieri Luca sta male più volte lungo il percorso, non riesce a mangiare ed ormai sono troppe ore che ha lo stomaco vuoto. “Oggi ho seriamente pensato più volte di ritirarmi – ha detto Luca qualche ora dopo il traguardo – Mirko non mi ha mai abbandonato e ha cercato di aiutarmi soprattutto mentalmente.” Appena attraversata la linea del traguardo Luca si accascia a terra, trema dal freddo in una giornata in cui la temperatura è di gran lunga oltre i 30°C.

“Abbiamo portato Luca in infermeria per accertamenti perché quest’oggi era veramente in condizioni gravi – racconta Enrico Andrini, team manager dell’Avion Axevo MTB Pro Team – i medici dicono che è andato di gran lunga oltre le sue possibilità. I medici pensano sia un viruslo stesso che ha già colpito molti altri bikers con gli stessi sintomi, e gli hanno consigliato di abbandonare la competizione per non aggravare la condizione.”
Questa sera il team si riunirà per decidere cosa fare per la tappa di domani. Con il 78° posto assoluto di oggi la classifica, e l’obbiettivo della top ten sono ormai svaniti del tutto seppure scorrendo la graduatoria generale troviamo l’Avion Axevo in 16ª posizione. “A questo punto non dobbiamo più preoccuparci di guardare la classifica – conclude Mirko Celestino – la cosa più importante è recuperare Luca per la stagione, ha le carte in regola per far bene. Io ne approfitterò per chiudere la Cape Epic sfruttandola sia come banco di prova per la nuova Axevo 650B Pro Team, sia come allenamento di rifinitura prima del nostro rientro in Italia previsto per lunedì pomeriggio.”
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