Tataouine (Tunisia) - Deserto vento e sabbia possono bastare per descrivere la prima vera tappa della Tunisia Desert Bike. Alla frusta per 60 km, in un terreno impervio e con vento i biker hanno dovuto tirare fuori davvero il meglio per poter tagliare il traguardo.

Un lungo trasferimento che ha portato la carovana dei biker da Zirzis a Tatouine attraversando paesini ai limiti della civiltà, strade impervie e polverose e scollinando tra canyon molto suggestivi che lasciavano spazio a vedute davvero mozzafiato: questo hanno riservato le due ore di viaggio fino ai confini di Tataouine, da dove, alle 11.15, è stato dato lo start da Fabrizio Bruno, tecnico di gara.

La tappa presentava un percorso di circa 60 km, reso davvero difficile dalle condizioni del terreno e dal vento che ha soffiato forte in direzione costantemente contraria. I primi 15 chilometri vedevano due atleti, Emanuele Iannarilli e Giovanni Colagiacomi prendere un buon vantaggio sugli inseguitori, aiutati dal vento a favore. Poi un contrattempo per Iannarilli ha lasciato via libera a Colagiacomi che pedalava forte nelle folate di vento davvero fastidiose. Al suo inseguimento si formava un duo, formato dallo stesso Iannarilli e da Paola Pezzo, mentre alle loro spalle Roberto Rosola proseguiva con un passo regolare che lo teneva a distanza dal duo. La crisi negli ultimi chilometri di Iannarilli favoriva la fuga della Pezzo, ed il recupero di Rosola R.. Paolo Rosola, ieri quinto, procedeva invece nelle retrovie in compagnia di due biker tunisini che collaboravano poco all'azione.

Colagiacomi senza intoppi andava a vincere la tappa, con il tempo di 2 ore e 31 minuti, dopo aver pedalato da solo per 45 chilometri. Venti minuti dopo tagliava il traguardo una stanca ma tenace Paola Pezzo, terza piazza per Roberto Rosola (2 ore e 37 minuti), seguito a breve distanza da Iannarilli.
E' stata un tappa molto dura a detta di tutti i bikers. Colagiacomi l'ha riassunta così: “I primi 10/15 chilometri sembravano una passeggiata, ed insieme a Iannarilli facevamo anche i 45 km/orari. Poi dopo la svolta e un piccolo strappo in salita appena sorpassato il primo check, il vento forte contro non ha mollato un attimo e ha reso la pedalata difficile e faticosa. Il terreno a tratti molto sabbioso non era certo scorrevole. Condizioni strane, gli ultimi 10 chilometri non ne potevo davvero più, ma è andata bene e sono molto contento”.

Paola Pezzo soddisfatta ma molto provata: “Sensazioni positive per i primi 40, poi dopo il terzo rifornimento le gambe non giravano ma soprattutto il terreno non permetteva di pedalare con costanza. Il vento l'ha fatta da padrone e anche la sabbia ha reso il tutto molto difficile. Sensazioni strane a volte di disorientamento. Il deserto, suggestivo, a volte non dava punti di riferimento. Ho fatto gare in ogni dove, mi mancava un'esperienza del genere ma non mi aspettavo una fatica del genere. Speriamo di recuperare bene per domani.”

A tutti l'appuntamento è per domani per la terza tappa e se il buongiorno si vede dal mattino... sarà un'altra dura battaglia tra i canyon nei dintorni di Tataouine, tra la sabbia e quasi certamente anche del vento.
Classifica dopo la seconda tappa:
1. Colagiacomi Giovanni
2. Paola Pezzo
3. Rosola Roberto
4. Iannarilli Emanuele
5. Rosola Paolo