Spettacolo a Vittorio Veneto (TV) dove migliaia di persone hanno festeggiato la vittoria di un funambolico Marco Aurelio Fontana (Cannondale Factory Team), che saluta tutti nel corso del primo giro e passa sotto lo striscione del traguardo con un arrivo alla Valentino Rossi, con in mano lo scudo dell'eroe dei fumetti Capitan America, un preludio alla partecipazione ai prossimi Campionati del Mondo di Ciclocross, che si correranno proprio negli Stati Uniti, a Louisville. Onore ad Enrico Franzoi (Selle Italia Guerciotti), che ha pagato la straordinaria partenza di Fontana, non riuscendo più a ricucire lo svantaggio accumulato nei primi due giri. Da applausi anche la sfida per il terzo gradino del podio, con Mirco Tabacchi (GS Forestale) che solo nel corso della seconda parte di gara riesce definitivamente a scrollarsi di dosso un tenace Fabio Ursi (DD Team Protek).

Ma andiamo per ordine. 32 gli iscritti alla prova Open, ed ovviamente la sfida più attesa è quella tra Enrico Franzoi, vincitore del Giro d'Italia Cross, e Marco Aurelio Fontana, che appena sette giorni fa ha riportato l'Italia sul podio di una tappa di Coppa del Mondo. Pronti via e già nel giro di lancio si portano davanti Enrico Franzoi col compagno di squadra Selle Italia Guerciotti Elia Silvestri, Marco Aurelio Fontana (Cannondale Factory Team) e Mirco Tabacchi (GS Forestale), ma è soprattutto il ragazzo della Forestale che nella prima salita si getta all'attacco, azione alla quale il terzetto guidato da Fontana risponde immediatamente.
Il terreno è pesante, ed a fatica si resta in sella, e l'impressione è che chi riuscirà a scendere meno a piedi possa fare la differenza, cosa che riesce piuttosto bene a Franzoi e Fontana, i quali transitano all'inizio del primo giro con una decina di secondi sulla coppia inseguitrice, mentre più dietro passano Rafael Visinelli, Fabio Ursi e quindi un terzetto guidato da Marco Ponta.

L'azione decisiva si dimostretà essere quella che il bronzo Olimpico piazza nel corso del primo giro, guadagnando qualche metro nella prima salita sterrata, con Enrico Franzoi che è costretto anzitempo a mettere i piedi a terra. Sfida apertissima per il podio, perchè il quartetto dietro si ricompone, con Silvestri che comunque sembra avere qualcosa in più.
Fontana passa in solitario sotto il traguardo, ma Franzoi non pare demordere, e lo si capisce da come stavolta affronta la lunga salita nel fango, completamente in sella. Il cronometro però non è dalla sua parte, ed il nuovo passaggio alla partenza lo vede staccato di 30 secondi dalla testa, ed altrettanti ne ha su Mirco Tabacchi, alla cui ruota c'è Fabio Ursi. Fuori dai giochi del podio invece Rafael Visinelli, ed Elia Silvestri, che incappa in una caduta.

Nel corso del terzo giro sembrano emergere le prime difficoltà per il portacolori del Cannondale Factory Team, che sta in piedi grazie a numeri da circo, mettendo in luce tutte le sue qualità tecniche. Guadagna così qualche secondo Enrico Franzoi, mentre dietro si accende la lotta per il terzo gradino del podio, con Tabacchi ed Ursi divisi da soli 5 secondi. Ma i problemi di FM@ sono solo un'illusione, perchè nel quarto passaggio va a riprendersi con gli interessi gli istanti persi, dimostrando di poter controllare la corsa sino al termine.

Ma c'è ancora spazio per alcuni brividi ai tifosi del campione di Giussano (MB), perchè questo terreno non perdona nulla: per la terza volta Fontana scivola in discesa, ma il vantaggio accumulato nei giri precedenti costituisce un buon margine di sicurezza. Tattica indovinata insomma quella di Marco Aurelio Fontana, che negli ultimi tre passaggi mantiene praticamente invariato il gap su Franzoi, ed a Vittorio Veneto mette in mostra un inedito arrivo con lo scudo di Capitan America. "Sò che ha conosciuto da poco Valentino Rossi", le parole di Daniele Pontoni ai microfoni di RaiSport 2, "avrà imparato da lui come fare gli arrivi!".
Complimenti anche ad Enrico Franzoi, autore di una stagione straordinaria, attardato di 40 secondi, mentre Mirco Tabacchi, con un ritardo di quasi 2 minuti, sale sul terzo gradino del podio.
"Gara molto bella quella di oggi, che ho affrontato bene perchè ero preparato ad affrontarla buona parte a piedi", le dichiarazioni a caldo di Marco Aurelio Fontana ai microfoni Rai. "Oggi ho vinto a piedi, cosa che di solito è il mio punto debole". Mondiali si o mondiali no? "Mondiali si: Capitan America era per quello! Mi sono allenato molto bene questo inverno, infatti sono arrivato al Campionato Italiano in questa condizione, ed ora voglio fare il mondiale!"
Delusione mista alla consapevolezza di aver dato tutto nelle parole di Enrico Franzoi: "oggi purtroppo Marco è andato veramente forte, ma anche io ce l'ho messa tutta, e per questo non ho rimpianti. Spero ora di fare una buona gara ai mondiali, dove proverò ad ottenere un buon piazzamento".

Il terzetto di gare maschili era cominciato con un altro bis tricolore: dopo Eva Lechner, arriva il titolo annunciato di Campione Italiano di Ciclocross dello Junior Gioele Bertolini della Selle Italia Guerciotti. Non sempre i favori del pronostico portano bene, ma il ragazzo di Morbegno (SO) è più forte anche della sfortunata caduta nel giro finale e va a trionfare davanti al compagno di squadra Manuel Todaro. Terzo gradino del podio per Nadir Colledani (B-Team).

Ordine d'arrivo Junior M
1. Gioele Bertolini (Selle Italia Guerciotti);
2. Manuel Todaro (Selle Italia Guerciotti) a 1’15”;
3. Nadir Colledani (Omnia Energy) a 1’38”;
4. Giulio Franzolin (Work Service Brenta) a 2’03”;
5. Simone Velasco (id.) a 2’07”;
6. Stefano Bollardini (Melavì Tirano) a 2’28”;
7, Michael Capati (Alto Lazio) a 2’49”;
8. Riccardo Bennati (Junior team) a 2’55”;
9. Gabriele Bellan (Protek Della Bona) a 3’41”;
10. Alex Bondavalli (Bianchin) a 3’56”.
Poco dopo l'ora di pranzo scendevano invece in campo gli Under 23, e la Selle Italia Guerciotti poteva festeggiare l'ennesimo titolo di giornata con Bryan Falaschi, che stacca immediatamente Luca Braidot e Nicolas Sampirisi e si invola solitario verso il titolo italiano.

Classifica Under 23 M
1. Bryan Falaschi (Selle Italia Guerciotti);
2. Daniele Braidot (Forestale) a 44”;
3. Nicolas Samparisi (Protek) a 1’44”;
4. Igor Smarzaro (Palazzago) a 2’26”;
5. Pietro Santini (Palazzago) a 2’38”;
6. Nicholas Pettinà (Forestale) a 2’56”;
7. Lorenzo Samparisi (Protek) a 3’29”;
8. Fabio Alfonso Todaro (Selle Italia Guerciotti) a 3’32”;
9. Francesco Acquaviva (Brilla) a 5’15”;
10. Denis Fumarola (FRM) a 5’27”.
Foto di www.photo13.17.it