:: Dopo 21 anni, divertirmi non mi basta più !!!

Motore delle origini del Pavan Free Bike, il presidente Antonio Pavan si emoziona per gli allori del passato, ma proietta il suo sguardo verso il prossimo magnifico sogno. In cantiere una nuova iniziativa rivolta alle persone meno fortunate.

10 dicembre 2012

Nel 1991 un'idea di alcuni amici appassionati di mountain bike riuscì a riempire un vuoto nella città di Monza.  Nella città dell'autodromo, la culla della velocità e dello sport, che apprezzava anche la bicicletta, un piccolo club, Pavan Free Bike, fece crescere la curiosità verso la mountain bike, un bellissimo sport che trovò nel grande Parco di Monza una palestra ideale.
Nel suo ventennio di storia la società brianzola ha avuto una serie di successi che pochi club possono vantare, Pavan Free Bike è stata una fucina di campioni e un vulcano di idee, tante uscite dalla fervida fantasia del Presidente Antonio Pavan, titolare delle omonime gioiellerie che in una semplice chiacchierata ha illustrato gli sviluppi dell'attività del club bianco-rosso e gli obiettivi per il prossimo futuro.

 

Quella di Pavan Free Bike è una storia iniziata agli inizi degli anni '90 a Monza, dopo tante stagioni c'è lo stesso entusiasmo?

In vent'anni di appassionata attività abbiamo affrontato molti cambiamenti, l'ultimo lo spostamento della nostra sede da Monza a Sovico, dove abbiamo iniziato in un certo modo una seconda epoca, dopo quella gloriosa durata due decenni nella città della Corona Ferrea.   Di certo non immaginavamo i successi e le soddisfazioni che abbiamo consolidato in tante stagioni, ricordo con immenso piacere i nostri primi anni, ma altrettanto questi ultimi si stanno dimostrando entusiasmanti grazie al nuovo corso che il rinnovato Consiglio si è dato.   Cambiamenti che hanno modificato in modo sostanziale il nostro carattere e portato aria nuova e forte entusiasmo nella nostra società.

 

Quali sono state le vostre tappe fondamentali?

Pavan Free Bike è stato uno tra i primi club a proporre gare sulla lunga distanza, con la storica Granfondo valle del Lambro, una delle manifestazione regina della mountain bike brianzola dal 1993 al 1996.  Il nostro club è stato il primo ad aver instaurato una collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, diffondendo con un progetto pilota l'uso della bicicletta nelle scuole brianzole.   Siamo stati anche tra i primi a realizzare una Scuola di Mountain Bike in Brianza, ceduta, qualche anno fa all'MTB Increa di Brugherio.

 

Quali invece sono stati gli allori sportivi?
Paola Bonacina ha vinto nel 1999 a Telese Terme il titolo di Campionessa Italiana Cross Country e nella stessa manifestazione si è messa al collo il bronzo nella specialità downhill.  Qualche anno prima il casatese Marco Grigi aveva indossato la maglia azzurra della nazionale in occasione dei Campionati Europei svoltosi in Repubblica Ceca, siamo anche stati il più piccolo club a partecipare alle due prove di Coppa del Mondo corse in Italia (Bassano del Grappa, 1993 e Isola d'Elba, 1994).   Sul finire degli anni '90 i nostri atleti hanno vinto vari Campionati Regionali e Provinciali.
 

E più di recente?
Oggi Pavan Free Bike conta più di cento soci, il 2012 si stà per chiudere con dei risultati eccezionali.  Roberto Panzeri ha vinto il titolo Regionale Marathon e ha primeggiato nei circuiti "Brescia Cup Granfondo" e "Gran Prix Tre Province", in quest'ultimo challenge anche Cristian Gianotti ha concluso da leader, così come aveva fatto ad inizio anno nel ciclocross un'altra giovanisima, la biassonese Martina Galliani, vincitrice della "Coppa Piemonte".
Da rimarcare anche il terzo posto in Francia, alla "Roc d'Azur", la più grande manifestazione di mountain bike d'Europa, di Roberto Panzeri, miglior risultato dei 500 italiani presenti a questa gara.

 

Come ritiene sia cambiata in questi anni la vostra filosofia?
Siamo da sempre attenti alle nuove tendenze, per questo nel nostro club ha trovato posto la disciplina "Single Speed", la mountain bike mono rapporto.  In questa specialità abbiamo la Campionessa Italiana 2012, Nives Pozzoli, e per l'anno che verrà abbiamo ottenuto l'organizzazione del Campionato Italiano.   Da quest'anno abbiamo aperto una Scuola di Ciclismo Fuoristrada a Sovico, in cui i nostri tre Maestri di Mountain Bike seguono una decina di ragazzini dai 6 ai 14 anni.  Mossi dall'interesse per la scuola, nel 2013, organizzeremo una gara promozionale per Giovanissimi che assegnerà i titoli Provinciali o Regionali.

 

Quali sono state, a suo avviso le altre carte vincenti giocate da Pavan Free Bike nel 2012?
Avevamo delle difficoltà nella comunicazione che ad inizio anno abbiamo superato con il restyling del nostro sito internet  www.pavanfreebike.net  e l'apertura di un canale su Facebook.  Abbiamo anche acquisito uno spazio sul sito internet specializzato Pianeta Mountain Bike e avviato una collaborazione con un giornalista per la rassegna stampa e le pubbliche relazioni.  Ma tutto questo non ci basta ...

 

Più in generale, a cosa pensa Pavan Free Bike per il futuro?
Da tempo pensiamo a chi è meno fortunato di noi, per questo l'anno prossimo attiveremo una sezione di accompagnatori che con dei tandem faranno provare a chi non può guidare una bicicletta l'emozione del correre sul terreno sconnesso, la carezza del vento e magari qualche schiaffo sul viso e sulle gambe delle foglie nei sentieri dei boschi della Brianza.

 

Avete già qualche partnership per questo ammirevole iniziativa?
Certamente i nostri sponsor saranno con noi, grazie al loro contributo possiamo guardare avanti e continuare a realizzare i nostri progetti, ma sono comunque necessari nuovi abbinamenti pubblicitari che appoggino le nostre proposte.
Ringrazio in particolare Bicimania, Sport Specialist, Seli Manutenzioni Generali, la Gioielleria Pavan, Specialized, DA.MA, Blufrida, Vaude.

 

Possono bastare i risultati sportivi per trovare nuovi sponsor?
No, ma sicuramente sono importanti.  Noi siamo molto contenti dei momenti esaltanti che ci hanno fatto vivere i nostri atleti e, soprattutto del coinvolgimento della gente nelle nostre iniziative, ma la nostra società è anche portatrice di valori, di legami con il territorio, di passione e non ultimo di opportunità per i nostri partner che sono o diventeranno sostenitori dei nostri progetti.