:: Focus on Races .....  Svizzera ingorda al mondiale di Saalfelden

Nino Schurter è il Campione del Mondo 2012, ma il team svizzero in Austria celebra una fantastica tripletta con Lukas e Matthias Flückiger al secondo e terzo posto. Ma l'oro lo vincono anche la Neff (U23), la Waldis (Jun) e Naef (Xce Eliminator).

11 settembre 2012

Al Campionato del Mondo Cross Country da sola la Svizzera ha vinto quattro titoli iridati, degli otto in palio a Saalfelden. Basterebbe solo questo per sottolineare il trionfo rosso crociato nei mondiali cross country 2012, ma all'armata svizzera questo non è bastato, nella gara più attesa, quella Elite maschile ha affondato gli avversari con una tripletta, come già fece in Val di Sole nel 2008, quando Christoph Sauser vinse il suo primo e unico titolo iridato nel cross country, precedendo Florian Vogel e Ralph Naef.  Ma quella non fu la prima volta che il team svizzero riempì tutto il podio dei Campionati Mondiali, anche nel 2006 l'impresa riuscì ai giovani Mathias Flückiger, Martin Fanger e Pascal Meyer.

 

 

Con un cast completamente diverso, sul palcoscenico del Salzburgerland quattro anni dopo la tripletta in Italia, Nino Schuter ha indossato per la seconda volta la maglia di Campione del Mondo Elite, la quinta nella sua carriera iniziata con il titolo Junior nel 2004.  Ma se il Cantone dei Grigioni ha fatto festa per primo al suo campione, quello di Berna ha aspettato 29 secondi per osannare l'argento e il bronzo mondiale conquistati dai fratelli Flückiger, Lukas è stato secondo, terzo Mathias, in una splendida tripletta.

 

Nino Schurter aveva mal digerito la sconfitta alle olimpiadi e la conquista del titolo mondiale è stato per il 26enne di Chur il sollievo dell'anima mentre urlando tagliava il traguardo di Saalfelden.   Non c'è stata la replica del duello con Jaroslav Kulhavy, che ha concluso la gara iridata solo 13° sofferente per dei dolori alla schiena e nemmeno con la medaglia di bronzo olimpica, Marco Aurelio Fontana, che dopo due piccoli errori in una discesa fangosa, al sesto giro ha deciso di lasciare solo al comando Schurter per accontentarsi del sesto posto.

 

"E' stata dura - ha detto Kulhavy - ho finito la gara solo per dovere verso i miei tifosi che sono arrivati in tanti dalla Boemia.  Solo a tre giri dalla fine ho pensato di poter arrivare al traguardo, ho preso le salite più ripide senza forzare e durante l'ultimo giro sono tornato a spingere sui pedali, ma è stato tutto inutile. Non mi aspettavo che sarebbe finita così, certo la mia preparazione dopo l'oro alle Olimpiadi non era ideale e questo è stato uno shock per il corpo, negli ultimi giorni ho iniziato ad accusare dolori alle spalle.  Anche se insieme al mio fisioterapista abbiamo cercato di migliorare la situazione, durante la gara, quando spingevo al massimo, il dolore alla schiena tornava ad infastidirmi. Non voglio trovare scuse, ma semplicemente, senza una preparazione di qualità, non ci possono essere buoni risultati".

 


 

Non lo ha detto Kulhavy, ma certamente la sua concentrazione sui futuri obiettivi, una volta centrato l'oro alle Olimpiadi si è fatta meno importante e questo non è un vantaggio che puoi dare ad un'avversario come Schurter che, mancato l'oro a Londra si è giocato tutto al mondiale, imprimendo il suo marchio alla gara: "Rilassarsi mai - ha annunciato prima della gara di Saalfelden - cerco sempre la vittoria con tutta la mia volontà e il titolo iridato può essere una grandissima soddisfazione, dopo la profonda delusione delle Olimpiadi"

 

Il record stagionale di Nino Schurter sarà difficile da battere e non lascia dubbi sul fatto che lui quest'anno è stato il miglior bikers, nelle gare disputate in questa stagione per undici volte ha tagliato per primo il traguardo, per due volte è stato secondo (Houffalize e Londra) e una (BMC Racing Cup) quarto per un problema meccanico. Oltre alla Coppa del Mondo e il titolo svizzero Schurter è di gran lunga il numero 1 nel Ranking UCI.

 

 

Non è stato facile per Nino Schurter, dopo un'anno sensazionale, incassare il duro colpo subito ai Giochi Olimpici di Londra e ancor più difficile in meno di un mese riordinare le idee, ma c'è riuscito: "Devo ammettere che dopo le Olimpiadi ero molto deluso.  Ho lavorato tanto tempo per quell'obiettivo e di colpo tutto quello che avevo inseguito per anni è svanito nel vuoto.  In certi momenti mi sono ritrovato tutto solo con la mia delusione, ma ho avuto la prontezza di reagire, mentre stavo sulla linea di partenza della gara di oggi ho ritrovato la concentrazione e la motivazione che mi ha permesso di vincere la Coppa del Mondo, la stessa motivazione che oggi mi ha permesso di sfruttare tutto il mio potenziale.   Questo titolo per me è una soddisfazione molto, molto grande, anche se ho avuto una grande stagione sapevo che avevo mancato uno dei miei obiettivi assoluti, le Olimpiadi. Nel mio primo allenamento dopo la gara olimpica, non riuscivo a trovare motivazioni, solo col tempo mi è ritornata la voglia di soffrire.  E' stata una decisione di testa, anche se non ho mai messo in dubbio di poter essere ancora una volta campione del mondo.  Certo che avrei preferito vincere l'oro olimpico, e qui essere secondo, ma oggi quello che mi rende ancor più felice è poter condividere il mio successo con altri rider del team svizzero, siamo una squadra incredibilmente forte" ha detto il campione del mondo appena incoronato.

 

 

Schurter ha aperto la strada per il ritorno della fratelli Lukas e Mathias Flückiger, che hanno preso la strada opposta di un'altro svizzero, Fabian Giger, che all'inizio era davanti a loro, ma poi nel terzo degli otto giri ha perso il contatto con i primi, pagando lo sforzo ed è sceso in quinta posizione.  Tutti e tre avevano fatto all'inizio della stagione la qualificazione olimpica, ma non sono riusciti a staccare il biglietto per Londra a causa della forte concorrenza, quindi il mondiale è diventato il target.

 

La perfetta armonia del duo dei fratelli Flückiger nella seconda metà della gara ha completato il successo svizzero totale, in una gara straordinaria il duo del Trek World Racing ha realizzato il sogno di una lunga carriera, stare insieme su un podio mondiale, per diventare la prima coppia di fratelli a farlo in questo sport.

 

Lukas Flückiger dopo la partenza in undicesima posizione ha scavalcato avversario dopo avversario fino alla medaglia d'argento:  "Ho avuto una partenza piuttosto difficile - ha detto alla conferenza stampa - così il mio sogno per una medaglia sembrava svanito, ma ho preso la decisione giusta andando al mio ritmo.  Prima della gara ho capito che dovevo stare davanti per vincere una medaglia, ma i primi due giri sono stati troppo veloci e ho dovuto rallentare un pò, credo di aver fatto la cosa giusta, perchè ho salvato le gambe per combattere più tardi, ho fatto due giri con Ralph Naef e questo mi ha aiutato a motivarmi e a trovare di nuovo la concentrazione.  Si tratta di un grande sogno e avere qui mia moglie e tutta la mia famiglia per vedermi su podio è un'emozione unica".

 


 

In realtà i suoi tempi sul giro dal quarto al settimo round, sono stati più veloci di quelli del vincitore della gara, Nino Schurter.  Mathias Flückiger, più giovane di quattro anni, non poteva tenere il ritmo del fratello maggiore ed è rimasto per tutto il tempo nel gruppo degli inseguitori in cui si trovava anche Julien Absalon, ma quando Mathias ha capito di essere il più forte ha passato Marco Aurelio Fontana e, nell'ultimo giro ha difeso la medaglia di bronzo: "E' incredibile, è una sensazione stupenda - ha detto Mathias - Ho avuto un'inizio di stagione difficile e sono stato a lungo sotto i miei livelli, dopo una primavera così nera è quasi incredibile che sia qui per vincere una medaglia, la pazienza ha pagato.  In questi ultimi mesi me la stò cavando meglio e ora sto finendo la stagione molto bene.  Fantastico, Luk e io siamo saliti su podio insieme"

 

In quarta posizione Julien Absalon, con un giro finale record ha preceduto Fabian Giger che ha completato con il suo quinto posto il trionfo svizzero.  "Quinto ai Campionati del Mondo non è male.  Certo se la medaglia è così vicina, è un pò deludente" ha detto dopo la gara Fabian.

Anche Ralph Naef è soddisfatto a metà del suo undicesimo posto, dopo i suoi problemi di stomaco che lo assillano da settimane:  "Questo è quello che potevo fare oggi. Ho dato tutto ", ha detto Naef, che il giorno dopo ha vinto davanti a migliaia di spettatori il titolo mondiale Sprint Eliminator prevalendo contro lo sloveno Mihal Halzer e all'austriaco Daniel Felderspiel.



La Campionessa Mondiale Under 23, la svizzera Jolanda Neff ha fornito con la svedese Alexandra Engen un'emozionante nel duello per il titolo femminile, andato alla svedese. La Neff dopo aver vinto il Campionato Europeo Under 23 ha vinto venerdì anche il titolo mondiale cross country, la 19enne di St. Gallen ha vinto con 18 secondi di vantaggio sull'ucraina Yana Belomoyna e 27 secondi di vantaggio sulla polacca Paula Gorycka.

 

 

La giovane Campionessa del Mondo Junior Andrea Waldis è stata sorprendente e ha sconfitto le due tedesche Sofia Wiedenroth e Lena Putz, dopo la vittoria di Jolanda Neff nella categoria Under 23 il titolo Junior è stato il secondo per la Svizzera, ma il giorno dopo con le tre medaglie Elite Men il capolavoro svizzero è entrato negli annali della mountain bike. Ricordiamo che la Waldis dall'inizio della stagione è assistita dal Pro team Colnago Südtirol.



E per concludere ancora Svizzera, Christophe Sauser che continua a correre nelle marathon e nelle gare a tappe e che a Saafelden ha corso il suo ventesimo ed ultimo mondiale, ha ricevuto dall'UCI una speciale maglia cerimoniale di campione del mondo ed è stato fotografato con i due campioni del mondo in carica, il neozelandese della Trek Anton Cooper e la sua connazionale Andrea Waldis.

 

Tutte le fotografie sono state tratte dalla pagina Facebook di Swiss Cycling team, ossia la federazione ciclistica svizzera, questo per capire anche dalle immagini, come loro hanno interpretato e comunicato i loro successi.