Conegliano (TV): In questa seconda, torrida, domenica di Luglio è andato in scena lo storico XC Città di Conegliano valevole come gara Top Class e come 12° appuntamento del prestigioso circuito Veneto Cup XCO.
Il C.O del Conegliano Bike Team capitanato da Loris Tonello ha riproposto l'indovinata logistica che ha come base le strutture e gli ampi parcheggi dell'istituto tecnico agrario nonché scuola enologica e viticultura G.B Cerletti proprio alle basi delle colline del prosecco e sotto la facciata di Villa Cosulich, ad un paio di km dalla storica frazione di Collalbrigo già teatro di antiche battaglie ciclistiche con le ruote grasse.
Il caldo africano di questi giorni con l'anticiclone che funge da pompa di aria sahariana si è fatto sentire, e non poco, anche a Conegliano mettendo a durissima prova la tenuta atletica dei 300 partecipanti. Il selettivo percorso coneglianese sotto il vigile sguardo dei giudici FCI ha visto tre partenze per dar modo a tutti gli atleti di correre divertendosi, mostrando le proprie capacità tecnico-atletiche e nel pieno della sicurezza.

Alle 08:45 Esordienti ed Allievi con 2 giri, alle 10:00 M4-M5-M6-Junior e Donne che hanno fatto 3 giri e poi alle 11:45 i Mel-M1-M2-M3 con 4 giri "roventi". Sotto le cure del tracciatore Ugo Zoppas, la gara si è "incattivita" a dovere adatta sia come prova top class ma che potrebbe ben figurare anche per la conquista di qualche prestigiosa maglia XC...
La storia della mountain bike è di casa a Conegliano lo sa bene Michele Casagrande fortissimo atleta elite del Team Elettroveneta Corratec recente vincitore dell'oro Team Relay ai campionati Europei di Mosca e frequentatore del circus mondiale insieme al collega Under Nicholas Pettinà, chiamato a dar lustro nell'impegnativo cross country a due passi da casa.
Il tracciato di gara ha offerto spunti tecnici molto interessanti e a volontà sia in salità ma soprattutto nelle infide discesette sabbiose, non lunghe ma tutte da guidare nel mezzo della folta vegetazione di Collalbrigo, sul filo dell'equilibrio che sfida la forza di gravità, lo sa bene anche il Conegliano Bike Team, società molto vicina ai giovani che propone sotto alle ruote artigliate una palestra naturale di prima grandezza, da sfruttare con assiduità.
Presente anche Thomas Paccagnella, compagno di squadra di Casagrande e i portacolori dell'Olympia Andreis e Dei Tos oltre che Rafael Visinelli ma la lotta per la vittoria è risultata affare a due. Presente quest'oggi anche Vania Rossi del team Idea Ruote, atleta nel giro della nazionale che ricordiamo essere stata la fidanzata di Riccardo Riccò.

Presente, ovviamente tutta la schiera di forti amatori, assidui frequentatori della Veneto Cup e desiderosi di mettersi alla prova con ospiti occasionali venuti a Conegliano per fare il colpaccio : exempli gratia Paolo Alverà e le divise nere della Scavezzon Squadra Corse.
Sulla linea dello start vicino al "crono man" Giuseppe Fiorito, con gli occhiali da sole Oakley e l'inseparabile cappellino delle FPT Industries abbiamo ritrovato Luciano Martellozzo instancabile speaker amante dellla disciplina XC che ha magistralmente condotto la radiocronaca per 6 lunghe ore chiamando gli atleti anche solo guardando le divise se non il gesto pedalato...incredibile memoria ed esperienza la sua !
L'arcigno percorso di gara oggi ha richiesto in più di qualche passaggio l'uso obbligato del rapportino corto per non avvelenare le gambe già dopo mezzo giro. In gran voga le 29er con rapporti 36-22/24 e 12-36 sul pacco pignoni ma sempre attualissime, su percorsi come questi, le agili 26 col 39-27. Non sono mancate le vittime illustri come l'atleta manager Andrea Pendini che volendo emulare il suo pupillo Casagrande, in piena bagarre con Alverà, ha toccato duramente il terreno con il ginocchio ed è stato costretto al ritiro...o come Christian Pallaoro o Christian Sambi andati rapidamente fuori giri e costretti a rallentare vistosamente e poi a ritirarsi in preda a brividi di sudore freddi.

Casagrande e Pettinà sono sembrate due autentiche furie, inavvicinabili predatori su ruote grasse, allenatissime macchine da puro cross-country che hanno deliziato i presenti con guida funambolica e spettacolare. I due se la sono giocata fino a tre quarti dell'ultimo giro quando il forte atleta Corratec nello stretto single track finale e nell'ultima vertiginosa rampa prima dell'arrivo ha dato fondo a tutta la benzina riuscendo a staccare di 14" , equivalenti ad un centinaio di metri, il tenacissimo portacolori del GS Forestale. Al terzo posto un positivo Thomas Paccagnella particolarmente a suo agio nel tecnico, per tutti gli altri solo le briciole e distacchi abissali.
Tra le donne netta affermazione di Vania Rossi che ha faticato a tenere a bada una Chiara Selva dello Spezzotto Bike Team in grande forma e riuscendo a prevalere nettamente solo nel terzo giro dopo l'attraversamento della strada asfaltata che porta alla chiesa di S.Dionisio a Collabrigo
Al terzo posto Nicole Tovo, atleta di casa del Victoria Bike.
Al termine della grande fatica il Conegliano Bike Team, che ringraziamo per l'ospitalità, ha regalato a tutti i presenti uno splendido rinfresco a base di anguria, mele, banane, the e coca-cola fresche ed uno splendido pasta party, fatto non comune per un XC. A due passi dalla zona arrivo c'era anche il lavaggio bici con pompe ad alta pressione e sostegni per le mtb e le docce calde, confortevoli e necessarie per togliersi la patina di terra e sudore incollati alla pelle.
La Veneto Cup ha colto un altro importante centro, l'esperienza del Conegliano Bike Team si è fatta apprezzare ed ha fatto in modo che tutto filasse liscio come l'olio. Abbiamo notato la presenza in gara del responsabile del settore fuoristrada veneto FCI, Flavio Furlanetto. Uno stato di forma assolutamente strepitoso gli ha permesso di correre con grande forza e naturalezza andando a cogliere una prestigiosa affermazione nella categoria M5 con un tempo davvero basso.
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