Un mese dopo la prima manche della Coppa del Mondo, a Houffalize la situazione si è definita con maggior chiarezza, bisogna ammettere che non tutti i riders erano allo stesso livello a Pietermaritzburg il mese scorso e che qualcuno in Belgio, come Jaroslav Kulhavy è incappato in una brutta giornata, ma a
poco a poco prima dell'evento clou della stagione le differenze dovrebbero gradualmente svanire.
E se le differenze si livellano a guadagnarci è lo spettacolo, come quello che ci ha offerto la gara di Houffalize, un luogo magico della mountain bike in cui Julien Absalon (Orbea) ha messo sotto Nino Schurter (Scott-Swisspower). Lo svizzero ha avuto la miglior partenza vincendo in Sud Africa, con il francese quarto, ma questa volta la differenza tra questi due campioni sul circuito delle Ardenne l'ha fatta Absalon, Schurter le ha provate tutte per toglierselo dalle ruote, inventandosi anche strani passaggi tra i tornanti della discesa nella Moulin Bock, dove lo svizzero della Scott faceva la differenza.
Absalon ha capito che se voleva vincere a Houffalize doveva liberarsi di lui prima dell'ultima discesa e così Julien ha aspettato l'ultimo giro per portare il suo attacco a Schurter, scegliendo il settore di salita in cui lo svizzero era meno forte. Nella parte superiore della Stertomont, Julien Absalon fatto il buco e si è spinto verso il terzo trionfo ad Houffalize, dopo quelli del 2008 e 2009, quasi un anno dopo il suo ultimo successo a Offenburg nel maggio 2011: "Sono molto felice di aver vinto qui a Houffalize, davanti al suo stupendo pubblico, vincere qui da un particolare piacere. Avevo visto stando dietro a Schurter il suo punto debole, in ogni caso dovevo attaccarlo prima dell'ultima discesa, dove lui era più performante di me, non volevo arrivare allo sprint" ha spiegato Julien dopo aver colto una delle sue vittorie più belle con cui ha mostrato che può ancora vincere in Coppa del Mondo e che il suo declino sportivo è ancora lontano, Absalon resta Absalon e i suoi avversari sono avvisati.
Con il secondo posto Nino Schurter ha difeso il suo vantaggio
in Coppa del Mondo: "All'inizio ho avuto un'avvio aggressivo per cercare di fare una gara come in Sud Africa e concentrarmi su un solo avversario. Solo che Julien ha fatto maggior resistenza rispetto a Stander e ha avuto tutto il tempo per studiarmi. Ho pensato che avrei potuto staccarlo all'ultimo giro, ma lui lo ha fatto prima di me sulla salita ripida, abile e devastante. In realtà non ho sbagliato nulla, oggi non è stata una battuta d'arresto, ha vinto semplicemente il più forte e se questo è Julien Absalon, bisogna solo abbassare la testa, lui oggi era brutalmente forte" ha commentato Nino dopo la battaglia.
Dietro i due leader Marco Aurelio Fontana si è garantito il terzo posto, mentre Burry Stander e Manuel Fumic erano impegnati in un aspro duello. Il nostro campione, arrivato nono a Pietermaritzburg, è riuscito a condurre ad Houffalize la gara che sperava concludendo al terzo posto una gara condotta
quasi sempre in solitaria a 20 secondi dalla coppia di testa. "Che gara! Mi sentivo veramente forte oggi, ma purtroppo non ero davanti quando Absalon e Schurter sono andati in fuga. Ho pedalato costantemente dietro di loro con uno svantaggio di 20 secondi, si potrebbe pensare che abbia speso troppo inseguendo i primi, ma sono stato contento di pedalare da solo al mio ritmo. Spingevo quando mi sentivo meglio e recuperavo negli altri tratti del percorso, sono molto contento perche' e' stata la mia miglior performance di sempre" ha dichiarato Fontana dopo la premiazione, ora quinto nella generale della World Cup.
Due alti motivi tra le quinte di Houffalize, la sensazionale gara del francese Jean-Christophe Péraud, medaglia d'argento ai giochi di Pechino tornato al suo primo amore questo fine settimana nella speranza di ottenere un posto per i prossimi giochi olimpici, che ha lottato con Florian Vogel (Scott-Swisspower) sesto, Stéphane Tempier (TX Active-Bianchi) settimo e Jaroslav Kulhavy (Specialized Racing), ancora una volta deludente e infine 12°. "Il mio sogno è quello di ottenere un'altra medaglia olimpica - ha detto il corridore 34enne professionist della AG2R-La Mondiale - Sono d'accordo che è abbastanza difficile, ma mi piacerebbe esserci a Londra, per il momento Maxime Marotte e Stéphane Tempier sono in una posizioni migliori della mia, ma le prestazioni possono prevalere sulle classifica generale della Coppa del
Mondo"
Partito nelle retrovie in Sud Africa si è classificato 39°, in Belgio è scattato dalla quarta fila ed è arrivato ottavo e questo gli consentirebbe di schierarsi in prima linea nella prossima gara di Nove Mesto, che però il francese salterà a causa del suo impegno nel Giro d'Italia.
Meno liete le note per Jaroslav Kulhavy, il Campione del Mondo ha sofferto all'inizio per dei problemi allo stomaco, poi quando si è ripreso è tornato in lotto per il sesto posto, ma nel round finale è letteralmente crollato: "Non è stata una giornata ideale, prima della gara ho avuto un dolore allo stomaco, di cui non ho capito la causa. Fin dall'inizio non ho potuto andare come volevo, non riuscivo a tenere il passo di Absalon e Schurter, poi la situazione è migliorata e nell'ultimo giro sono tornato al 100%, ma naturalmente era troppo tardi. Ho provato a spingere il più possibile, ma in una delle discese tecniche, mi si è chiuso il manubrio e sono caduto piegando il cerchio, quando stavo lottando per il sesto posto" Jara ha concluso dodicesimo, il suo peggior risultato delle ultime due stagioni, con questo la difesa della Coppa del Mondo vinta lo scorso anno si allontana di molto.