L' under 23 Serena Calvetti è una dei quattro atleti che hanno avuto l' onore di provare il percorso di Londra 2012, con la divisa della nazionale azzurra. Vincendo gli Internazionali d' Italia ha dimostrato di essere la più forte biker italiana nel cross country, ovviamente dopo Eva Lechner. A Pejo Serena ha rivinto il Campionato Italiano. E' nata il 14 febbraio 1990 e vive a Domodossola nel Piemonte orientale, al centro della Val d' Ossola.
Ciao Serena. Ciao a te e a tutti i lettori di Pianeta mountain bike !
Puoi raccontarci come è andata la tua stagione, citandoci le tue vittorie più importanti ? La stagione è andata abbastanza bene, sono partita subito forte ma nel finale ho patito un pò la stanchezza, sia fisica che mentale. Ho vinto, tra le under 23, 4 prove degli Internazionali di Italia (Massa Marittima, Sirmione, Chies d'Alpago e Vermiglio) e grazie a questi risultati sono riuscita a vincere la classifica finale. A luglio ho vinto il mio secondo titolo italiano, a Pejo, dopo quello del 2010 a Torre Canavese. A fine stagione poi, quando pensavo di non avere più cartucce da sparare, ho colto due belle vittorie assolute alla Gimondi Bike e alla Gf Prevostura. Ormai la stagione era finita ma sono servite a tirarmi un pò su il morale dopo il mondiale di Champery.
Qual è stata la gara che ti ha dato maggiori soddisfazioni e quella dove ti è andato tutto storto ? La gara che mi ha dato più soddisfazioni è stata la prova di Coppa del mondo a Nove Mesto (Repubblica Ceca), sono arrivata quinta tra le under 23, a poche manciate di secondi dal podio; ero davvero soddisfatta: il posto mi piaceva, il percorso anche e all'arrivo avevo un gran sorriso sulle labbra. La giornata più nera è stata sicuramente il mondiale di Champery! Non sono mai entrata in gara e mi sono dovuta ritirare per problemi fisici.
Qual' è la gara con il percorso che più si addice alle tue caratteristiche ? Vi sono molti percorsi che mi piacciono e sembrano adatti a me, devo dire però che quando si è in forma ogni percorso piace e sembra perfetto, quando invece non lo si è si fa sempre fatica ad apprezzarli. In Italia mi piacciono molto gare come Massa Marittima o la Val di Sole, che tra loro non sono molto simili. Mi piacciono comunque percorsi tecnici (ma non esageratamente) e magari con qualche salita non troppo corta.
E' stato più difficile vincere il Campionato italiano cross country quest' anno a Pejo oppure l' anno scorso a Torre Canavese ? L'anno scorso ho avuto una gran fortuna perché la mia rivale numero uno (nonché mia grande amica) Judith Pollinger è stata rallentata da una rottura di catena; quest'anno invece partivo da favorita e me la sono meritata un po' di più! Non è mai facile vincere una gara, neanche quando si parte da favoriti !
Puoi raccontarci come ci si sente quando si corre con la maglia della nazionale, in ritiro con tutti gli altri atleti in vista di importanti appuntamenti ? Correre con la nazionale è sempre motivo di orgoglio e da ogni volta una forte emozione; il clima è comunque sereno e rilassato. Siamo un gruppo di giovani che condividono un grande impegno e la passione per lo sport, andare d'accordo non è poi così difficile quindi. Mi ritengo poi molto fortunata perché posso contare sulla grande esperienza e sui preziosi consigli di una atleta del calibro di Paola Pezzo, ct della nazionale femminile.
Tu assieme a Eva Lechner, Gerhard Kerschbaumer e Tony Longo, a fine luglio, avevi avuto l' onore di provare il percorso delle prossime Olimpiadi di Londra. Puoi spiegarci come è e se ti è piaciuto ? Il percorso di Londra è davvero particolare: è quasi interamente artificiale, nel senso che ogni sasso è stato posato e cementato. Sembra quasi una grandissima pista da pump track! E' molto strano..è divertente girarci dentro, ma correrci è un'altra cosa..è un tracciato nervoso dove non mancano tratti tecnici e salti. Per il pubblico è sicuramente uno spettacolo perché tutto il percorso si snoda su questa ampia collina e il 95 % del tracciato è visibile dalle tribune.
Tuo papà Fabio, che ti segue sempre alle corse e che è da tanti anni che non corre ma che è stato uno dei più forti amatori d' Italia, che importanza ha nel tuo stare nel mondo della mountain bike ? L'aiuto di mio papà, in questi anni di mountain bike, è stato ed è tuttora fondamentale. È lui che mi ha avvicinato pian piano a questo sport e che mi ha sempre seguita e spronata, sin dall'inizio quando con pazienza mi insegnava a guidare in discesa e sul tecnico. Quando non è impegnato nel suo negozio di biciclette mi segue alle gare e si trasforma nel mio tifoso numero uno. Inoltre posso sempre contare sul prezioso aiuto di Stefano Brusco, socio di mio papà, nonché meccanico della nazionale italiana..sia durante le trasferte sia quando sono a casa...di questo sono contenta io e anche la mia bicicletta, sempre in ordine e ben curata!
E il tuo "moroso" Luca Ronchi che è anche lui un corridore ? Devo molto anche a lui. Abbiamo iniziato a correre in mountain bike insieme nel 2008; ci alleniamo spesso insieme ed è lui che mi da delle dritte preziosissime sia per quanto riguarda la preparazione che le competizioni.
Di solito al termine della stagione agonistica, dopo un giusto e meritato periodo di relax, gli atleti iniziano la preparazione invernale, tu come ti alleni d' inverno ? Quest'anno la stagione è stata molto impegnativa, proprio per questo ho sentito la necessità di staccare completamente una ventina di giorni. Da poco ho ripreso la preparazione; in questo primo periodo abbino sedute di allenamento in palestra a uscite con la bici da freeride e lunghe camminate in montagna con il mio ragazzo e i miei amici..via via che si avvicineranno le gare la bicicletta la farà da padrona!
Quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione ? La riconferma di quanto fatto di buono quest'anno dev'essere la base di partenza per traguardi più importanti. La prossima stagione sarà il mio ultimo anno nella categoria under 23, cercherò quindi di raccogliere il più possibile, sicuramente con un occhio di riguardo alla coppa del mondo. Il sogno nel cassetto è poi la convocazione alle olimpiadi, sono cosciente che non sarà facile, sia per la concorrenza sia per la questione dei punti assegnati a ciascuna nazione, comunque sia cercherò di impegnarmi al massimo senza perdere la speranza.
In che squadra correrai nel 2012 ? L'anno prossimo correrò nel team Torpado, una delle formazioni più importanti e meglio organizzate del panorama italiano. Sono molto contenta della scelta che ho fatto; qui infatti potrò contare su una struttura efficiente e ben collaudata, correrò inoltre al fianco di forti e esperti atleti, su tutti Yader Zoli...spero che grazie ai loro consigli possa ulteriormente migliorare.
Cosa pensi delle bici da 29 pollici e eventualmente pensi di usarne una l' anno prossimo ? Sinceramente non ne ho mai provata una, ma sono molto curiosa. Per ora posso soltanto riportare quanto letto sulle riviste o i commenti degli altri bikers e chi l'ha provata me ne ha parlato molto bene. Molto probabilmente la prossima stagione potrò finalmente provarne una..il marchio Torpado ha infatti già lanciato sul mercato un nuovo bellissimo modello di 29''!!
Ferie ? Quest'anno ho viaggiato parecchio, e spesso ero assente da casa,non ho potuto inoltre dedicarmi appieno agli studi universitari, ho preferito per questo dedicarmi maggiormente allo studio per recuperare i giorni persi.
Grazie per la tua disponibilità. Grazie a te e un saluto a tutti.