Non tutti sanno che nella 9ª prova del Trofeo d'Autunno di domenica a S.Anna di Chioggia (VE), oltre alle molteplici forature all'interno della pineta del bosco Nordio, qualche ritiro per incidenti di percorso, in pochi hanno notato il n°151 con la maglia Silver del circuito, che transitava forse un po' nelle retrovie e che perdeva sangue dalla bocca. Eravamo solo al primo passaggio, ne mancavano tre a concludere la prova. Ero rimasto scioccato da quel flash, ed al secondo passaggio dei primi, volevo focalizzare sul volto del n°151 di Sergio Lollato. Erano passati circa 45 minuti dal via ed ecco la maglia Silver spuntare: ora il sangue si notava su tutto il viso e sulle braccia, la maglia confondeva il resto.
Mi sono reso conto che era successo qualcosa, alcuni informavano di una caduta nelle fasi iniziali. Il terzo e ultimo giro notavo la maschera di sangue e il viso sofferente, sembrava un guerriero ferito che non voleva arrendersi. La prima cosa che mi è balenato nella mente era unica: "o è matto o ha grinta da vendere". Ma il finale è stato quasi da tragedia: dopo 1h e 26 minuti arriva stremato, si getta a terra e si nota il labbro quasi aperto, tagliato in due, era addirittura senza borraccia, stremato. Viene chiamata subito l'ambulanza e i sanitari, nell'attesa anche il dott.Olia e dott.De Boni lo vedono, e quasi con una battuta: "un paio di punti, ha la tempra forte, si rimetterà subito". Certo, mi era già passata la voglia di commentare gli ultimi atleti che concludevano.
Prima delle premiazioni ho cercato di avere sue notizie. I sanitari della croce rossa informavano di una loro medicazione e la partenza per Bassano per il pronto soccorso, tutto da solo. Eroe? No sicuramente! Ma degno di una grinta e determinazione lodevole. Questo personaggio mi ha un po' incuriosito. Di lui so soltanto che è nuovo del circuito, porta con orgoglio la maglia Silver di leader, e che, buono buono è sempre tra i piazzati, e infine so che difende i colori del team Macro di Mussolente. Una telefonata come minimo la devo fare. Recupero il cellulare dal suo presidente Fietta, ed ecco la su personale ricostruzione sia dell'incidente che della sua scelta di partecipare al circuito più anziano delle ruote grasse.
Ciao Sergio come va? Ora abbastanza bene, grazie della telefonata Luciano. Sette punti mi hanno ricucito il labbro ma ora sto decisamente meglio, domenica ci sono.
Tranquillo, il mio pensiero non era per domenica, ma raccontami com'è successo ? Appena partiti dopo 4-5 km in un rettilineo, davanti a me si sono toccati in due, un bel volo, ho evitato il primo ma il secondo è stato impossibile evitarlo, sono caduto rovinosamente, ma il danno l'ho subito da coloro che inseguivano, che a loro volta ci cadevano addosso. Uno addirittura mi è volato sul viso con la bicicletta tagliandomi il labbro. Non pensavo di partire, ma ci tenevo troppo alla maglia, mi bagnerò con l'acqua della borraccia, e neanche a dirlo, ho perso pure quella. Comincia a farmi male, sputo più volte del sangue, ma transito al primo passaggio deciso a non mollare. Il secondo ed il terzo giro ero quasi insensibile al dolore e non so dove ho trovato la forza di continuare. Solo all'ultimo giro mi sono reso conto di essere cotto, ma non volevo che Clementi mi passasse, perchè servivano punti per mantenere la maglia. Sono arrivato come mi hai visto stremato, senza forze steso per terra. Devo ringraziare i sanitari che mi hanno pulito bene il labbro e cercato di chiuderlo alla meno peggio. Sono partito quasi subito per l'ospedale di Bassano e dopo un'ora e mezzo ero già al pronto soccorso. In tutto sette punti, 7° pure all'arrivo, e domenica ci sarò.
Mamma mia mi sembra di parlare con un ragazzino e sì che le tue 45 candeline le hai soffiate! Ma dimmi: come mai la tua presenza assidua al trofeo d'Autunno, visto che sei un nuovo?
Ho sentito spesso parlare del "circuito Autunnale", e volevo provare a toccare con mano. Io vengo dalla lunga distanza, ho vinto di categoria alcune granfondo come il Montello e la Mille Groppe, però ero un po' scettico del XC. Ho provato e ti devo dire che ho trovato un clima sereno, persone squisite, amici che non avevo neppure sentito nominare, poi la tua "invenzione" della seconda maglia mi ha contagiato. Certo, i vari Mariuzzo - Alverà sono una spanna sopra di noi, ma anche per noi un po' di "gloria" non guasta. Devo farvi i complimenti per come organizzate, mi trovo bene e devo dire che sei in gamba a tenere tutto sotto controllo, riesci con pochi "pani e pesci" a creare un circuito di prim'ordine, anche dove non ci sono le asperità, porti grandi campioni e tutti ti stimano. Non è facile credimi, ne so qualcosa, sono consigliere del team Macro e organizziamo la Grappissima, e devo dire che l'XC mi ha ringiovanito, e questo grazie al trofeo d'Autunno. Ecco questo è un po' tutto.
Ti ringrazio le tue parole danno una maggior carica per chi come noi "poveri operai" sudiamo le fatidiche sette camice per questo circuito, puntando soprattutto sulla promozione.
Ti assicuro che le nostre società difficilmente pareggiano il bilancio, ma tutti assieme formiamo una squadra che ha come sponsor principale... il cuore!
Intervista a cura di Luciano Martellozzo.