:: Race Focus sul mese di settembre

"Un mese in sella ....", un riassunto di un mese di gare per una lettura globale dell'attività agonistica della mountain bike del mese di settembre.

03 ottobre 2011

Settembre si è aperto con l'evento clou della stagione, i sempre attesi mondiali, che hanno confermato quanto visto per un'intera stagione, ma anche lasciato l'amaro in bocca a chi ormai dopo averla inseguita per un'intera stagione, ha visto la "sua" maglia iridata indosso ad un'avversario.  I mondiali di Champery hanno così confermato quello che si sapeva già, era difficile poter immaginare Jaroslav Kulhavy, Julie Bresset e Catharine Pendrel lontani dal bersaglio, sarebbe stato una macchia su una stagione impeccabile.  Il ceco è stato lo straordinario dominatore della scena e ha fissato nuovi limiti nella massima categoria maschile, ha vinto gli Europei in Slovacchia, la Coppa del Mondo, la medaglia d'argento al mondiale marathon e dieci gare in cui ha fatto volare la sua Specialized S-Works Epic 29er davanti a tutti con disarmante facilità.
Come per "Jaro" anche la stagione di Julie Bresset sta tutta nella sua collezione di maglie, la bretone della BH-Suntour che nonostante i suoi 22 anni ha deciso di gareggiare nella categoria Elite ha vinto la Coppa del Mondo, battendo Catharine Pendrel, e dominato la categoria Under 23 in cui ha conquistato i titoli europei, mondiali e nazionali.   La Coppa del Mondo è proprio vissuta sul confronto tra la giovane bretone e Catharine Pendrel e anche ai mondiali di Champery, nonostante le due avversarie corressero gare in categorie separate, il crono dei loro tempi sul giro ha annunciato che anche la prossima stagione sarà spietata per le due ragazze che si giocheranno a Londra l'oro olimpico.
La più grossa sorpresa dei mondiali di Champery è stata quella dello svizzero Thomas Litscher, tutti si aspettavano che il nostro Gerhard Kerschbaumer chiudesse la stagione con il successo pieno, dopo la Coppa del Mondo, il titolo europeo, gli Internazionali d'Italia e il titolo tricolore Under 23 era il ragazzo di Verdines il candidato numero uno al titolo iridato e invece Kerschbaumer in gara ha perso concentrazione e mancato un'obiettivo che è solo rimandato.  E' quasi sbucato dal nulla anche Victor Koretzky per diventare Campione Mondiale Junior, dopo il titolo nazionale a Meribel ed il secondo posto della gara di Coppa del Mondo in Val di Sole, il 17enne francese della regione di Narbonne che è stato regolarmente uno de i migliori giovani tra i cadetti francesi, ha sorpreso il mondo.  Anche il risultato della categoria Junior femminile è stato per certi versi sorpendente, la grande favorita, Jolanda Neff in non buone condizioni di salute ha terminato la gara con un'ingrato terzo posto, ma la Svizzera ha rimediato presto con Linda Indergand che dopo dopo la vittoria del titolo Europeo Junior nel 2010 e l'argento di quest'anno agli ultimi Campionati Europei in Slovacchia, ha celebrato in patria il suo successo più prestigioso nella sua giovane carriera internazionale.
Con le sue tre medaglie di bronzo nel cross country, vinte da Julia Innerhofer, Eva Lechner e dalla squadra Team Relay, la nazionale azzurra è stata la terza nazione, dopo Francia e Svizzera.  Dopo essere rimasti a bocca asciutta l'anno scorso a Mont Sainte-Anne gli atleti azzurri in Svizzera hanno fatto vedere al mondo di avere la capacità e le possibilità per stare tra i migliori, ma guardando oltre il bronzo, una lettura di questi ultimi mondiali evidenzia alcune criticità e suggerisce realisticamente, che il lavoro da fare per poter puntare al metallo più prezioso è ancora lungo.

Dopo i Campionati del Mondo ai top rider sono rimasti obiettivi meno pesanti e nel mese di settembre non sono mancate occasioni interessanti per vedere in giro per il mondo gare di alto livello.  In Germania si è conclusa con le ultime due gare la "MTB Bundesliga" con le vittorie di Florian Vogel a Heubach e di Moritz Milatz a Bad Salzdetfurth, dove Manuel Fumic con il terzo posto, ha messo al sicuro la sua seconda affermazione nella series tedesca che lo aveva già visto al vertice da Under 23 nel 2002.  Tra le donne per l'ottavo anno consecutivo, dalla vittoria di Sabine Spitz nel 2003, il pubblico ha applaudito una straniera, la danese Annika Langvad che dopo la conquista del titolo iridato marathon ha regalato alla sua squadra, la tedesca Easton Rockets, un'altro importante successo.
Come l'anno scorso Maxime Marotte ha vinto la gara di Super-Besse che ha concluso la "Coupe de France VTT" conquistata dall'alsaziano della BH-Suntour e dalla sua compagna di squadra Julie Bresset.   La grande mountain bike è tornata sul tracciato olandese di Zoetermeer che nel 2009 aveva ospitato i campionati europei, per il "Benelux Kampioenschap Mountainbike", l'olandese Kevin Van Hoovels ha vinto il titolo Elite Men, mentre il suo compagno di squadra del Team Versluys Evenza Sebastien Carabin ha vinto la gara Under 23.  La campionessa svizzera della Colnago Farbre Sudtirol Nathalie Schneitter ha preceduto la campionessa olandese Laura Turpijn, mentre Eva Lechner dopo essere stata quinta nella gara di Heubach della "Bundesliga" non è andata oltre il terzo posto, rallentata da problemi al cambio.   Insieme alla Turpijn, il campione europeo Junior Jens Schuermans ha aggiunto al titolo belga il nuovo titolo di campione del Benelux.

In settembre alcuni paesi hanno assegnato i loro titoli long distance, vicino a noi in Germania, dopo il titolo nazionale nel cross country, Moritz Milatz, è riuscito a vincere anche quello marathon, il 29enne friburghese del team svizzero BMC Mountainbike Racing ha dominato in condizioni estremamente avverse, con pioggia e freddo, la "Bank1 Saar MTB Marathon" che nelle donne ha visto Elisabeth Brandau (Central Haibike Pro Team) accumulare minuti su minuti sulle inseguitrici e dopo due anni vincere il suo secondo titolo marathon.
Benjamin Justensen
e Rikke Kornvig in Danimarca, Luis Lea Pinto e Ana Isabel Lourenco Antunes in Portogallo, Adam Craig e Pua Mata negli Stati Uniti hanno raggiunto l'olimpo nei loro paesi d'origine, mentre a Patarra, in Costa Rica, i titoli latino-americani marathon sono andati al costaricano Federico Ramirez, già campione nazionale nel cross country e alla venezuelana Liliana Uzcattegui che a sorpresa ha battuto la favorita, Adriana Rojas.
Nelle prime due apparizioni con la maglia iridata vinta al Montello, Christoph Sauser, ha infilato altrettante vittorie nelle marathon svizzere: "Susi" ha iniziato con la "O-Tour Bike" a cui non partecipava dal 2004 e poi ha proseguito con la "Iron Bike Einsielden" con cui ha messo il sigillo sulla series di marathon svizzera "iXS Swiss Bike Classic", vinta tra le donne da Sabrina Baumgartner.

Settembre ha risvegliato anche un grande Marzio Deho, il mai domo campione dell'Olympia ha iniziato ad inizio mese con il terzo posto alla "Marathon Bike della Brianza" vinta da Johnny Cattaneo con uno sprint su Leonardo Paez, una settimana dopo in Val di Fassa ha colto la vittoria più bella della sua stagione con un finale in crescendo e alla "Gimondi Bike" si è arreso solo sull'ultima salita della Madonna del Corno ad un'avversario più giovane di lui di di 16 anni, Tony Longo, che a Iseo ha vinto la corsa intitolata al proprio presidente.
Tormentata da una pioggia insistente e dal freddo, la "Adamello Bike Marathon" ha visto l'austriaco Alban Lakata e la vice campionessa europea Sally Bigham emergere per primi dalle pessime condizioni meteo, che hanno reso grande il secondo posto di Michela Benzoni, l'unica capace di contrastare la leader della "UCI Mountain Bike Marathon Series".   La biker bergamasca del Lissone MTB veniva da due importanti vittorie nella "Marathon Bike della Brianza" e nella "Polartec Val di Fassa Bike" e solo dei problemi meccanici le hanno compromesso la possibilità di ripetere il successo nella "Gimondi Bike", vinta invece dalla sua compagna di squadra, la Campionessa Italiana Cross Country Under 23, Serena Calvetti.
Con due vittorie Francesco Casagrande ha nobilitao il finale del "Trofeo Colline Toscane" che con la "Straccabike" e la "Granfondo della Valdelsa" ha chiuso la sua avventura 2011, da par suo anche l'edizione stellare degli "Italian MTB Awards" ha avuto il suo epilogo con la "Rampiconero" in cui ha trionfato il marchigiano Davide Di Marco.  Nelle granfondo piemontesi si è invece confermato imbattibile Andrea Tiberi che sui sentieri della sua regione ha raggiunto quota quattro vittorie su altrettante partecipazioni, dopo la "Sauze Mountain Classic", "Tour delle Alpi Marittime", "Tour dell'Assietta", il giovane portacolori del Torpado Surfing Shop ha infilato anche la "Collombardo Superbike", lasciando a Johann Pallhuber la "Clavierissima" che per la seconda volta ha scritto il proprio nome sull'albo d'oro nella classica della stagione agonistica piemontese.