Dal sito ufficiale di Marco Aurelio Fontana, ossia FM Fontana Prorider vi riportiamo il suo racconto sul Campionato del Mondo elite, corso domenica pomeriggio a Champèry. La racconta con il suo stile che lo ha reso un personaggio un pò fuori dal comune, nel nostro ambiente della mountain bike. E' per questo motivo che ha tanti fans.
UNA PAGINA DI CALENDARIO: Questa volta il titolo ha diversi significati purtroppo. Il primo è, come direbbe mio papà, il distacco che ho preso dal vincitore, tanto da essere contato girando una pagina di calendario dopo il passaggio del Campione del Mondo sotto l'arrivo. Il secondo invece riguarda il fatto di togliere la pagina di agosto nel quale ho avuto qualche buon risultato e tanti problemi nelle altre gare i quali poi mi hanno portato ad avere scarsi risultati fino ad oggi, medaglie a parte.
Il terzo infine vuol significare "voltare pagina" e guardare al prossimo mese, quello di ottobre, dove correró la Roc d'Azur e la Super Enduro di Finale Ligure per poi chiudere completamente la stagione.
Il mondiale appena passato è stato di quelli veri, di una volta, fango radici e pista super natural, come oramai non siamo piú abituati a raidare e guardare su freecaster. Ha vinto ancora il Ceko e giù il cappello perchè "il Dottore" Shurter le ha provate tutte ma contro un motore cosi non c'è stato niente da fare.

Ha vinto ancora la 29" full nonostante tutti i piloti che volessero batterlo hanno scelto la 26" front. Ha vinto ancora quindi la grande "S" e noi ci dobbiamo accontentare di un 9no posto di Manuel che dopo mille voli per terra ha portato la sua Flash 26" nella top ten. Ha vinto anche l'Italia peró con 3 medaglie di bronzo rispetto allo "zero" fatto segnare l'anno scorso, brave soprattutto le donne.
Io sapevo dei tanti problemi e la mia gara non ha bisogno di tante spiegazioni, poco allenamento = pochi cavalli = scarsi risultati. Ho passato due settimane veramente difficili e non ho potuto fare il lavoro che avrei dovuto. Il mio fisico probabilmente è stanco dalla lunga stagione ed ha bisogno di un pó di pausa quindi lo accontenteró con una decina di giorni di vacanza.
Prima di partire ringrazio tutti i tifosi che sono venuti a tifare in quella strettissima e umida valle e mi hanno incitato fino alla fine, siete dei veri. Unico punto stonato una persona che mi ha gridato delle cose talmente brutte che non si possono neanche riportare.
Grazie anche alla Cannondale per l' annata stupenda, al Domi e alla Betty per avermi seguito con pazienza, ai miei genitori per i km percorsi e a tutta l'Hard Rock che mi sta sempre vicino. Un grazie particolare ai miei amici Godi che si prendono cura di me, del mio podere e a volte (bastardi) della mia ragazza.
Riding in style non basta.....
(Marco Aurelio Fontana)