La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme che si è disputata domenica 7 agosto, organizzata dalla Polisportiva Molina Di Fiemme ha registrato il tutto esaurito con 1700 partenti. Le iscrizioni sono state chiuse una settimana prima del previsto e gli organizzatori sono stati costretti a respingere circa 300 richieste.
Cosa spinge tanti amanti della mtb sul percorso del famoso trenino della Val di Fiemme che fischiò per l'ultima volta il 10 gennaio 1963 ? Ne abbiamo parlato con Mauro Dezulian uno dei coordinatori del comitato organizzativo.
"Insieme ad Alberto Di Lorenzo coordino un comitato composto da circa un centinaio di volontari.
Siamo divisi per settori con diversi capi servizio e i volontari fanno riferimento al loro responsabile. Insieme a noi ci sono il presidente del comitato organizzativo Antonio Barbetta, sindaco del Comune di Castello Molina di Fiemme e il vice, nonché presidente della Polisportova Molina, Mariano Tomasini. Con questa organizzazione finora le cose hanno sempre funzionato e, da dieci anni a questa parte, siamo cresciuti sempre di più. È stato sorprendente anche il numero di concorrenti di quest'anno, che ci ha costretto a chiudere le iscrizioni una settimana prima e purtroppo abbiamo anche dovuto dire di no a circa trecento persone. Mi è dispiaciuto tantissimo, ma purtroppo la logistica non ce lo permette e non vogliamo assolutamente rischiare di dare dei disservizi. Quello che facciamo cerchiamo di farlo sempre al meglio affinché tutti siano soddisfatti. In ogni caso, già lo scorso anno la nostra era considerata la settima gara a livello nazionale come numero di partecipanti e poi è forse una delle poche ad avere una partecipazione femminile così alta. Però dobbiamo restare con i piedi per terra, accontentandoci di fare il tutto esaurito (1700 iscritti, ndr) e fare le cose al meglio".
Qual è il segreto del successo de La Vecia Ferrovia ? Nessun segreto, ma una serie di cose. Prima di tutto il percorso, che non è impossibile, diversamente da altre gare che non sono alla portata di tutti, quindi La Vecia Ferrovia attira anche molti escursionisti e soprattutto molte donne, circa un centinaio. A questo si aggiunge il fatto che cerchiamo di creare sempre qualcosa di nuovo, come per esempio il fischio del treno in galleria introdotto qualche anno fa (i biker, ripercorrendo il viaggio del famoso trenino della Val di Fiemme dismesso nel lontano 1963, attraversano cinque gallerie, ndr).
Qual è stata la novità di quest'anno ? C'è stata una modifica al percorso. Abbiamo introdotto "Il muro della Pala", copiando un po' le gare di ciclismo su strada, non era lungo, solo 440 metri, ma aveva una pendenza impegnativa del 20%. Questa modifica ha creato un po' di dissensi, soprattutto tra i biker meno allenati, ma alla fine della gara ho sentito solo commenti positivi, anche perché il tratto era cronometrato e c'era un premio per il miglio tempo sia maschile sia femminile, una sorta di sfida nella sfida.
Avete in mente altre "sorprese" per la prossima edizione ? Probabilmente grazie al sindaco di Ola, paese dove viene allestita la partenza, potremo aggiungere un pezzo di ciclabile, che ora è in appalto e di cui esiste già il tracciato, quindi speriamo non ci siano problemi. Questo ci permetterà di aggiungere qualche chilometro da Ola a Montagna, un paese che si trova a circa metà percorso, e anche una bella vista panoramica. Sembra che le autorità locali rispondano bene a questa manifestazione...Il sindaco di Castello Molina di Fiemme è il presidente del Comitato Organizzativo e anche con il sindaco di Ola abbiamo instaurato una buona collaborazione. La gara prende due provincie quella di Trento e quella di Bolzano, quindi abbiamo il nostro da fare con la richiesta dei permessi, inoltre la gestione della prima parte e anche la partenza in una località e l'arrivo in un'altra richiedono un doppio lavoro. Senza tralasciare il fatto che la modifica che è stata apportata quest'anno è stata anche una scelta dovuta in parte a problemi con alcuni contadini. Tutto sommato, però, sia le autorità, sia gli abitanti della valle sono sempre molto disponibili. Non solo, molti turisti che si trovano in zona vengono a fare la nostra gara e succede anche il contrario: chi viene a fare la gara per la prima volta poi ci torna in vacanza. Inoltre, essendo una gara del circuito Trentino mtb riusciamo a far conoscere le diverse località della regione perché c'è una tappa in ogni valle. Desidero inoltre sottolineare che circa il 70% degli iscritti viene da fuori regione e questo è un dato significativo. Credo che finché ci sarà questa forza di volontariato le cose andranno sempre bene.
Quanti volontari contava la manifestazione ? Circa 200. Abbiamo anche un gruppo dell'Alto Adige che ci dà una mano nel primo tratto. E come dicevo prima anche con il sindaco di Ola si è instaurato un buon rapporto: basti pensare che alla partenza occupiamo solo un vialone dove vengono montate le griglie tra le 6.30 e le 7.20, la partenza è alle 9.30 e già verso le dieci i ragazzi hanno smontato e pulito tutto. Avevamo anche un recupero bici, l'anno scorso erano già stati predisposti i mezzi dei pompieri ma non erano stati sufficienti, così quest'anno abbiamo cercato di rafforzare questo aspetto con un ulteriore mezzo dell'organizzazione.
Soddisfatto di questa 15esima edizione ? Più che soddisfatto. Mi dispiace per due infortuni che sono successi, per fortuna lievi, finora non ho sentito nessuna critica.
Un lodevole appunto sui soccorsi : Per la prima volta come inviata di www.pianetamountainbike.it ho dovuto, purtroppo, usufruire del soccorso della croce rossa e posso quindi essere testimone della lodevole organizzazione di questa manifestazione da tutti i punti di vista. Purtroppo non posso raccontarvi il percorso a causa di un malore che non mi ha permesso di gareggiare, ma posso raccontarvi dei volontari della croce rossa che mi hanno soccorso tempestivamente e mi hanno assistito in un momento difficile, dei pompieri, che mi hanno trasferito dai ragazzi dell'organizzazione, i quali mi hanno poi portato da Ola a Molina, arrivo della gara, in particolare l'autista, di cui purtroppo non ricordo il nome, che mi ha sorretto per non farmi cadere.
Del medico che, una volta giunta a Molina, mi ha visitato e tenuta sotto osservazione fino a quando, finalmente, ho potuto camminare senza attaccarmi al braccio del mio "angelo custode". Un grazie di cuore a tutti, anche se non ricordo o non so i vostri nomi, un grazie anche a chi si è occupato del recupero della mia mtb, l'ha custodita e me l'ha fatta trovare all'arrivo.
Un grazie anche alle ragazze in griglia con me che mi hanno sorretto e soccorso, un abbraccio in particolare a Mariangela Cerati, che è corsa a chiamare i soccorsi e nonostante lo spavento ha fatto una bellissima gara, e Ilenia Lazzaro che, mi hanno detto, si è fiondata da me scavalcando tutta la griglia! Spero di rivedervi tutti l'anno prossimo, ma solo per ringraziarvi di persona, perché verrò per scoprire il lato piacevole della Vecia Ferrovia, quella lunga salita che un tempo veniva percorsa dal famoso trenino della Val di Fiemme, il cui fischio si sente ancora... Grazie!