Montebelluna (TV): I soldati italiani della prima Guerra Mondiale (1 alpino, 1 fante, 1 bersagliere), comandati da un tenente questo pomeriggio hanno innalzato verso il cielo le bandiere di Svizzera e Danimarca, quelle dei nuovi Campioni del Mondo Marathon 2011 che sono il fuoriclasse svizzero della Specialized Christophe Sauser e la sorprendente danese Annika Langvad. La corsa maschile si è sbloccata dopo Piave quando Sauser andava via assieme ad Absalon, Kuhlhavy e al tedesco Bohme poi Mirko Celestino nel finale rimontava conquistando la medaglia di bronzo preceduto in seconda posizione dallo specialista del cross country, il ceco Jaroslav Kuhlhavy.

Mirko Celestino al termine della gara, molto soddisfatto del suo terzo posto dichiarava ;"All'inizio quando ho bucato all' inizio della gara ho pensato che il mondo mi stesse crollando addosso ma subito ho visto la fiducia dei miei compagni di squadra che hanno fatto l' impossibile per farmi ripartire facendomi perdere meno tempo possibile. Ci sono riusciti infatti poi sono subito rientrato sulla testa della corsa, dopo il Piave quando Sauser si è portato dietro Absalon, Kuhlhavy e un tedesco non sono riuscito a tenere il loro ritmo, speravo di riuscire a rientrare nel finale. Non ci sono riuscito, merito di Sauser che oggi era veramente imbattibile, se oggi io ho dati il 99%, l' 1% che restava non sarebbe bastato per battere lo Svizzero. Per uno che come me arriva dalla strada, un bronzo al Mondiale è un gradissimo risultato." E dovevate sentire i tifosi di Mirko quando è salito sul palco, hanno fatto un "baccano" incredibile....Mirko...Mirkoooo...

Per Sauser, che ha vinto con la 29', si è trattato di una seconda volta, infatti già nel 2007 vinse l' oro in Blegio a Verviers, e ricordiamo ancora l' arrivo insieme a Paulissen a Villabassa l' anno successivo. Dopo una grande rimonta, concludeva al sesto posto l' austriaco Lakata, che vinse lo scorso anno a St. Wendel. Settimo Massimo De Bertolis. Cristophe Sauser a fine gara: "Ho attaccatto a 20 chilometri dall' arrivo e mi è andata bene. In questo momento sono emozionatissimo, arrivare in questo vero proprio e stadio della mountain bike, tra due tribune piene di gente, è impressionante." della mtb è stato molto emozionante Nella femminile successo della danese Langvad, seconda la tedesca Sabine Spitz e terza la campionessa uscente Ester Suss (Svizzera).
Questo mondiale ha dato lustro all' Italia grazie al grande lavoro fatto dai "ragazzi" e dalle "ragazze" di Pedali di Marca che hanno allestito un evento al top, curando anche i minimi dettagli, basta vedere la premiazione. Ci troviamo a a due passi dal fiume Piave dove nella prima Guerra Mondiale, dopo la disfatta di Caporetto, l' Italia costruì la sua ultima difesa. L' Esercito italiano, proprio sul Piave respinse gli austriaci e oggi quattro figuranti che rappresentavano un tenente e quattro soldati, vestiti con le divise d' epoca, hanno fatto l' alza bandiera durante le premiazioni. Un fotografo americano che lavora per Sportograf e che vive in Austria ci ha riferito che gli austriaci sono stati bravi ad allestire il recente Europeo vinto da Medvedev, ma ci ha confessato che "noi" itaiani (meglio dire i ragazzi e le ragazze di Treviso) siamo stati più bravi. Abbiamo battuto un' altra volta gli austriaci, non sul campo di battaglia, ma nell' organizzazione.
Questa mattina in Piazza Negrelli (nuova location rispetto all' anno scorso) si sono schierati 147 atleti (109 maschi e 38 donne) di 27 nazioni provenienti da tutti i continenti. L' Italia con 30 atleti (20 maschi e 10 donne), i 14 svizzeri suddivisi in 14 uomini e 4 donne (Sauser, Naef, Huber, Kugler, la Süss e la Pezzati). Sei gli austriaci capitanati dal campione uscente Lakata, due belgi e un olandese. La Francia con Thomas Dietsch e la novità di Julien Absalon desideroso di cimentarsi sulle lunghe distanze.

Massiccia la presenza dei tedeschi, che schiereranno 15 uomini e ben 9 donne. Dall' Europa del Nord 8 danesi compresa la forte Langvad, 2 estoni, due finlandesi entrambi in grande forma, ossia Vastarana e la Sundstedt, 3 lettoni, 2 svedesi, 2 lituane e 4 norvegesi compresa la Dahle. L' Europa dell' est 2 russi (i fratelli Medvedev, 2 sloveni (compresa la Klemencic), 6 della Repubblica Ceca guidati da Kuhlhavy, uno dall' Ucraina. Sole due ragazze britanniche allo start ma entrambi forti, Sally Bigham e Jane Nussli. Presenti anche bikers Mediterranei, 3 spagnoli (Alvarez, Trayter e Rufaza) e la Grecia con Ilias Peruklis, corridore della Protek.
Il sudamerica era rappresentato dai 3 argentini (Dohrmann, Mallo, Cammisi) e dai quattro colombiani che corrono in Italia (Botero Salazar, Rendon, Botero Villegas, Chia). Ma c'erano anche 1 brasiliano e due bikers dell' Ecuador. Dal Nord America 4 statunitensi e due canadesi mentre il continente africano era rappresentato dal namibiano Mannie Heymans e dal Sudafrica allo start con tre bikers. Dall' Asia si sono presentati due giapponesi.
I primi a partire, alle 8:00 sono stati i corridori del percorso Marathon che dovevano percorrere 78 chilometri, affrontando un dislivello di 1.980 metri, un' ora dopo alle 9:00 sono scattati i bikers iscritti al percorso Classic, che prevedeva una distanza di soli 52 chilometri e 1.310 metri di dislivello, mentre alle 10:00 è scattato il Mondiale Marathon maschile e mezz' ora dopo quello femminile. Mentre i maschi hanno dovuto correre sulla distanza di 115,7 km (2.860 metri dislivello). Il Mondiale marathon femminile è stato corso su un tracciato leggermente più corto, ossia 98,3 km (2.290 metri dislivello). Solo il Mondiale ha oltrepassato il fiume Piave.
La gara : I primi chilometri si sviluppavano su larghe strade asfaltate, salendo a medie pendenze fin sulla sommità del Montello lungo la Presa 19 (9,3 km) e la Strada Dorsale. A Santa Maria della Vittoria (10 km) un leggero falsopiano precede i primi tratti in single track a cavallo tra le Prese 13 e 14 che riconducono nelle vicinanze di S.Maria. In questa fase della gara c'era il primo colpo di scena, bucava Mirko Celestino che si vedeva crollare il mondo addosso, ma i compagni di squadra lo aiutavano a riparare velocemente permettendogli di rientrare velocemente sulla testa della corsa.

La seconda salita conduceva in località Sbeghen (Presa 12), qui dopo venti minuti salivano tutti in gruppo ed in fila indiana. Al comando c'era il finlandese Vastarana, seguito da Medvedev, dallo svizzero Moos, quarto Celestino, quindi nel serpentone sfilavano i seguenti azzurri: Tiberi, Felderer, poi notavamo Rendon Rios, il colombiano del Torrevilla. Quindi passavano De Bertolis, Deho, Cattaneo, Visinelli. La corsa proseguiva per molti chilometri senza grandi scossoni e con grande equibibrio.
Dopo un'ora e venti di gara, sotto un sole cocente, a Nervesa della Battaglia, quando la corsa ha attraversato il Piave, erano tre azzurri ad attraversarlo per primi, passando sul ponte artificiale, costruito apposta per il mondiale. A tutta velocità la corsa era condotta da Johnny Cattaneo, Mirko Celestino e Marzio Deho che aveva a tracolla la borsa bianca di tela del rifornimento, come quelle del giro d' Italia. Quarto era Medvedev seguito da tutto il gruppo. Era ancora presto per una vera selezione.
La corsa si addentrandosi tra i rilievi collinari di Susegana e Collalto (55 km), qui gli sterrati erano più veloci e scorrevoli, con salite più nette e fondo a tratti sassoso. Al termine di cinque (Sandago), di sette salite con fondo compatto.Era proprio in questa fase che era iniziata la selezione, questo dopo poco più di due ore di gara, sul Gpm di Sandago scollinavano quattro bikers : lo svizzero Sauser, Absalon, il ceco Kuhlhavy e il tedesco Leisling. Da solo inseguiva il greco della Protek Periklis, quindi a breve distanza c'erano Celestino e il tedesco Bohme. De Bertolis lottava per la decima posizione con il finlandese Vastarana e con Looser. Il colombiano Rendon Rios passava in ventitreesima posizione, dietro di lui Deho. Arrivava la notizia del ritiro di Medvedev.

La corsa riattraversato il Piava andava a imboccare la parte più impegnativa del percorso come la dura salita all’Abbazia di S.Eustachio e al Monumento Baracca. Sul primo strappo, tra due ali di folla, dopo quasi tre ore di gara sempre in quattro in testa (Sauser, Absalon, Kuhlhavy), ma con il tedesco Bohme al posto del connazionale Lieslisg con ad inseguire a meno di un minuto Celestino, Leisling e Alvarez quindi un quartetto comprendente l'americano Bishop e De Bertolis. 19° transitava Deho e nei trenta c'erano Felderer e il giovane Di Marco. Arriva la notizia del ritiro di Cattaneo.
Terminata la successiva discesa iniziava serie di single track comprendenti ripide salite e difficili discese (Paradiso, La Valle, Busa delle Rane, Presa 4). Quindi la corsa scendeva a Giavera del Montello, località Agnoletti (86 km). E la parte più dura di tutta la gara doveva ancora arrivare. Si tornava a salire verso Cime delle Panziere, con la durissima rampa del Cimitero Britannico, quindi Prese 7 e 8 e La Militare (Km 91,4) presso Volpago del Montello. Successivamente la corsa affrontava la Presa 10 fino ad arrivare alla Casa Rossa (98,8 km). Poco dopo questo punto transitava da solo al comando Sauser, inseguito a oltre due minuti da Kuhlhavy. Julien Absalon era "saltato" mentre Celestino lottava per la terza piazza con il tedesco Bohme.
Nonostante gli ultimi chilometri fossero sempre molto selettivi, andava a vincere meritatamente Christophe Sauser che completava i 115,7 chilometri in 4.24:48, tagliando il traguardo tra le due tribune piene di spettatori, con alcuni minuti d' anticipo rispetto alla tabella di marcia prevista dagli organizzatori. Dopo 3' 10'' ha tagliato il traguardo il fortissimo cross countrista ceco Jaroslav Kuhlavy mentre la medaglia di bronzo se l' è conquistato un Mirko Celestino arrivato dopo 5'42'' tra un' assordante frastuono fatto dai suoi fans ma anche da tutti gli italiani che lo hanno incitato dal primo all' ultimo chilometro. Nella top ten anche Massimo De Bertolis, settimo assoluto. Tredicesimo Marzio Deho e quindicesimo Mike Felderer. Un bravo anche ai giovani Ragnoli e Di Marco (24° e 25°).

Nella gara femminile dopo una fuga della svizzera Luethi, dopo circa 70 chilometri allungano in quattro: le tedesche Spitz e Brandau, la svizzera Süss e danese Langvad. Era proprio quest' ultima che attaccava mettendo in grandi difficoltà campionesse rodate come la Spitz e la Süss. Arrivo a braccia alzate per la nuova campionessa del mondo Langvad che chiudeva i 98,3 chilometri in 4 ore 20' 32''; argento alla Germania con Sabine Spitz (1' 55'') e bronzo alla svizzera Ester Süss (che era la vincitrice del mondiale di S.Wendel). Le azzurre non sono mai state in gara, hanno comunque onorato la maglia azzurra, 14ª la Benzoni, 15ª la Ferrari, 17° la Veronesei, 18ª la Gasparini. Michela Benzoni a fine gara "Un percorso molto bello ma molto duro. Il caldo poi non ha certo aiutato. Ho fatto del mio meglio. Peccato non essere riuscita ad entrare ta le Top Ten" - dice l'azzurra. "Grande il lavoro di Serena Calvetti a soli 22 anni nella parte iniziale del percorso che hanno saputo sfruttare le sue compagne - dice il collaboratore tecnico Paola Pezzo - Per molte una gran bella esperienza di confronto internazionale".

Per la prima volta nella storia della MTB italiana, il mondiale di Montebelluna è trasmesso in live streaming su internet dal sito della gara. Finalmente numeroso (per le media italiane, dove di solito seguono le corse solo gli appassionati) e anche molto "rumoroso" il pubblico presente alla gara.
La domanda che si pongono ora gli appassionati è : Cosa farà Massimo Panighel (la mente dell' organizzazione) nel 2012 ? Lascierà come aveva annunciato l' anno scorso o cambierà idea. Certo lui e la sua famiglia hanno dato il 200% alla mountain bike italiana e più di così non gli si può chiedere. Oggi ha raggiunto il "Massimo" e oggi sarà un bel giorno anche per suo fratello Luca, che alcuni anni fa ci ha lasciato ma che con la sua bici pedala in Paradiso e oggi anche lui si sentirà un pò come un campione del Mondo come quando a Cuba aveva girato l' isola con Massimo, indossando proprio la maglia iridata.
Fotografie: Credit /Sport Media
Sul sito ufficiale si possono trovare tutte le informazioni www.gunnritamarathon.com
Campionato del Mondo Marathon 2011: Classifica maschile
1 3 SUI19760413 SAUSER Christoph SWITZERLAND / SUISSE 04:24:48
2 25 CZE19850108 KULHAVY Jaroslav CZECH REPUBLIC / REPUBLIQUE TCHEQUE +03:10
3 6 ITA19740319 CELESTINO Mirko ITALY / ITALIE +05:42
4 13 GER19820702 BOHME Tim GERMANY / ALLEMAGNE +07:06
5 15 GER19810505 KASS Jochen GERMANY / ALLEMAGNE +10:32
6 1 AUT19790625 LAKATA Alban AUSTRIA / AUTRICHE +10:43
7 5 ITA19750428 DE BERTOLIS Massimo ITALY / ITALIE +11:15
8 9 FIN19840329 VASTARANTA Jukka FINLAND / FINLANDE +12:18
9 80 GER19850405 MENNEN Robert GERMANY / ALLEMAGNE +12:30
10 19 ESP19780301 TRAYTER ALEMANY Marc SPAIN / ESPAGNE +13:03
11 31 GER19811116 GENZE Hannes GERMANY / ALLEMAGNE +13:11
12 38 GRE19860626 ILIAS Periklis GREECE / GRECE +13:12
13 23 ITA19680802 DEHO Marzio ITALY / ITALIE +13:12
14 30 SUI19890306 LOOSER Konny SWITZERLAND / SUISSE +13:38
15 16 ITA19831111 FELDERER Mike ITALY / ITALIE +14:45
16 22 GER19880224 LEISLING Matthias GERMANY / ALLEMAGNE +14:53
24 61 ITA19880621 RAGNOLI Juri ITALY / ITALIE +21:28
25 86 ITA19870109 DI MARCO Davide ITALY / ITALIE +21:29
26 34 ITA19760211 COSTA Walter ITALY / ITALIE +21:30
40 26 ITA19740206 PALLHUBER Johann ITALY / ITALIE +31:42
43 54 ITA19781102 BIANCHI Ramon ITALY / ITALIE +33:51
46 104 ITA19820824 FARNISI Mirko ITALY / ITALIE +38:18
47 60 COL19870821 RENDON Eddie Andres COLOMBIA / COLOMBIE +38:52
50 101 ITA19840719 GAMBINO Alessandro ITALY / ITALIE +40:41
52 89 ITA19880823 RONCHI Luca ITALY / ITALIE +42:55
53 75 ITA19800518 GIUPPONI Andrea ITALY / ITALIE +45:16
Ritirati
28 ITA19810519 CATTANEO Johnny ITALY / ITALIE
74 ITA19910529 BRAIDOT Daniele ITALY / ITALIE DNF
79 ITA19851115 TIBERI Andrea ITALY / ITALIE DNF
85 ITA19870914 SCHWEIGGL Johannes ITALY / ITALIE DNF
94 ITA19820808 FRANZOI Enrico ITALY / ITALIE DNF
97 ITA19860212 FERRARO Damiano ITALY / ITALIE DNF
108 ITA19850205 VISINELLI Rafael ITALY / ITALIE DNF
Campionato del Mondo Marathon 2011: Classifica femminile
1 12 DEN19840322 LANGVAD Annika DENMARK / DANEMARK 04:20:33
2 2 GER19711227 SPITZ Sabine GERMANY / ALLEMAGNE +01:56
3 1 SUI19740319 SÜSS Esther SWITZERLAND / SUISSE +03:23
4 8 FIN19750502 SUNDSTEDT Pia FINLAND / FINLANDE +05:32
5 7 GER19851216 BRANDAU Elisabeth GERMANY / ALLEMAGNE +05:34
6 4 GBR19780411 BIGHAM Sally GREAT BRITAIN / GRANDE-BRETAGNE +08:53
7 3 NOR19730210 DAHLE FLESJAA Gunn-Rita NORWAY / NORVEGE +11:15
8 34 USA19800221 MATA Monique Pua UNITED STATES OF AMERICA / +11:51
9 5 GER19730827 SÖLLNER Birgit GERMANY / ALLEMAGNE +13:05
10 21 GER19750110 GAESSLER Nina GERMANY / ALLEMAGNE +16:32
14 10 ITA19780703 BENZONI Michela ITALY / ITALIE +22:57
15 26 ITA19781121 FERRARI Anna ITALY / ITALIE +27:30
17 33 ITA19720613 VERONESI Daniela ITALY / ITALIE +32:45
18 29 ITA19680906 GASPARINI Roberta ITALY / ITALIE +33:07
23 28 ITA19840713 GHEZZO Alessia ITALY / ITALIE +40:17
24 24 ITA19640729 KLOMP Sandra ITALY / ITALIE +41:20
28 38 ITA19751109 ZANASCA Stefania ITALY / ITALIE +58:30
30 36 ITA19910109 BALDUCCI Beatrice ITALY / ITALIE +1:20:49
32 ITA19900214 CALVETTI Serena ITALY / ITALIE DNF
37 ITA19891204 BUGNONE Francesca ITALY / ITALIE DNF