:: A Scanno la carica dei 400 e vince Soto

Nel lungo dominio del campione argentino Soto e dell’aquilana Chiavaroli Paolo della Rocca e Romina Scarabottini trionfano nel classic

06 giugno 2011

 

L'edizione del record di iscritti: sarà ricordata così l'ottava marathon degli Stazzi, disputata questa mattina a Scanno (AQ) in una giornata di sport memorabile. Il cattivo tempo -un tremendo acquazzone si è abbattuto sui bikers a metà gara- ha reso davvero epica l'impresa dei circa 400 iscritti, costretti a fare i conti con condizioni climatiche che ai 1817 metri del valico del monte Genzana (affrontato sia nel percorso marathon che nel classic) sapevano di autunno inoltrato.

Epica l'impresa ma maggiore la soddisfazione di aver portato a termine una vera gara di montagna, fra il Parco Nazionale d'Abruzzo, la Riserva Chiarano Sparvera ed il Lago di Scanno. Edizione storica anche per la presenza delle telecamere RAI, che trasmetterà in differita uno speciale sulla manifestazione di ben 48 minuti. Il commento della trasmissione sarà affidato ad Andrea Fusco, volto noto della Testata Giornalistica Sportiva, rimasto affascinato dal percorso, dalla location, dall'organizzazione degna delle decane del nord. Fusco ha seguito in prima persona la gara a bordo di un mezzo fuoristrada mentre 8 postazioni fisse e mobili, munite di videocamere, erano posizionate nei punti salienti del tracciato.


Relativamente all'aspetto agonistico, a dominare la gara è stato il campione argentino Catriel Soto, del Team Protek, che sin dalla salita iniziale ha fatto la differenza. Ma andiamo con ordine...Come da tradizione, la gara di Scanno per il mondo delle "ruote grasse" è l'occasione per trascorrere nell'amena località abruzzese un intero fine settimana. Così, le stradine del borgo antico, sin dal venerdì, si animano di... turisti-agonisti, spesso con mogli e figli al seguito. A proposito di figli: molto partecipata, quest'anno, è stata la BabyrapiScanno, gara riservata ai... bikers in erba disputatasi negli incantevoli prati del lago. 60 bambini scatenati si sono sfidati sabato pomeriggio in una impegnativa gimkana ricavata fra il torrente Tasso, la pista ciclabile del lago di Scanno e l'adiacente area pic nic. La premiazione si è svolta invece in piazza, dove intanto erano stati montati gli stands tecnici, quelli gastronomici e i services della produzione televisiva.


Appena dopo la partenza di élite ed amatori, inoltre, si è svolta un'ulteriore gara, riservata ad allievi ed esordienti. Le promesse della mountain bike hanno corso in un anello di circa 4 chilometri (da ripetere più volte a seconda della categoria) ricavato nel tratto finale del percorso marathon. I giovani atleti quindi hanno potuto confrontarsi su un tracciato molto tecnico, suscitando l'ammirazione delle centinaia di persone presenti sul rettifilo d'arrivo e non solo. Una bella festa, dunque, anche per questi ragazzi, applauditissimi all'arrivo ed emozionati come non mai.


Soto invece allo start appariva piuttosto tranquillo, forte dei suoi "numeri" che gli hanno consentito di compiere un gran balzo in avanti nel ranking mondiale. La fuga dell'argentino, infatti, partiva presto, non appena la moto di inizio corsa sanciva la fine del tratto "turistico" e la contestuale partenza ufficiale della competizione. Spettacolare il passo sostenuto dal giovane del team Protek, capace di scalare la salita del Genzana (15 km e 870 metri di dislivello) in 47 minuti netti. Alle sue spalle il vincitore della scorsa edizione Massimo Folcarelli (Drake Team Cesterna) poteva solo limitare i danni, marcato stretto peraltro dal diciannovenne sudafricano Dominic Calitz (Team Protek) e dall'abruzzese Giuseppe Musti (Ciclisport Mania-Aquile Azzurre), noto -non a caso- come "Fenomeno di Castelvecchio" (dal nome della sua cittadina d'origine).

La situazione restava immutata sino all'arrivo, con Soto trionfatore in 2 ore e 28 minuti su Folcarelli (6 minuti il distacco); il laziale era riuscito a distanziare Calitz (terzo) e Musti (quarto) nella discesa di San Liborio, resa maggiormente tecnica dalla pioggia. Fra le ragazze del marathon (capaci cioè di affrontare, sotto la pioggia, 60 km e 1800 metri di ascesa) netta affermazione dell'aquilana Serena Chiavaroli (Bike 99), dominatrice nella sua Regione.


Serrata risultava la lotta nel percorso "classic" (39 km e 1150 metri di dislivello) con il campano Ferritto (Giannini FRW) in testa fino a tre quarti di gara. Paolo della Rocca (Avezzano MTB) però non demordeva, ricuciva lo strappo dopo il bivio marathon di Jovana ed allungava nell'insidioso vallone delle Masserie, giungendo a Scanno a braccia alzate in 1 ora e 50'. Ferritto tagliava il traguardo 52'' più tardi mentre Leandro Rotondi (Drake Bike Cisterna) chiudeva il podio. Prima ragazza del Classic, Romina Scarabottini (ASD a Ruota Libera).


La premiazione dei vincitori della classifica assoluta si svolgeva nella piazza adiacente l'arrivo, gremita nonostante l'inclemenza del meteo. Poi tutti al palazzetto dello Sport dove si concludevano le premiazioni e venivano serviti circa 900 pasti fra gli atleti, i familiari e gli accompagnatori. Ultimi a pranzare gli infaticabili 150 volontari, per l'ottava volta capaci di garantire la riuscita di una manifestazione che si afferma come uno degli eventi di mountain bike più importanti dell'Italia peninsulare; e questo -c'è da scommetterlo- lo dirà prossimamente anche la TV.