:: A Pergine Valsugana (TN) in scena il 5°memorial Bruno Alverà

23 maggio 2011

Di scena il vero XC a Pergine Valsugana  (TN) con il 5° memorial dedicato a Bruno, papà dell'amico Paolo che da cinque anni in collaborazione con A.C Pergine mettono in cantiere una tra le prove più dure per un Xc, da selezionare per un' Internazionale, solito esagerato! Dirà qualcuno, nossignori! Quello che a cui ho assistito è sicuramente una garanzia per un XC nazionale magari per un prossimo futuro, parola.


Sei i km, nello scenario collinare del parco del castello di Pergine, un dislivello di circa 300 metri a tornata, discese tecniche e salite ardue, comunque tutte da fare in bici. Il tempo attorno ai 18 minuti per i primi della classe, tempo inferiore alle passate edizioni dove addirittura si parlava di alcuni tratti al limite, quasi estremi, da veri discesisti, basta guardare l'album d'oro con i tre successi di Fruet, e Paez.


Ristretto sicuramente il lotto dei partecipanti ma qualificato, con diversi protagonisti e diversi abbandoni, il miglior tempo nei MElite, impegnati in 5 tornate, spetta a Zamboni della Bergner Brau, poi con 4 giri, protagonisti con il miglior tempo e primi di categoria: Pintarelli del team BSR per gli M1 ed il beniamino di casa, Alverà della cicli Olympia per gli M4, per la femminile protagonista indiscussa la regina delle 24h. Lorenza Menapace del team Carpentari, per fortuna lei và quasi esclusivamente nelle lunghe distanze, sarebbe bello vederla misurarsi con le sue colleghe azzurre, ricordate l'ultima prova dell'autunno sul fango di S.Maria di Sala in casa FPT lasciò alle spalle atlete come la Selva e la Pezzo.


Ma andiamo con ordine e presentiamo il vincitore di giornata tra gli Elite, partito in sordina, con i trentini: Smarzaro-Righettini del team Carraro a condurre, Fuser e Pallaoro dell'Olympia ad inseguire, l'argentino Cammisi del Toffoletto, dopo l'abbandono di Smarzaro, all'ultima tornata piazza la botta del KO, lo premia la costanza e regolarità, dopo 1h e 26' si presenta solo al traguardo, braccia al cielo per una prima stagionale per l'atleta, già campione Argentino, del team di Breda di Piave, alle sue spalle dopo alcuni minuti il duo Olympia: Fuser-Pallaoro.


L'altro grande protagonista nei 5 giri il master-elite autore del miglior tempo nel giro Zamboni che lascia ad oltre il 1' e 30 il secondo: Argani del Carraro. Nei M1 come detto il protagonista è Pintarelli del team BSR che lascia ad oltre 15 minuti il secondo arrivato, Occulto del team Comano. Nei M2 un podio societario per il gsa Penne Sprint con Zampedri Luca primo della classe davanti all'altro Zampedri e bronzo per Sequani.


M3 netto successo dell'atleta del Bren Team Tn Pezzi alle sue spalle due atleti Veneti: Savio del Torrebelvicino e Bertotti dell'Olympia. M4 ecco l'atleta di casa, a cui è dedicato il memorial del padre,Paolo Alverà grande protagonista, doveva essere un duello con l'amico Mariuzzo dell'Fpt, ma un guasto meccanico lo toglie dalla scena e via libera per il bravo atleta di Pergine, da sempre in forza al team Olympia di Piove di Sacco e quasi 9minuti al secondo, Triches del team Carraro. Master5+ con un superlativo Valentini del team BSR, alle sue spalle Inama del Paduano.

 

Ecco pure gli Junior e qui torniamo in Veneto con il vc.Torrebelvicino e la coppia Bettanin- Anzolin. La Femminile come detto una grande Menapace quasi a divertirsi ad oltre il minuto e trenta la Paolazzi del mtb Lodrone, bronzo per la Lorena Zocca del team Carraro.


Successi nelle giovanili con Sartena del Primiero e Tanner dell'Egna per gli AllieviSmarzaro del Carraro e Di Vita dell'Egna per gli Esordienti.

 

Se nel Veneto il successo è quantificato in base al numero di partecipanti, in Trentino è sicuramente relegato all'organizzazione e premiazioni, spettacolare lo scenario del parco tre Castagni che ci ha ospitato con partenza, arrivo e premiazioni con relativo ristoro.  Non si può rimanere indifferenti alle numerose premiazioni accompagnate, udite, udite, da una lotteria per tutti i partecipanti, oltre 120 estrazioni e tutte di valore tra cui un telaio in carbonio della cicli Olympia, una bicicletta Bianchi con freni a disco, materiale tecnico con utensileria di valore.


Premiati anche coloro che non sono arrivati nei 5 di categoria, altra nota veramente lodevole vista in mattinata, la pedalata per la vita, Pergine ha accolto oltre 4000 persone impegnate nel pedalare con lo scopo primario della raccolta fondi per l'AIL lotta contro la Leucemia, ecco spiegato il posticipo pomeridiano della manifestazione dedicata al papà di un grande amico: Paolo. Complimenti all'ass, ciclistica Pergine, alle famiglie di Andrea Zamboni e Claudio De Boni con la simpaticissima Jessica e lo staff della Trentina moto cicli.


Arrivederci alla prossima edizione con l'augurio che i numeri siano alla portata di un grande evento.