:: Race Focus sul mese di aprile

"Un mese in sella ....", un riassunto di un mese di gare per una lettura globale dell'attività agonistica della mountain bike del mese di aprile.

03 maggio 2011

Dopo tanti confronti a distanza, la grande mountain bike, ha dato appuntamento a tutti i suoi big in Sud Africa per la gara di apertura della Coppa del Mondo e lo ha fatto con una grande gara che come un'anno prima, ma in Gran Bretagna, ha riproposto un'acceso duello tra Nino Schurter e Julien Absalon.  A vincerlo, come dodice mesi prima, è stato nuovamente Nino Schurter che a Pietermaritzburg si è candidato ancora come l'uomo da battere, l'atleta con cui dovranno fare i conti gli avversari, a cominciare dal "vecchio" campione francese che nella riaccesa rivalità con il 24enne svizzero si è fatto nuovamente colpire dal giovane rivale che nelle settimane che hanno preceduto il primo appuntamento di coppa aveva completato il suo rodaggio con la vittoria a Lugano nella seconda prova della "Racer Bikes Cup"; Julien Absalon dal canto suo gli aveva risposto vincendo a Saint Raphael la prima della "Coupe de France".
La gara sudafricana ha però detto che i pretendenti alla vittoria nell'edizione 2011 della World Cup non saranno solo due, finchè ha retto, il ceco Jaroslav Kulhavy è stato della partita e non è mancato tra i primi anche il Campione del Mondo Josè Antonio Hermida che è arrivato in Sud Africa battuto da Marco Aurelio Fontana nella prima gara della Bundesliga.  La settimana prima il Campione Italiano, penalizzato da una foratura, aveva lasciato a Tony Longo la vittoria nella "Marlene Südtirol Sunshine Race".
Da questo intreccio di vittorie dei protagoniti della prima gara della series iridata, sono mancati Matthias Fluckiger, terzo la settimana prima sullo stesso tracciato sudafricano in una gara della series nazionale vinta dal fratello Lukas, davanti a Jaroslav Kulhavy, ma sopratutto l'idolo locale Burry Stander, che insieme a Christoph Sauser aveva finalmente vinto, a quarto tentativo la "Absa Cape Epic".
La Coppa del Mondo è iniziata nel migliore di modi per Gerhard Kerschbaumer, capace di raccogliere a Pietermaritzburg, il primo risultato pieno tra gli Under 23, il Campione del Mondo Juniores 2009 in Sud Africa ha disputato una delle mie migliori gare in assoluto, ma anche Diego Rosa che lo aveva battuto a Nalles, per alcuni giri ha dimostrato di poter gareggiare con i primi, prima della rovinosa caduta in cui ha riportato la frattura di un dito.
Pietermaritzburg ha svelato altre due novità, la prima vittoria importante tra gli Juniores di Andri Frischkneckt, figlio del Campione del Mondo 1996, Thomas, e il ritorno ai massimi livelli della cinese Chenguyan Ren, che era scomparsa dalla scena dopo i Giochi Olimpici di Pechino.   Una vittoria sorprendente e netta quella della cinese, che ha tolto ai francesi la possibilità di rivedere una propria atleta di nuovo sul gradino più alto in Coppa del Mondo, dopo un digiuno che dura ormai da dieci anni, da quando Laurence Leboucher vinse a Leysin.  La campionessa nazionale Julie Bresset, che nel mese di aprile aveva vinto a Saint Rapahel e a Dalby Forest, ci ha provato anche in Sud Africa tenendo viva la speranza per metà gara, ma poi è stata travolta dalla furia cinese.  La 21enne bretone è stata autrice comunque di una gara maiuscola ma già il suo obiettivo è rivolto alla prossima possibilità a cui guardano anche le due Campionesse del Mondo Irina Kalentieva (2009), terza a Pietermaritzburg, e Maja Wloszczowska (2010) e la vincitrice della Coppa del Mondo 2009 Elisabeth Osl che nel mese di aprile avevano vinto rispettivamente in Sud Africa, Spagna e Svizzera tre gare UCI.
La "Sea Otter Classic", la celebrazione della bicicletta americana di Monterey nell'ultimo dei suoi quattro giorni vedeva vincitori nella Pro/Elite Endurance Mountain Bike Races lo statunitense di Durango Todd Wells per 53" sul canadese Max Plaxton, mebtre lo sprint che concludeva la gara femminile era tutto canadese con Emily Batty che bruciava Catharine Pendrel sulla finish line.

In Italia il cross country internazionale ha fatto tappa a Nalles con il terzo appuntamento degli "Internazionali d'Italia MTB" dove un'incredibile girandola di emozioni ha caratterizzato la vittoria di Tony Longo che dopo il trionfo di Montichiari ha portato a due le vittorie alla prima stagione con la TX-Active Bianchi.  La corsa Open Femminile è stata dominata dalle atlete slovene con Tanja Zakelj che ha preceduto Blaza Klemencic, rientrata dal Sud Africa dove aveva partecipato alla Cape Epic, Eva Lechner ha chiuso al terzo posto, la Campionessa Italiana ha evidenziato la mancanza della giusta esplosività per l'effetto della maratona a tappe che ha condizionato anche la sua prima gara di Coppa del Mondo, a cui si è aggiunta una caduta nel corso dell'ultimo giro che l'ha fatta scendere in 15ª posizione.

Il Campeonato Panamericano de MTB 2011 ha confermato la Colombia come il paese più forte tra gli stati delle Americhe.  Con 15 medaglie d'oro, 15 d'argento e 13 di bronzo la selezione nazionale diretta dal coach Andrea Bianco ha dimostrato agli altri paesi la sua grande tradizione ciclistica e la sua forza nell'off road, per la causa sportiva del proprio paese anche alcuni atleti passati alla strada sono tornati alla mountain bike, Leonardo Paez, ha vinto la medaglia doro nella gara Elite, mentre per Mario Alberto Rojas è sfumata la possibilità di un podio per un salto di catena nell'ultima tornata.  Sul circuito del Castillo Marroquín Angela Parra, vincendo il titolo femminile si è assicurata, come per Paez, il posto per le Olimpiadi di Londra 2012.   I grandi delusi dei Giochi Panamericani sono stati gli Stati Uniti che hanno visto i loro migliori rappresentati, Jeremiah Bishop e Todd Wells, tra gli uomini e Heather Irminger e Mary McConnelough tra le donne, sconfitti rispettivamente da Paez e dalla Parra, la cui vittoria acquista quindi ancor più significato.

Il mese di aprile ha anche assegnato dei titoli nazionali, in Francia e in Australia sono stati incoronati i nuovi campioni marathon.  Nella vicina Francia il favorito Thomas Dietsch, che lo scorso anno aveva dovuto lasciare la maglia tricolore finendo in un letto d'ospedale con l'omero fratturato, ha ripreso la serie vincente che per tre anni (2006, 2008 e 2009) lo aveva premiato con il titolo nazionale marathon.  Nelle donne, Helene Marcouyre ha invece conservato nel sud della Francia, tra le montagne dei Pirenei, il suo titolo vincendo la "Roc Laissagais" per la prima volta nella sua storia ha assegnato le maglie blu-bianco-rosso di campione nazionale marathon.
In Australia, nel South East Queensland, a sorpresa Jason English e Jenny Fay sono stati i migliori interpreti di una corsa che la federazione australiana ha assegnato al Mount Joyce Recreation Park, un parco ancora in costruzione sul cui difficile e tecnico percorso hanno pagato un prezzo alto i favoriti al titolo, Anthony Shippard e Craig Gordon, traditi dalle difficoltà del percorso.

Le gare sulle lunghe distanze di casa nostra hanno visto due atleti stranieri pareggiare il conto delle vittorie, Alexey Medevedev e Eddi Andres Rendon Rios.   Il russo della Elettroveneta Corratec ha vinto la "Granfondo del Durello" e per il terzo anno consecutivo la "Granfondo Città di Garda-Trofeo Paola Pezzo", il colombiano del Trek-Stihl Torrevilla MTB la "South Garda Bike" e la "MTB Classic Ospedaletti", ma chi è stato ancora più concreto di loro è stato Marzio Deho che ha battuto nella volata per la vittoria della "Prosecchissima" il Campione Italiano Marathon, Johnny Cattaneo, è stato battuto d'un soffio in un serratissimo sprint a cinque alla "South Garda Bike" e ha concluso con un podio importante la  "Granfondo Città di Garda-Trofeo Paola Pezzo".
Le vittorie dei due stranieri non hanno pesato sull'umore dei nostri in previsione del titolo italiano marathon, a cui ambiva anche il Campione Italiano 2008 Mike Felderer, che vincendo la "Tiliment Marathon" ha fatto capire agli avversari le sue intenzioni.  La gara di apertura degli "IMA Scapin MTB Awards" ha proposto sui suoi 102 Km una tripletta Full Dynamix, mentre quella del "Trofeo Colline Toscane" ha visto Mirco Balducci battere all'ultima curva della "Granfondo Val di Merse" Francesco Casagrande, il forte amatore della Garfagnana ha anche vinto la "Granfondo Lago di Bracciano", portando a otto le vittorie sinora realizzate.  La point to point di Trevignano Romano, seconda prova del circuito "Inkosport MTB Marathon Lazio" è stata preceduta dalla vittoria di Davide Di Marco nella "Granfondo dei Monti Aurunci", il forte biker ascolano del Bike Center Pro Team diretto da Giampiero Ferranti, nella point to point di Fondi ha siglato una doppietta insieme al suo compagno di squadra Roberto Crisi.  Una doppietta è riuscita anche al Focus Factory Team di Stefano Gonzi che nella "Granfondo delle Terme" di Montecatini ha piazzato Gianluca Galardini e Gabriele Giuntoli sui primi due gradini del podio, al Lissone MTB che ha trionfato in Piemonte con Alessio Zamuner e completato l'accoppiata con Samuele Porro e al Team Trek-Stihl Torrevilla MTB che alla "South Garda Bike" ha piazzato Sandra Klomp e Sofia Pezzati nelle prime due posizioni della gara femminile, Sandra Klomp con Stefania Zanasca ha poi contribuito alla seconda accoppiata alla "MTB Classic Ospedaletti".  Con due vittorie anche Beatrice Balducci, ha chiuso un bel mese di aprile, prima a Montecatini nella "Granfondo delle Terme" e nella "Granfondo val di Merse", la 20enne toscana, insieme al fratello Mirco, ha continuato a far volare il Team Galluzzi-Acqua e Sapone nelle gare del Centro Italia.
Le altre vittorie sono state divise tra cinque ragazze: Anna Ferrari ha vinto la sua prima gara della stagione conquistando la "Granfondo del Durello", Alessia Ghezzo alla "Prosecchissima" per la sua quarta vittoria di stagione ha battuto Anna Ferrari, Daniela Veronesi ha dominato dal primo all'ultimo chilometro la "Granfondo Città di Garda-Trofeo Paola Pezzo", Roberta Gasparini non ha avuto rivali nella "50 Km dell'Erbaluce" e la friulana Antonella Incristi dopo essere stata nel 2010 sul podio della 50 femminile, quest'anno ha vinto sul percorso marathon, approfittando della sfortuna di Mariangela Cerati appiedata da una foratura a soli due chilometri dall'arrivo.