:: Race Focus sul mese di marzo

"Un mese in sella ....", un riassunto di un mese di gare per una lettura globale dell'attività agonistica della mountain bike del mese di marzo.

06 aprile 2011

Il mese di marzo è già passato sotto le ruote dei bikers.  Vecchi e nuovi vincitori hanno calcato i podi del cross country e delle point to point con quattro di loro che in questo primo vero mese della stagione agonistica hanno messo a segno tre vittorie, mentre chi ha vinto più di tutti in questo mese è stato il bresciano Carlo Manfredi Zaglio del Team Todesco, autore di un poker di vittorie nelle gare di cross country degli "Internazionali d'Italia" di Sirmione, della gara di Montichiari del "GP d'Italia MTB" e nelle due regionali di Monticelli Brusati e di Verona che aprivano rispettivamente i circuiti "Brescia Cup" e "XC Verona".
Il toscano Mirco Balducci è stato il dominatore delle point to point umbre "Francigena Bike", "Trofeo AVIS Comunale Baschi" e "Trofeo AVIS Comunale Baschi", il bresciano Fabio Pasquali inavvicinabile nelle tre gare del "River Marathon Cup", ha dominato ad Asola la "X-Bionic Challenge", la "Fosbike" e la "Granfondo Gianfranco Ugolini", gara che hanno trovato nella mantovana Angela Perboni l'imbattibile protagonista femminile.  Una torinese, Alessia Ghezzo, che quest'anno corre con un team mantovano, il Team Viner Jolly Wear, è la quarta atleta che ha vinto tre point to point in questo mese, due in Toscana, la "Granfondo Castello di Monteriggioni" e la "Rampichiana", la terza in Liguria, l'inedita "Mountain Bike Classic UCLA Mirko Celestino", vinte rispettivamente da Marzio Deho (GS Cicli Olympia), dal ritrovato Massimo De Bertolis che ha esordito vincendo a San Andrea a Pigli la "Rampichiana" con con la maglia della Autopolar Volvo Cannondale e dal russo Alexey Medvedev (Elettroveneta-Corratec) che ha anche vinto la "Granfondo Tre Valli" precedendo Marzio Deho.  In una delle altre point to point del mese di marzo, quella dell'Argentario, la vittoria è andata a Manuele Spadi (Focus Factory Racing) che sul promontorio toscano ha messo a segno il suo primo centro di stagione. 

Il mese di marzo in Toscana è stato sopratutto grande cross country, dopo aver ospitato il Grand Prix d'Inverno, Massa Marittima è diventata la capitale della grande mountain bike internazionale con la "XX Maremma Cup", prova degli "Internazionali d'Italia" che ha visto un'accoppiata della Scott-Swisspower MTB Racing con Florian Vogel e Nino Schurter precedere Marco Aurelio Fontana, una grande vittoria tra gli Under 23 di Gerhard Kerschbaumer (TX-Active Bianchi), bissata poi a Sirmione sette giorni dopo e la prima di stagione per l'ex campionessa del mondo Irina Kalentieva.  Una settimana dopo Massa Marittima, gli "Internazionali d'Italia" si sono riproposti a Sirmione, dove quella che poteva essere la gara del riscatto per Marco Aurelio Fontana è diventata invece una battuta a vuoto per il campione italiano che è stato costretto al ritiro quando era al comando per un rametto che si è infilato nel cambio.  La vittoria è rimanesta in casa Cannondale ed è andata a Manuel Fumic, con un travolgente Gerhard Kerschbaumer che ha beffato in volata Ivan Alvarez Gutierrez, mentre tra le donne ha vinto la Campionessa del Mondo Maja Wloszczowska, con l'ossolana Serena Calvetti (Lissone MTB) più brava tra le Under 23.  La ragazza domese di ha poi dominato il "Grand Prix d'Italia" a Montichiari, che ha visto Tony Longo vincere la sua prima gara con la maglia del TX-Active Bianchi davanti a Michele Casagrande (Elettroveneta-Corratec) e a Martino Fruet, il "Trofeo Giorgio Senini" ha però interrotto la serie vincente di Gerhard Kerschbaumer, terzo, alle spalle di Diego Rosa e Nicholas Pettinà (Elettroveneta-Corratec) nella Under 23.

Dall'Italia all'Europa, per raccontare della prima vittoria di Julien Absalon nella gara di apertura del "Gran Premi Massì", sul tracciato iberico di Banyoles, una vittoria di classe per il campione olimpico che ha raggiunto il traguardo in solitaria davanti allo spagnolo Sergio Mantecon Gutierrez, il vincitore del Grand Prix d'Inverno di Massa Marittima, una settimana dopo a Madrid autore, insieme al suo compagno di squadra, Carlos Coloma, di una doppietta per il Wild Wolf-Trek Pro Racing nella prova di apertura degli "Open de España" in cui la giapponese Rie Katayama (Specialized Japan) dopo un confronto molto intenso con la campionessa olandese, Laura Turpijn e con quella di Spagna, Anna Villar, ha vinto la gara femminile.
In Francia due delle più concrete speranze transalpine Alexis Vuillermoz (Lapierre International) e Julie Bresset (BH-Suntour) hanno vinto in Provenza la gara di apertura della stagione mtb francese, la "Raid Offroad", in cui Julien Absalon ha portato per la prima volta in gara la Orbea 29er, concludendo la point to point di Cassis in quarta posizione.  Apertura anche per la "Racer Bikes Cup" svizzera con un'avvincente testa a testa ed un finale emozionante tra Nino Schurter e Florian Vogel nella gara maschile in cui Marco Aurelio Fontana è arrivato quarto, con qualche problema al cambio.  La gara di Schaan ha anche proposto una sfida tra la numero uno del ranking UCI femminile, l'austriaca Elisabeth Osl (Ghost Factory Racing Team) e la ex Campionessa del Mondo Irina Kalentieva, che non è riuscita a mettere le ruote davanti alla 25enne di Kirchberg in Tirol.
Altre due gare hanno portato alla ribalta i grandi nomi della mountain bike internazionale.  Per il secondo anno consecutivo, il ceco Jaroslav Kulhavy (Specialized Factory Racing) ha vinto in Austria la "Kamptal Klassik Trophy" dopo un lungo duello con Karl Markt (Felt-Ötztal X-Bionic), all'inizio di questa stagione vincitore della "Sunshine Cup" a Cipro; Maja Wloszczowska ha invece vinto la gara femminile.
In Gran Bretagna, a Sherwood Pines, i nordici Emil Lindgren (Giant-Rabobank Offroad Team) e Lene Byberg (Specialized Factory Racing) hanno gelato le "British Mountain Bike Series", lasciando a secco gli inglesi, da questa gara è arrivato un'indizio per quello che potrebbe fare in Coppa del Mondo il giovane olandese Michiel Van Der Heijden (Giant-Rabobank Offroad Team), Campione del Mondo 2010 XC, sesto in gara e già capace nelle categoria Under 23 di inserirsi tra i grandi.

Lasciando la vecchia Europa per aprire una finestra sul mondo, anche nelle tre gare internazionali disputate in Israele i bikers locali sono rimasti a secco.  La caccia dei riders europei ai preziosi punti UCI nell'anno della qualificazione olimpica ha portato nello stato del Vicino Oriente che si affaccia sul Mar Mediterraneo una forte concorrenza che ha alzato di molto il livello agonistico: l'estone Martin Loo (Infotre-Bi&Esse Lee Cougan), l'austriaco Hannes Metzeler (Muskelkater Genesis) ed il tedesco Matthias Rupp (Firebike-Drossiger) hanno vinto le tre competizioni della "Israel Cup" che in campo femminile per due volte hanno visto salire sul gradino più alto del podio l'ungerese Barbara Benko (M.I.G. Bike Team) e una la polacca Anna Szafraniec, passata quest'anno nel potente Team CCC Polkowice.

Nel mese di marzo quattro nazioni hanno assegnato i titoli nazionali e l'Oceania, quelli continentali.  In Sudafrica, e non poteva essere altrimenti, Burry Stander ha conquistato in sella alla sua nuova Specialized Epic 29er, sia quello cross country che il marathon; la gara di Stellenbosch ha dato al 23enne di KwaZulu-Natalia il nono titolo nazionale (3 Junior, 4 Under 23 e 2 Elite), a cui una settimana dopo ha aggiunto anche quello marathon, battendo in volata il campione in carica, Kevin Evans.  Yolande Speed (MTN-Qhubeka) che aveva dominato la gara cross country, nel marathon è naufragata e con lei tutte le bikers sudafricane, battute dalla britannica Catherine Hare Willianson (Team Bizhub), campionessa nazionale strada 2009, che ha vinto la marathon di Inanda, seguita a 8' dalla sudafricana Karien Van Jaarsveld (Team USN), a cui il secondo posto ha dato il titolo nazionale.
In Argentina Catriel Soto e Germàn Dohrmann, due atleti che correranno in Italia rispettivamente con Protek Maniva e Semperlux Axevo Haibike, hanno vinto i titoli nazionali Elite e Under 23, mentre nel vicino Cile le maglie bianco-rosso-blu verranno indossate per l'intera stagione 2011 da Javier Puschel (Team Trek), secondo in gennaio alla "Transandes Challenge" in coppia con lo svizzero Simon Zahnd e da Eliza Jaramillo Garcia (Deporte y Futuro) a sua volta vincitrice della categoria Mixed della massacrante corsa a tappe che in sei giorni attraversa le Ande della Patagonia in Cile.
Il cinque volte campione nazionale Chris Jongewaard (Merida Flight Centre) è diventato per la terza volta Campione d'Oceania, vincendo a Shepparton, in Australia, l'Oceania Continental Championships, che in altre due categorie ha visto assicurasi i titoli continentali atleti che gareggeranno con dei team europei.  La neozelandese Rosara Joseph che gareggerà quest'anno con i colori del Rabobank-Giant Offroad Team è diventata comodamente campionessa Elite, ma anche il vittoriano Paul van der Ploeg che farà parte del Felt Ötztal X-Bionic Worldcup Team ha offerto una prestazione impressionante per garantarsi il titolo.

L'ultimo spazio è per la "Absa Cape Epic" che si è conclusa domenica a Lourensford con un trionfo, quello di Christoph Sauser e Burry Stander, dopo otto giorni, 707 Km e 14.550 metri di dislivello e cinque vittorie di tappa.  Al suo quarto tentativo, Stander è il primo sudafricano a vincere la "Absa Cape Epic" e lo ha fatto insieme a Christoph Sauser.  I due avevano un conto in sospeso con la corsa a tappe sudafricana, che già in un paio di occasioni si era dimostrata amara.
Nonostante abbiano vinto in sei occasioni, Eva Lechner e Nathalie Schneitter hanno concluso la loro prima "Cape Epic" nella posizione d'onore dietro a Sally Bigham e Karien Van Jaarsveld (Team USN).  Le due ragazze del Team Colnago Arreghini Südtirol si possono considerare le vincitrici morali della corsa a tappa sudafricana che le ha private del primato a causa di una penalizzazione di 60', inflitta loro dalla giuria in seguito ad una segnalazione di rifornimento idrico effettato fuori dalla zona predisposta.
Nella categoria Masters il Team Juwi di Carsten Bresser e Udo Boelts con sette vittorie si è garantito il successo finale, con lo stesso numero di vittorie parziali il Team Wheeler-BIXS degli svizzeri Bärti Bucher ed Esther Suss, Campionessa del Mondo Marathon, hanno incamerato la vittoria nella categoria Mixed.