Un controllo effettuato a fine ottobre ha rilevato delle tracce di clenbuterolo nelle urine dell'olandese Rudy van Houts, campione nazionale cross country. Il biker della Multivan Merida, ha avanzato una linea di difesa identica a quella di Alberto Contador, in effetti van Houts, tornato da un viaggio che ha
fatto per il suo sponsor è risultato positivo alla sostanza come il campione spagnolo vincitore del Tour de France, ma i quantitativi riscontrati sono inferiori di quasi la metà (30 pg / ml contro i 50 pg / ml rilevati a Contador), per questo il campione olandese sta cercando di dimostrare la sua innocenza, rivolgendosi ad uno dei maggiori esperti in Olanda nel campo, il dottor Douwe de Boer del Maastricht University Medical Centre.
"So di essere innocente" - sostiene van Houts - "In Messico abbiamo mangiato un sacco di carne e può anche darsi che l'origine del clenbuterolo arruvi da quella, in caso contrario, non so come possa essere entrata nel mio corpo. Farò di tutto in ogni caso, per dimostrare la mia innocenza, quando sai che non hai preso niente, devi fare tutto per provare la tua innocenza!""
Rudi van Houts di propria iniziativa, ha ordinato un'analisi del capello, questo test ha permesso infatti lo scorso ottobre per scagionare il giocatore di tennis da tavolo Dimitri Ovtcharov, risultati anch'egli positivo al clenbuterolo dopo un viaggio in Cina, secondo alcune fonti, è dimostrato che il 18% della carne consumata in Messico contenere il clenbuterolo. In attesa della decisione che sarà adottata dalla federazione olandese, van Houts è stato provvisoriamente sospeso dalle competizioni ed è stato licenziato dal suo team, Multivan-Merida, in cui aveva debuttato nella stagione 2009.