In questo periodo di crisi la federazione francese (FFC) ha deciso misure drastiche, agendo con l'abolizione dei premi nei diversi campionati in Francia, una decisione presa già nel 2001 e mai applicata.
L'abolizione interessa i premi dei campionati professionistici su strada e in linea, ma è giù stata avanzata la proposta di estendere la decisione a tutti i campionati, in virtù di una convenzione stabilita
tra FFC e la UNCP l'Unione Nazionale dei Ciclisti Professionisti, in altri termini i corridori che si disputeranno i titoli nazionali si sfideranno per la gloria.
Anche la "Coupe de France", la principale series di cross country francese, potrebbe subire il taglio e sarebbe grottesco, anche perchè la federazione ha da poco annunciato la propria volontà di una forte promozione, con l'introduzione delle gare short track. Stupisce anche la "personalizzazione" di una indicativa UCI che obbligava la FFC ad introdurre nel 2011 la griglia di partenza per categoria Junior nella series, che la federazione francese invece vuole mantenere insieme agli Espoirs (U23), questa ostinazione ovviamente porterà al declassamento di queste categorie.
I premi delle gare nazionali sino a tutto il 2010 sono stati finanziati per 2/3 dagli organizzatori e per il rimanente terzo dalla FFC, le cui finanze 2011 evidentemente non concedono il rispetto di questo accordo (rinnovato appena a metà dell'ultima stagione) per evitare un'esplosione dei bilanci.