:: XC del Frantoio chiude La Serenissima GranVeneto 2010

IL CIRCUITO SI E' CHIUSO OGGI IN PROVINCIA DI PADOVA

17 ottobre 2010

Nell'anticipo di inverno oggi 17 ottobre si è svolto l'ultimo atto della Serenissima Coppa Veneto e del 7° appuntamento del Trofeo d'Autunno 2010. Lo scenario dei Colli Euganei offre sempre splendidi scorci paesaggistici e nel Frantoio di Via del Castagno, nella zona sudorientale del comune di Arquà Petrarca (PD), gli accesi colori autunnali fanno da cornice ideale alla mountain bike.











Unica variabile negativa il maltempo che purtroppo dal pomeriggio di sabato ha iniziato a flagellare il Veneto con violenti scrosci di pioggia e raffiche di bora che hanno abbassato di circa 8° la temperatura gradevole dei giorni scorsi. Un vero peccato perché i presupposti per una grande festa di chiusura del challenge Veneto c'erano tutti.


Splendida location, oltre 450 iscritti, percorso ideale per chiudere l'annata 2010 al top...solo le condizioni del tempo hanno negato il divertimento  conclusivo. La prova del Frantoio è un XC collaudato da anni di esperienza nella Coppa Colli Euganei ed il tracciato si snoda tra la salita del Calto Callegaro e quella dei Sette Guadi, tra il quadrivio del pianoro e la Via Scalette ed infine  sulle tecniche e pietrose discese del Monte Ventolone.

















Nel prato soprastante al frantoio è tutto organizzato per il meglio, le griglie si riempiono man mano che i giudici federali chiamano gli atleti, lo staff dei cronometristi della Real Time con a capo Giuseppe Fiorito, lo sguardo vigile del supervisore Luciano Martellozzo che per questa domenica ha ceduto il gelato allo speaker Guido Barbato vecchia conoscenza televisiva di Telenordest e di Alcamedia Production...Barbato si danna l'anima per riscaldare lo spirito degli infreddoliti atleti e di tutti gli altri presenti anche se sembra non essere a proprio agio come nelle edizioni tardo primaverili della GF Athestina.


Notiamo nel parterre molti volti noti : Massimo Panighel, Armando Lana, Andrea Beghini, Sandro Bongiorno, lo staff dell' Olympia, i vertici societari di Elettroveneta Corratec oltre, ovviamente, agli organizzatori della Morbiato Racing, della Stones Bike e della ASD S.Bortolo con Gianni Morbiato, Riccardo Colò e Sergio Trovò coadiuvati dal ritorno in scena di Ruggero Ranzato anche se non in veste di concorrente.


In griglia sguardi infreddoliti e preoccupati...i bikers offrono curiose danze e i caschetti si muovono ritmicamente sopra i muscoli che rabbrividiscono. Giove pluvio regala qualche minuto di tregua ma il vento è feroce e taglia i volti degli atleti al riparo tra mantelline e manicotti che presto diventeranno dello sgradito colore del fango


Al via che viene dato con circa 10' di ritardo i primattori della specialità regina della MTB, nomi noti nel settore come Ivan Zulian, il forestale Rafael Visinelli, il duo Olympia Dalto-Fuser l'incognita Dmitry Medvedev fratello del più famoso Alexey, Tiziano Carraro del team Pamini oltre ovviamente ai master più titolati Boschetto, Ingenito, Agricola, Savaris, Alverà, Mariuzzo, Feltre, Stefani, Parro  ed ancora gli Junior Giraldin e Garbin solo per citarne alcuni.
















Tra le donne notiamo Marika Covre, Paola Maniago e Giovanna Troldi protagoniste certe di questa kermesse autunnale.


Pronti via ed al solito ricordiamo l'impegno differente a seconda della categoria di appartenenza con 1 giro per allievi ed esordienti, 2 giri per M4-5-6 Donne e Junior e 3 giri per tutti gli altri atleti. Visto il dislivello di 350 metri a tornata ed il tempo di percorrenza di circa 30' ci avviamo a sistemarci lungo il percorso in attesa di veder transitare gli eroici bikers venuti a sfidare le intemperie.


Arriva la moto da trial e subito dietro un indiavolato Dmitry Medvedev (Elettroveneta Corratec) oggi in formato monstre a 40" Nicola Dalto poi Federico Fuser (Olympia) presto arriva Fabio Capuzzo (Corratec)  che transita solitario, il roccioso Manuel Piva della Stnes Bike e Nicola Terrin (Spezzotto) con Daniel Boschetto.  Olves Savaris e Alessio Illi di Pedali di Marca-Team Performance controllano Marco Agricola (Corratec), poi via via Paolo Alverà (Olympia) tallonato da Andrea Pendini (Corratec) che non sono mai impensieriti da Antonio Tasca (Bike Pro Action) in giornata negativa e Gianfranco Mariuzzo dell'Eurovelo I° tra i M4 che inaspettatamente va fortissimo anche nel terreno scosceso e viscido a lui meno congeniale.


Michele Feltre del Miane Bike team fa il vuoto tra i M5 e tra gli M6 domina incontrastato il crossista Giovanni Parro. Tra le donne fatichiamo a notare Marika Covre dell' Ideal Bikes che va come una moto e che rispetto a Maniago (Acido Lattico) e Troldi (Olympia) ha una fluidità di pedalata incredibile per la stagione in corso.


Col passare dei minuti e dei giri la selezione si fa seria, il terreno pesante miete molte vittime. Numerosi atleti giungono sconsolati nella zona dell'arrivo con la catena spezzata, con il deragliatore divelto, e con le ruote bucate nell'ultima discesa molto tecnica dove serve guida pulita nell'unica traccia possibile. Alessio Illi ci rimette cambio e forcellino,  Marco Metti, Dario Persich e Mirco Tiengo la catena e Luca Koegler una doppia foratura, Simone Masiero risucchia la catena sul cambio e si ritira per non rischiare la rottura.


Gli allievi e gli esordienti finiscono presto la loro odissea, vincono Federico Nocent (Caprivesi) e Alessandro Barp, spiderman del Bettini Bike Team e Emily Corazzin del Victoria Bike per le ragazze. Finiscono rapidamente i 2 giri anche i M4 con il mattatore dell'Eurovelo Gianfranco Mariuzzo sugli scudi alle sue spalle Roberto Ambrosi e per la prima volta nel corso del 2010 Flavio Zoppas  (Vimotorsport) sotto al proprio standard.



Tra i M5 Michele Feltre non lascia scampo agli avversari relegando il padrone di casa Garofolin (Colli Euganei) al 2° e Fabrizio Stefani (Team Performance) al 3°. Tra i M6 vince Giovanni Parro  (Cimetta Comprex), in questa categoria da segnalare purtroppo un gesto scorretto di  Bolognesi (Bike Club2000) nei confronti di Cimiotti (Blubike) che gli costerà la squalifica; invece nella femminile Marika Covre controlla senza difficoltà la Maniago e Monica Squarcina  (Team Bike Zordan) titolata atleta di casa.


Nel frattempo, nel corso del terzo giro l'atleta della Elettroveneta Corratec Dmitry Medvedev scava un solco incolmabile per gli altri open e relega a 2' Nicola Dalto e a 5' Andrea Dei Tos e Federico Fuser (Olympia). "Avevo fretta di concludere la gara - dichiara all'arrivo Dmitry - perché devo preparare la valigia per la Russia, domani parto, torno a casa dai miei e ci rivediamo il prossimo anno ...  più forte di prima con Elettroveneta-Corratec".


Fabio Capuzzo
(ADV Corratec) vince tra i master elite, segna un tempone e lascia Daniel Boschetto (Olympia) a distanza siderale...ben 8 minuti tra i due. Tra i M1 il trio del Bike Club 2000 Rossi, Pizzolato e Leghissa fanno man bassa mentre tra gli M2 dettano legge i bellunesi Marco Agricola, primo e Olves Savaris del Team Performance, secondo. Infine tra i M3 a nulla può il volitivo manager della Corratec Andrea Pendini contro lo strapotere del trentino di Pergine Valsugana...il cannibale Paolo Alverà.


Segnaliamo alcuni particolari della gara del Frantoio commentati dagli atleti nel dopogara e che hannno avuto impatto anche e soprattutto per la delicata logistica del luogo con una strada di accesso stretta e che veniva percorsa in entrambe i sensi di marcia. Purtroppo limitato a due sole pompe il servizio finale di lavaggio bici quest'oggi assolutamente necessario.


Bene il ristoro finale, ben fornito di generi alimentari anche se, vista la giornata, mancavano le bevande calde. Un po' decentrati il servizio docce, situato presso gli impianti sportivi di Valsanzibio ed anche la maggior parte dei parcheggi che costringevano gli atleti al classico andirivieni. Bene per le lunghe premiazioni premiazioni finali (anche campionato XC provinciale) dove sono stati premiati i primi 5 atleti di ogni categoria anche con buono in denaro.


Pianeta Mountainbike saluta il Frantoio colli del poeta e le società organizzatrici Morbiato, Stones Bike e San Bortolo mentre rimanda le considerazioni conclusive nelle prossime premiazioni finali della Serenissima Coppa Veneto Zerowind.