Domenica 26 settembre si è tenuto in quel di Sommacampagna (VR) il penultimo appuntamento della Serenissima Coppa Veneto Zerowind coincidente con la CUSTOZA BIKE.
Per questo 2010 il Bike Team Caselle, capitanato dai fratelli Mengalli, ha dovuto spostare la logistica di partenza da Custoza a Sommacampagna e a causa della partenza della stagione venatoria spostare l'orario di partenza alle ore 14:30, orario insolito per una granfondo.
Tuttavia la splendida e calda giornata ha concesso ai quasi 800 biker iscritti qualche ora di sonno in più e, dopo le forti piogge di venerdì, un percorso pressoché perfetto eccettuato una decina di grosse pozzanghere che hanno inzaccherato mtb e divise.
Sede logistica il centro sportivo di via Bassa e lo splendido parco cittadino di Villa Venier dove era situata anche la partenza/arrivo e l'apprezzato stand enogastronomico.
Con le rapide operazioni di segreteria si aveva diritto ad una bottiglia di pregiato vino Custoza
della cantina Fabiano, ad un gel Ethic sport, a 2 paia di calzini, un paio di manicotti e ad una fascia da testa, per le giornate fredde, dello sponsor Zerowind.
Per il noleggio del chip della TDS servivano ben 20 euro di cauzione ma lo sforzo era premiato alla fine con oltre ed ulteriori 500 premi in palio alla lotteria con numerose bottiglie di vino e prodotti della ditta Berner per la pulizia della bici.
Speaker dalla parlantina infinita e quasi di casa il simpatico mantovano Alfio Montagnoli pronto a cogliere i momenti clou della giornata sulla linea del traguardo e a riportarle con parole appropriate al numeroso pubblico assiepato nel parco.
Partenza alle ore 14:30, puntuale, dallo splendido parco cittadino allo sparo dell'immancabile trombino, un must nelle granfondo veronesi.
Assenti gli atleti Elite poiché la manifestazione era sotto l'egida dell'UDACE, la prima griglia era piena zeppa di fortissimi amatori tra cui alcuni recenti campioni italiani marathon nella Val di Fassa Bike di 15 giorni fa. Tra questi ricordiamo Roberto Pesavento (Scavezzon Squadra Corse) e Michele Feltre (Miane Bike Team) tra i protagonisti certi.
La CustozaBike si è rivelata una gara velocissima sin dalle prime battute nelle quali si effettuava un trasferimento di circa 6-7 Km misto sterrato-asfalto in direzione san Rocco da qui ci si innestava nel percorso dello scorso anno su strada larga e mai difficile ma che non permetteva distrazioni e pause per recuperare fiato e forze.
Il gruppetto di testa con Claudio Segata (Bren Team Trento), Pesavento, Marco Agricola (ADV Corratec), Olves Savaris (Team Performance), Massimiliano Miglioranzi (Team Bussola) e lo straniero Julio Cesar Claudinio (Green Team) creava sin dal quinto chilometro il "buco" con gli immediati inseguitori che transitavano a pochi secondi.
Da segnalare anche la presenza del leader M2 Alessio Illi che avendo corso e vinto in mattinata la prova XC di Galzignano perdeva rapidamente contatto con il gruppetto di testa.
Dopo gli strappi di Mamaor e Vantini si raggiungeva Custoza attraverso i classici single track tra vigneti e poi con la comoda strada in asfalto di Via Erta che permetteva di spingere il
rapportone e tentare l'allungo. Ma nei dintorni di Custoza un'inifinità di strappi ripidi, alcuni vertiginosamente cementati, creavano ulteriore selezione, mettevano alla frusta le gambe e tagliavano il fiato già abbastanza corto degli impavidi bikers.
Nei pressi della località di Gorgo alcuni bivi non presidiati creavano scompiglio tra i bikers che perdevano la retta via, uno di questi incroci risultava molto pericoloso per via del transito di automobilisti impazienti e scorretti.
Gli eroi del trenino di testa erano invece guidati dal quad apripista con Miglioranzi che riusciva a guadagnare qualche prezioso secondo sui compagni di avventura.
Poco dopo il cartello dei 10 km alla fine ecco il primo colpo di scena, Olves Savaris, forte atleta bellunese, durante un ristoro, cozzando contro una grossa pietra perdeva il manubrio e volava letteralmente a terra procurandosi numerose escoriazioni ... tanta paura e niente di grave, Savaris rimontava in sella ma le speranze per una possibile vittoria sfumavano.
Nei km finali si ripercorreva il primo tratto a ritroso e servivano ancora "gamba" e molta forza per superare di slancio dei tratti con pendenza non difficile ma fastidiosa dopo tanta fatica.
Ecco a 2 km dalla fine in una curva secca con fondo viscido il secondo colpo di scena, Miglioranzi del Team Bussola volava a terra e perdeva quei secondi di
distacco faticosamente conquistati. La caduta permetteva al combattivo Agricola, al forte e filiforme vicentino M4 Pesavento e alla "volpe" Segata di rientrare per giocarsi la volata conclusiva.
Il Trentino Claudio Segata riusciva a mettere la ruota davanti nell'ultima curva riuscendo a mantenere la posizione, di forza e d'astuzia, in un finale thrilling...al secondo posto Roberto Pesavento e al terzo un deluso Marco Agricola. Immediate le contestazioni per via dell'adozione del sistema realtime nella gestione dei tempi ma a nulla valevano le parole.
Perfetta la gara di Claudinio (Green Team -M1), Nicola Risatti Carpentari - EM), Marco Castrignanò (Ideal - M3), Maurizio Gonzato (Sport Team - M5), Guido Masiero (Focus - M6) vincitori delle rispettive categorie.
Nella gara femminile Paola Maniago (Team Acido Lattico) partiva fortissimo con un passo quasi maschile e metteva tra se e la diretta inseguitrice Romina Ciprian un divario che presto sarebbe divenuto incolmabile e vincendo meritatamente. La TDS ed i giudici mandavano i tre nel podio nell'ordine di arrivo.
Abbastanza pericoloso anche il ghiaino posto subito dopo l'arrivo che mieteva molte vittime dopo le frenate finali, l'adrenalina si stemperava nel fantastico ristoro finale con dolci, panini, frutta the e coca cola serviti dalle gentili volontarie.
Eccezionali le docce calde nel centro sportivo distante 300 metri e molto bene anche per il pranzo/cena nel quale con un buono gratuito ed un altro da 5 euro si poteva gustare risotto al "tastasal" fatto con la pasta del salame, una fettina di vitello, patatine fritte, crostatina al cioccolato, mele, pane con le bevande a disposizione sopra i tavoli.
Ancora una volta il Bike Team Caselle ha dimostrato di essere una splendida realtà sportiva, forse qualche punto del percorso poteva essere maggiormente presidiato ma Paolo Mengalli intervistato a fine corsa ha dichiarato la sua assoluta buona fede avendo chiesto ai volontari la collaborazione necessaria e puntuale nei punti di incrocio pericolosi. Negli altri brevi tratti di discesa pericolosa il personale era presente e prodigo di consigli.
Alle 17.45, dirette dallo speaker Montagnoli che ha gentilmente salutato Pianeta Mountain Bike, presiedute dall'Assessore allo Sport, sono iniziate le premiazioni con le maglie di leader della Serenissima Coppa Veneto e via via con i 10 miglior tempi di categoria premiati concesti di ottimi prodotti alimentari e molte bottiglie di vino Custoza e Valpolicella.
Salutiamo i Fratelli Mengalli e la Custoza Bike in attesa del 2011.