Non saliva sul podio dalla vittoria di Houffalize Josè Antonio Hermida e con pazienza ha aspettato l'occasione giusta, la più importante per ritornarci, da vincitore del titolo mondiale, diventando il primo biker spagolo a conquistare il mondo.
Ombrelli aperti per i primi giri della gara Elite Men, l'ultima del cross country di questi mondiali canadesi disputati a Mont Saint-Anne, e come da copione i migliori si mettono in evidenza, sono Nino Schurter, Jaroslav Kulhavy e Burry Stander a guidare la corsa nel primo giro, con il nostro marco Aurelio Fontana sulle tracciee dei migliori in quarta posizioni insieme a Ralph Naef e Hermida. Il secondo giro regala le prime emozioni, Schurter cade in discesa ed è costretto a risalire le posioni perse, Kulhavy non prende l'iniziativa e rallenta il ritmo per aspettare Schurter con cui evidentemente aveva deciso di fare la corsa. La coppia si ricongiunge e passa insieme sulla linea del traguardo, insieme a Stander, mentre Fontana è costretto ad abbandonare la gara per un problema al cambio e Hermida nel tira e molla per decidere chi deve fare il ritmo si avvicina ai primi. Arretra di nuovo Schurter che esce definitivamante dai giochi per una foratura, lasciando Stander e Kulhavy al comando con Hermida vicino.
Dopo qualche momento di studio della situazione, Hermida rompe gli indugi e attacca deciso su una salita riuscendo a scappare, Stander e Kulhavy reagiscono, ma lo spagnolo non cede un millimetro, al suo obiettivo di stagione mancano due giri che il 32enne di Puigcerdà compie in apnea tenendo a distanza di sicurezza Kulhavy, soddisfatto comunque del suo secondo posto e di questa magnifica stagione, il bronzo và al sudafricano Burry Stander. Solo quarto il campione del mondo uscente Nino Schurter che si è ritrovato a controllare chi di titoli mondiali ne aveva vinti quattro di fila, Julien Absalon, sesto. Sorprendente il sesto posto dello spagnolo Carlos Coloma che precede il britannico Liam Killeen, 17° il primo giro e settimo al traguardo. Gloria anche per il Canada, con Geoff Kabush buon ottavo davanti a Florian Vogel, decimo Ivan Alvarez Gutierrez, terzo atleta spagnolo tra i primi dieci.
Fuori Marco Aurelio Fontana che oggi poteva inserirsi tra i migliori, all'Italia restano come migliori risultati il 24° posto di Tony Longo e il 25° di Martino Fruet.
Ordine d'arrivo
1. Jose Antonio Hermida (ESP) in 1 ora 52' 26", 2. Jaroslav Kulhavy (CZE) a 0' 29", 3. Burry Stander (RSA) a 1' 10", 4. Nino Schurter (SUI) a 2' 03", 5. Julien Absalon (FRA) a 2 '23", 6. Carlos Coloma (ESP) a 2' 43", 7. Liam Killeen (GBR) a 2' 51", 8. Geoff Kabush (CAN) a 3' 58", 9. Florian Vogel (SUI) a 4' 14", 10. Ivan Alvarez Gutierrez (ESP) a 4' 30" .... 24. Tony Longo (ITA) a 9' 13", 25. Martino Fruet (ITA) a 9' 23", 51. Andrea Tiberi (ITA) a 1 giro