:: Il "Khan" Marzio Deho ...sente l'odore del deserto

MARZIO DEHO HA VINTO TUTTE LE TAPPE DEL MONGOLIA BIKE CHALLENGE, ADESSO SI AVVICINA IL DESERTO DEI GOBI

14 agosto 2010

Si parte alle 07.30 del mattino per una tappa che si preannuncia lunga e difficile. Sulla griglia di partenza il freddo è pungente e gli atleti aspettano fino all'ultimo istante nei tendoni prima di schierarsi. Alcuni atleti, provati dal freddo e dalla stanchezza accumulata, abbandonano la competizione e decidono di non partire. Il Mongolia Bike Challenge comincia a mietere le sue vittime. I primi 50 km della tappa si svolgono in un freddo intenso, sotto un cielo cupo e minaccioso di pioggia. Sono 5 gli atleti che compongono il gruppo di testa.


Insieme alla maglia rosa, passano al primo ristoro del 40° km Abellan Ossenbach, Baasankhuu, Surenkhorloo e Tuupkhangai. Ma al 45° km Deho e Tuupkhangai tentano l'affondo e staccano il gruppo all'ingresso di un settore caratterizzato da brucianti e repentini saliscendi. Il mongolo tira l'affondo e spinge come un forsennato, seguito a ruota dal leader della classifica generale. Il paesaggio è maestoso. La strada è un lungo serpentone nervoso che attraversa un paesaggio collinare davvero singolare. Sembra di essere sulla superficie della luna.


Al 65° km c'è l'attacco della maglia rosa. Approfittando di uno strappo molto inclinato, Marzio Deho si issa sui pedali e brucia Tuupkhangai. L'atleta mongolo tenta di resistere ma non riesce a contenere la furia dell'italiano, che scappa via con decisione, guadagnando a vista d'occhio. Al 2° rifornimento Deho passa già con 9 minuti di vantaggio. A questo punto l'ambientazione cambia rapidamente perché si avvicina il deserto del Gobi. La maestosità e la potenza delle dune del deserto accompagna i bikers in un paesaggio magico. Il fondo è poco scorrevole perché torna prepotentemente la sabbia e il toule ondulée.



Negli ultimi chilometri lo spagnolo Abellan Ossenbach brucia Tuupkhangai e taglia il traguardo in seconda posizione con un distacco di 25 minuti da Marzio Deho. L'arrivo è in un camping permanente, dove si dorme nel maestoso e affascinante abbraccio del Gobi. Domani giornata di riposo per gli atleti del MBC.