:: ALLA TRANSALP, GLI ITALIANI DA PODIO

OLTRE ALLA COPPIA DEHO-CELESTINO SI SONO ISCRITTI ANCHE DE BERTOLIS E FELDERER

14 luglio 2010

Tra i principali protagonisti della 13ª edizione della Craft Bike Transalp 2010 ci saranno anche due coppie italiane composte da Massimo Debertolis e Mike Felderer (Full Dynamix), nonché da Marzio Deho e Mirko Celestino (team Adamello Ski). L'attraversamento delle Alpi con la mountain bike inizierà sabato a Füssen, in Germania, per concludersi il 24 luglio dopo otto giorni, 19.685 metri di dislivello e 600 km a Riva del Garda. Diamo quindi la parola ai protagonisti azzurri.


Massimo Debertolis, Campione italiano maratona, Campione del Mondo maratona 2004

Come affronterai la Transalp?

La mia stagione fino ad ora è stata caratterizzata da problemi fisici. Speriamo che vada meglio nei prossimi giorni.


Quali sono i concorrenti più temibili?

Il livello della Transalp si alza di anno in anno. I tedeschi Karl Platt e Stefan Sahm formano la coppia più temibile: sono molto affiatati e non si staccano mai. Hanno una marcia in più rispetto agli altri.


E l'altra coppia azzurra?

Mirko Celestino e Marzio Deho sono due biker che non mollano mai. Deho è uno che non molla mai, mentre Celestino è uno che stringe i denti fino all'ultimo. Direi che se la possono giocare.


Qual è il fascino della Transalp?

Sicuramente il fatto di aiutarsi a vicenda quando si va in crisi o in caso di problemi meccanici, durante una gara che dura otto giorni. È una prova che interessa tantissimo anche agli amatori: può contare su oltre 1000 partecipanti ed è nata proprio con uno spirito: quello di aiutarsi a vicenda in caso di difficoltà.


Mike Felderer, Campione italiano maratona 2008

Qual è il vostro obiettivo principale?

Possibilmente, l'obiettivo è quello di vincere, ma sarà molto difficile. Alla Dolomiti Superbike abbiamo dimostrato di esserci. Non so come riuscirò a resistere per otto giorni. Per me è la prima partecipazione. Ho tanta fiducia in Massimo, che ha sicuramente un bagaglio di esperienza importante.



Mauro Bettin, direttore sportivo Full Dynamix, vincitore Transalp in coppia con Pascal Corti (SUI)

Che consiglio dai ai tuoi corridori?

Le prime tappe saranno cruciali. I consigli vengono fuori di giorno in giorno. Ci sono 4-5 coppie competitive, però è sul campo che si decide la gara. Molto dipende dalla condizione fisica e da come i nostri concorrenti riusciranno a gestirsi. Possono succedere molte cose, perciò la tattica si decide in corsa.


I favoriti?

Max e Mike se la possono giocare: hanno una forza incredibile.


Mirko Celestino, Campione italiano maratona 2009, ex professionista su strada

È la prima volta che partecipo ad una gare a tappe: mi affascinano questo tipo di avventura. Cerco sempre corse e stimoli nuovi. Ho sempre sentito parlare della Transalp come di una gara affascinante, quindi quest'anno ho deciso di essere anche io al via. Devo ringraziare l'Adamello Ski, che mi ha dato l'opportunità di partecipare. 15 giorni dopo la Transalp poi ci saranno i campionati mondiali, pertanto è un'ottima preparazione in vista dell'appuntamento iridato.


Qual è la sfida maggiore?

Trattandosi di una gara a coppie sicuramente non bisogna pensare individualmente, ma anche con la testa del compagno. Ci saranno momenti di difficoltà per ognuno. L'importante è non lasciarsi da soli e superare insieme i momenti di difficoltà. Questa mentalità sarà una delle armi vincenti.


Chi sono i favoriti?

Non conosco bene gli avversari stranieri, Marzio sicuramente li conosce meglio. Per quanto riguarda i concorrenti italiani, Massimo Debertolis e Mike Felderer formano una bella coppia. Domenica, alla Dolomiti Superbike, sono rimasti sempre davanti e per me sono da annoverare tra le coppie favorite.

 


Come ti trovi, da ex stradista, nel mondo delle ruote grasse?

Il primo anno ho fatto tanta fatica nelle partenze. Su strada non ero abituato a fare partenze esplosive, a freddo. Nella mountain bike ti giochi la gara nella prima mezz'ora. Al contrario, in bici da strada, te la giochi negli ultimi chilometri. Nella mountain bike dopo un'ora ti sei già giocato parecchio.



Marzio Deho, decano della mountain bike italiana con oltre 20 anni di esperienza ai massimi livelli

Cosa ti ha indotto a partecipare?

Era un po' che volevo fare la Transalp, ma non avevo mai trovato il compagno. Finalmente Mirko ha detto di sì. Siamo stati contattati dall'l'Adamello Ski con cui collaboro da un po'. È stata l'occasione giusta e abbiamo deciso di farla. Mi hanno sempre affascinato le gare a tappe. Ho già fatto la Transrockies - assieme a Johnny Cattaneo - e voglio fare la Cape Epic in Sudafrica. In ogni caso nel mio curriculum posso vantare diverse esperienze simili.


Quale sarà la tattica vincente?

Inizialmente non è possibile studiare tattiche particolari. Prima di tutto bisogna trovare la sintonia col compagno, cercare il massimo affiatamento, stando assieme, aiutandosi nei momenti critici. Questo è fondamentale. Poi bisogna vedere fin dall'inizio come si comportano gli avversari. Solo durante la corsa si può pianificare la strategia, cosa che dipende anche dalla condizione fisica del giorno stesso.


Gli avversari più temibili?

Penso che i principali protagonisti di questa corsa siano le coppie composte da Karl Platt e Stefan Sahm, Thomas Dietsch e Tim Böhme (Team Bulls), da Andreas Kugler e Hannes Genze (Multivan Merida Biking Team) e da Lukas Buchli e Thomas Stoll (BIXS Pro Team). In ogni caso proveremo anche noi ad essere protagonisti come Debertolis e Felderer, che stanno attraversando un gran periodo di forma. Potrei inserirli tra i favoriti nel caso trovassero la sintonia giusta durante la gara. Ovviamente cercheremo di ottenere il miglior risultato possibile giorno per giorno anche se l' obiettivo principale è quello di conquistare il podio.