:: Una Via del Sale da Record

Il merito di questa costante crescita e del successo che viene ottenuto ogni anno, è sicuramente della perfetta organizzazione messa in piedi dal comitato capitanato da Elio Bottero

28 giugno 2010

Un'edizione da record anche per il 2010 per la granfondo La Via del Sale, che come avviene ormai in maniera ininterrotta da quasi dieci anni, in ogni edizione frantuma il record dell'anno precedente e raduna nella cittadina di Limone Piemonte in provincia di Cuneo, località già famosa come centro turistico invernale, bikers provenienti da ogni angolo della penisola.


L'appartenenza ad alcuni circuiti molto seguiti ha sicuramente agevolato l'ampia partecipazione, ma non è certo l'unica spiegazione al grande successo ottenuto, in quanto è sicuramente il grande consenso manifestato da tutti i partecipanti che permette ad una manifestazione di crescere costantemente ogni anno.


Il merito di questa costante crescita e del successo che viene ottenuto ogni anno, è sicuramente della perfetta organizzazione messa in piedi dal comitato capitanato da Elio Bottero, che per il 2010 è riuscito a sfondare il muro dei mille iscritti, attestandosi alle 1.100 unità, che unitamente ai numerosi accompagnatori, hanno invaso la cittadina piemontese già dalla giornata di sabato.


Curiosamente però nella giornata precedente, il venerdì, non erano i bikers la maggior parte degli atleti che passeggiavano nel bellissimo centro storico di Limone, bensì i runners, o meglio, i partecipanti all'ultra-trail Cro-Magnon, 112 Km da percorrere a piedi da Limone a Cap d'Ail per 5700 metri di dislivello!


Partiti alle 5 del mattina i runners, le mtb riprendevano possesso della cittadina piemontese ed i loro conducenti ed accompagnatori cominciavano a riempire alberghi, bar e ristoranti. Le operazioni preliminari, come da tradizione, erano riservate nel Piazzale Nord, il primo che si incontra arrivando da Cuneo: con un'ottima organizzazione logistica era possibile accedere alla verifica tessere, ritirare il pettorale, il chip ed il generosissimo (anche in questo caso a Limone, come negli anni precedenti, non si sono risparmiati)  pacco gara costituito da un trolley con il logo della manifestazione, una maglietta in microfibra, un paio di calze tecniche ed una bella quantità di prodotti alimentari e buoni sconto.


Nei prati antistanti era invece stato ricavato un divertente tracciato per i più giovani nel quale oltre un centinaio di ragazzi si sarebbero sfidati nel primo pomeriggio in manches suddivise per fasce d'età.


Le operazioni preliminari si svolgevano sotto un limpido sole, comunque mai troppo afoso, un clima perfetto per pedalare e divertirsi in sella alla mtb. Fortunatamente le stupende condizioni meteo si ripresentano la mattina successiva, una giornata nuovamente serena e assolata con temperatura gradevole ai 1.030 m di quota di Limone Piemonte.


Invariato rispetto alle edizioni precedenti l'arrivo nella Piazza del Municipio, centro nevralgico del paese: la zona di partenza era invece spostata di poche centinaia di metri nella lunga Piazza S.Sebastiano, dove comodamente trovavano spazio i 1100 partenti suddivisi in griglie in base al pettorale assegnato.


Due i percorsi a disposizione dei concorrenti: la granfondo di 45 chilometri che partiva e arrivava nel centro di Limone e la mediofondo di 30, aperta anche ai cicloturisti, che prevedeva la partenza dalla frazione di Panice Soprana, proprio ai piedi del Colle di Tenda. Il percorso ridotto risparmiava ai concorrenti circa 600 metri di dislivello rispetto ai quasi 1.800 che avranno totalizzato coloro che porteranno a termine il percorso completo..


Per evitare fastidiosi incroci sul percorso tra i migliori concorrenti del lungo e il gruppo dei partecipanti alla medio fondo, il via del percorso completo dal centro di Limone viene anticipato alle 9.30 in maniera tale da permettere ai primi concorrenti di transitare presso la partenza del percorso breve prima delle ore 11.00, orario della partenza del medio.


Impegnativo  il percorso approntato dal GS Cicli Cervaschese: 1800 metri di dislivello in 45 chilometri, significa essere i chilometri pianeggianti quasi del tutto assenti; si potevano incontrare in compenso tutti i possibili terreni di una gara di mountainbike: asfalto, sterrate larghe e scorrevoli, stretti single-track, muri ripidissimi da superare sia in salita che in discesa, passaggi su rocce, erba e ghiaia...


Il tracciato prevedeva, dopo la partenza nelle vie del centro, un inizio subito in salita, dapprima su strada asfaltata e quindi sterrata, poi erba ed infine un scivoloso e ripido single-track nel bosco; in questo tratto i corridori erano costretti al piede a terra e la contemporanea ristrettezza del passaggio creava un po' di ingorgo nelle posizioni di rincalzo del gruppo.


Raggiunti gli impianti di risalita del "Sole" iniziava una bellissima ripida discesa che riportava i concorrenti nei prati sottostanti il tunnel del Colle di Tenda. Iniziava quindi la seconda lunghissima salita, che faceva recuperare ai corridori quasi 1100 metri di dislivello, toccando in ordine il Colle di Tenda ed i forti Centrale, dove era posizionato un ricco ristoro, e Tabourda, quest'ultimo in territorio francese.


A questo punto bisognava percorrere ancora il caratteristico sentiero a picco sul versante francese del Colle di Tenda e raggiungere la Cima del Becco Rosso ed il Colle Pepino (2240 m) dove la lunga salita terminava.


Iniziava subito un divertente tratto in sigle-track in direzione sud di grande spettacolarità per il panorama a 360° e sulla sottostante valle Roya, peccato che l'attenzione verso la stretta traccia da percorrere con le ruote della mtb doveva essere massima, errori di traiettoria non sarebbero stati perdonati. Raggiunto il Colletto della Perla si tornava indietro utilizzando la larga strada militare, un tratto in leggera salita, micidiale per le gambe oramai colme di acido lattico.


Raggiunto Colle Campanin, le fatiche erano terminate e i tratti in discesa si sarebbero alternati tra velocissime strade sterrate lungo le piste da sci e tecnici single track, compreso il tratto nel bosco percorso all'andata.


Ottima la gestione della gara e della sicurezza lungo tutto il tracciato: numeroso, attento e disponibile il personale dislocato lungo il percorso, ottima la segnaletica costituita da cartelli di legno permanenti e da volontari a presidiare tutti i bivi per non creare alcun problema di orientamento per i concorrenti o errore di percorso.


Tagliato il traguardo nella affollata Piazza del Municipio i concorrenti, ripulitisi dal sudore e dal fango raccolto lungo il percorso, ritornavano al piazzale Nord per consumare l'ottimo e abbondante pasta-party, ma meglio sarebbe definirlo "pranzo-party", costituito da antipasto, tortellini alla bolognese, arrosto con patatine fritte, frutta, dolce e caffè, il tutto condito da acqua e vino rosso a volontà.


E per finire, prima della premiazione ufficiale, l'esibizione di bike-trial di Vittorio Brumotti, il biker ligure diventato ormai un divo della televisione grazie alle sue esibizioni su "Striscia la Notizia", che ha entusiasmato il pubblico presente con le sue evoluzioni e la sua simpatia in una piazza del Municipio assiepata all'inverosimile.


Per una volta i tempi di attesa delle classifiche ufficiali e delle premiazioni non si sono avvertiti: il pubblico era tutto stretto intorno all'area dell'esibizione, nessun concorrente ha abbandonato anzitempo il luogo della manifestazione per non perdersi nemmeno un attimo dello spettacolo, al termine del quale gli organizzatori hanno faticato non poco a riorganizzare il palco per le premiazioni, assalito da decine di ragazzini alla ricerca di una foto o di un autografo del loro beniamino.