:: Ily e la 24 ore di cremona

21 aprile 2010

Buongiorno amici biker !!usciti dal letargo invernale??

Quest'anno temo che per tutti sia stata più dura delle passate stagioni visto che il mal tempo non ha dato tregua investendoci di freddo , neve, acqua e vento per quasi tutto l'inverno ed inizio primavera.


Poco sarebbe cambiato in realtà per me visto che non ho avuto molto tempo per dedicarmi alla mia grande passione , che guarda caso è proprio la bici, ma mi sono dovuta districare trà impegni lavorativi  e famigliari..


..Ben venga visto il periodo!


Nonostante ciò non ho voluto mancare all'inaugurazione della stagione pur essendo molto indietro di preparazione, troppa la voglia di rivedere il "popolo" dei ventiquattroristi, biker, assistenti, fotografi, speker, tanti amici lasciati  e  con piacere ritrovati .


La prima prova della Cup 2010 quest'anno si è svolta a Cremona dove aimeh, anche in questa edizione, il tempo avverso ha imperversato sulla bella manifestazione sin dalla notte precedente alla gara per poi raggiungere il suo apice nella notte trà sabato e domenica .


Infatti la forte pioggia ha costretto l'organizzazione , dopo grandi sforzi per garantire la sicurezza su tutto il percorso, a sospendere la gara intorno alle tre di notte.


Questo è quello che mi ha riferito telefonicamente Seba, il compagno di Ausilia, l'indomani della gara .


Come telefonicamente vi domanderete?...


In effetti io ho "abbandonato" la gara solo dopo quattro ore pedalate, il mio record personale in negativo di ore trascorse sulla bici ! Eppure sono stata contenta di avervi preso parte anche se per poco.


Ho potuto vedere nuovi volti,  soprattutto in campo femminile e questo mi fa molto piacere.


Ho persino ritrovato amici che durante qualche uscita sul lago di Como mi hanno fatto compagnia chiedendomi ogni sorta di informazione su come prepararsi ad affrontare una 24h in solitaria, ed io timidamente ho cercato di dirgli tutto ciò che avevo appreso in questi due anni di esperienza.


Una cosa però ho omesso di dir loro, non è importante solo il risultato o il riuscire a  vincere una sfida con noi stessi, è fondamentale divertirsi! Lo sport deve farci stare bene , donare serenità al nostro spirito e alla nostra mente .

Questo mondo è diventato troppo privo di valori, si lotta quotidianamente  per la sopravvivenza (non possiamo fare altrimenti..)  ed è sempre più difficile  "restare  a galla", quindi potersi ritagliare degli spazi per fare ciò che ci piace è un gran privilegio. Io in questa ocasione l'ho avuto visto che il mio compagno Silvio si è preso cura della nostra piccoletta per tutto il wek!

Non nascondo che un pochino di delusione l'ho provata, ma ho imparato ad analizzare le situazioni e a coglierne i lati positivi, anche da una rinuncia che al momento sembra costarci cara.

Le 24h in solitaria mi hanno insegnato a tener duro fino alla fine, non sai mai come vanno le cose e a volte da una grossa crisi possono nascere nuove insperate energie che ci portano al raggiungimento di traguardi che nemmeno noi sapevamo di poter raggiungere...e non sarà certo una gara andata male a demoralizzarmi, è talmente lunga la stagione!..ci sarà tempo per recuperare gambe e testa. 

Un sincero ringraziamento va dunque agli organizzatori di queste manifestazioni che nonostante le non poche difficoltà ed i problemi logistici continuano imperterrite nel loro lavoro,  alle donne e uomini d'acciaio  , Ausilia, Lorenza, Astrid, Alberto, Claudio, Livio, a i fotografi Matteo e Claudio, ad Elio ma anche e soprattutto a tutti quelli che rimango "nell'anonimato" ma che sono la vera anima di queste gare con la loro semplicità e voglia di esserci .

Proprio questo, esserci, partire anche non si ha ben chiara la meta, inseguire un sogno anche quando questo ci sembra irraggiungibile, muoversi verso una direzione piuttosto che stare immobili , avere il coraggio di provarci anche col rischio di fallire, meglio un fallimento che il rimpianto per non averci provato.

In  questa nuova Cup c'è un angelo che ci guarda da lassù e anche solo per lei è per la sua voglia di vivere un giro di pedali glielo dobbiamo  ...senza dimenticarci che  nel caso in cui non ce la sentissimo di proseguire un bel panino al salame  una grigliatina è sempre pronta ad aspettarci! Curiosando in compagnia della mia amica Annalisa (..e nuova assistente..) è incredibile vedere quali prelibatezze vengono cucinate nei vari accampamenti.

Per concludere, mi viene da sorridere ripensando alla frase pronunciata da me subito dopo essere scesa dalla mia bici : "zuca e melun gan i so stagiun..!, per chi non conoscesse il dialetto comasco, "zucca e meloni hanno le loro stagioni"...si vede che la mia o è già passata o tarda ad arrivare!!!mah! vedremo.

Vi saluto e vi do appuntamento alla spettacolare 24h di Finale Ligure che  personalmente adoro!

...magari in squadra!