Si è concluso con la terza tappa di San Secondo il Trofeo d'Inverno Parmense, il trittico di manifestazioni di apertura stagione che con una collaborazione tra UDACE e UISP di Parma ha portato poco meno di 300 biker a testare la gamba per la stagione MTB che tra un mese comincerà a "calpestare" le nostre colline.
Il percorso allestito dai ragazzi del Geoantropo Team si è rivelato più veloce del previsto, così la scarsa selezione ha formato via via sul tracciato numerosi gruppetti che si sono combattuti le posizioni finali in volata dando grande lavoro alla formazione dei giudici UISP.
Primo di questi un drappello di nove uomini che ai 300 metri dall'arrivo si presentava compatto per lo sprint finale. Ad aggiudicarsi per pochi millimetri la vittoria, discussa nel dopo corsa, è stato Roberto Rosa Roberto del GS Rosa su Milo Gualerzi (MTB 4 Colli), gradino più basso del podio per Silvano Agarossi (VC Casalasco), nel gruppo di testa giungevano anche Marcello Lolli (Cicli Campioli), Mirco Nadalini (MTB Sfrenati), Mirco Visioli (VC Casalasco), Giovanni Ceglia (Team Sculazzo) e i parmensi Matteo Abati (Circolo Minerva) e Massimiliano Donati (Team Fela), rispettivamente ottavo e nono.
Vittoria tra le donne della pavese Paola Ramponi (VC Belgioioso) che si è aggiudicata anche il trofeo.
I vincitori del Trofeo d'Inverno Parmense 2010 dopo le gare di Monticelli Terme, Rivarolo di Torrile e San Secondo:
Marco Busi (Pedale Fidentino) - A1
Mirco Nadalini (MTB Sfrenati) - A2
Milo Gualerzi (MTB 4 Colli) - A3
Giorgio Della Giustina (MTB 4 Colli) - A4
Angelo Ferrari (Dini Autogru) - A5, A6
Paola Ramponi (Velo Club Belgioioso) - Donne
Pedrazzoli Nicolò (MTB Sfrenati) - Primavera
Emanuele Cabrini (ASD Sport Life) - Giovani
Precisazione del coordinatore MTB dell'UISP Parma, Gianni Lunghi
Con la presente mi permetto di rispondere alla pubblicazione effettuata nel vostro sito, in merito alla manifestazione Trofeo San Secondo. Domenica 21 Febbraio facevo parte del Team di giudici UISP che hanno impedito la partenza all'atleta del Team Kulamula di Cremona, inoltre sono il coordinatore dell'attività MTB per l'UISP di Parma. Debbo fare innanzi tutto una piccola ma importante precisazione. L'impossibilità di iscrivere il tesserato CSI non è stata un'iniziativa del nostro comitato provinciale, ma bensì una comunicazione della Lega Ciclismo UISP Nazionale avuta nei giorni precedenti alla manifestazione.
Noi abbiamo solo la colpa di ever applicato il regolamento e non abbiamo sicuramente preso nessuna cervellotica iniziativa, certamente in Italia è uso e costume "fregarsene" ed infrangere leggi e regole con estrema costanza e semplicità. Sappiamo bene come in numerosissime manifestazioni rischieresti di essere iscritto anche con la tessera punti del tuo benzinaio di fiducia!!!
Sono convinto che tutti siamo vittime di meccanismi dirigenziali che incuranti della nostra "manovalanza", creano screzi tra di loro e tra le rispettive associazioni, lasciando chi è giudice sui campi di gara, in pasto a leoni affamati.
Saremmo stati molto felici di accettare un'atleta che domenica 21 febbraio ci aveva scelto, macinando chilometri in mezzo alla nebbia e proporgli il nostro "menù", il coordinamento MTB UISP di Parma lavora per creare eventi, trofei, campionati, escursioni e quant'altro (sono 28 le manifestazioni previste per il 2010), siamo alla ricerca di partecipazione, divertimento e passione, siamo alla ricerca dello sport per tutti.
Gianni Lunghi
Precisazione dell'organizzatore
Nel bel mezzo delle complessità nell'organizzazione della gara (considerando che si è trattato della prima esperienza) vengo informato da un atleta CSI dell'impossibilità di correre.
Parlo immediatamente con il Giudice e mi informa che l'ente CSI non ha aderito all'accordo firmato tra gli enti 2010, cosa di non poco conto poiché ciò implica la non copertura assicurativa, sia per l'atleta che per la società organizzatrice. A personale giudizio ho consigliato all'atleta di rivolgersi al proprio ente per avere spiegazioni. Credo che in tutto questo vedere parte in causa la società organizzatrice sia del tutto fuori luogo, dal momento che iscrizioni, classifiche di categoria ed assolute sono state tutte a discrezione dei giudici UISP e la nostra società non è stata chiamata ad esprimere il proprio giudizio in nessun caso.
Tuttavia considerando la premessa del mancato accordo e quindi della non copertura assicurativa, credo che la scelta del giudice UISP sia stata coerente e soprattutto negli interessi anche dell'atleta stesso, poiché fosse capitato qualsiasi cosa, la responsabilità sarebbe caduta per forza su giudice e società organizzatrice.
Ci tengo ad aggiungere inoltre che un altro atleta non ha partecipato alla gara, si è inserito nel gruppo senza numero, ha percorso con la stessa sorveglianza e assistenza degli altri, ahimè senza numero e senza classifica non ha potuto partecipare alle gioie e dolori tipiche dell'agonismo, ma credo che lui abbia capito le problematiche incorse e abbia voluto premiare lo sforzo dell'organizzazione e con l'entusiasmo di chi ama il ciclismo ha goduto della mattinata nebbiosa per pedalare sugli argini della bassa parmense.
Confidando nell'irripetibilità di tali problemi e nell'entusiasmo di chi continua ad inseguire le proprie passioni.
Cordiali Saluti.
Alessandro Ronda