:: Pianeta Mountain Bike incontra Gerhard Kerschbaumer

Dopo i mondiali di Canberra nel firmamento Italiano e mondiale della mountain bike è nata una nuova stella: Gerhard Kerschbaumer. ...

16 settembre 2009

Dopo i mondiali di Canberra nel firmamento Italiano e mondiale della mountain bike è nata una nuova stella: Gerhard Kerschbaumer.

Lo junior altoatesino nel 2009 ha vinto il titolo Italiano, Europeo e Mondiale, una stagione fantastica, che lo ha lanciato nel mondo dei grandi. Tutto il movimento Italiano spera che Gerhard possa continuare a vincere per molti anni, magari riportando in patria quel titolo mondiale elite che manca da molti anni, da quando lo vinse il suo mentore Hubert Pallhuber.
Abbiamo intercettato Gerhard a Milano e ne abbiamo approfittato per fargli qualche domanda.

Ciao Gerhard. Allora raccontaci un po' la tua gara di Canberra.
'Nel corso del 2009 avevo provato bellissime sensazioni, avevo vinto europeo ed italiano, ma mai avrei pensato di vincere il mondiale. Vedevo come favoriti gli svizzeri Reto e Stirnemann, io volevo solo correre dando il 100%, senza troppo pensare al risulato. Già al primo giro ero nella testa del gruppo, poi c'è stata selezione. A due giri dalla fine ho dato il massimo sia in salita sia in discesa e sono riuscito a staccarmi e fare la mia corsa. Quando ho tagliato il traguardo ho visto Hubi sorridnte, mi sono ritrovato la bandiera in mano, ma ancora non realizzavo di aver vinto il mondiale. Solo dopo 3 giorni ho capito.'

Come sono state queste ultime settimane?
'Ho festeggiato molto, tutti mi hanno fatto i complimenti, in paese sono diventato quasi una star, ma nonostante questo ho continuato ad essere lo stesso di prima a fare le cose che facevo prima. poi oggi è arrivata anche la patente ed un altro motivo per essere felice. Il mondiale mi ha fatto conoscere, ora molti giornalisti mi chiedono interviste e fotografie.E' un po' stressante, ma so che è molto importante sia per me sia per i miei sponsor.'

Una stagione fantastica. Come l'hai vissuta?
'L'ho vissuta serenamente. Già nel 2008 avevo capito di poter essere li davanti a giocarmi podii importanti. Certo non avrei mai pensato di arrivare fino al mondiale. Le vittorie all'Italiano ed all'Europeo mi hanno dato più sicurezza, e soprattutto tanta voglia di vincere ancora.'

Come ti trovi nel gruppo azzurro?
'Non posso che dire di trovarmi bene. Anch eperchè io abito a Verdignes, a pochi chilometri da Hubi e da Klaus Fontana, i miei 'allenatori', anche se veri e propri allenatori non sono. Mi danno consigli e mi aiutano a gestirmi. In nazionale ho molti amici, mi diverto e passo del bellissimi tempo. Le due settimane di ritiro al Tonale prima del Mondiale sono state davvero fantastiche.'

Oltre al Mondiale Junior sei stato uno degli artefici della vittoria nella staffetta.
'È stato davvero fantastico. Una gara a dir poco peretta. Eva e Marco Aurelio hanno spinto al massimo e Cristian ha chiuso iol capolavoro. Quando ho visto arrivare Fontana mi sono detto di dare il 120%. Ho preso la testa della corsa e non l'ho lasciata fino a che non mi sono trovato facci a faccia con Eva.'

Come passi il tuo tempo libero, quello lontano dagli allenamenti?
'Non andando a scuola ho molto tempo libero. Mi riposo, aiuto in casa oppure sto con i miei amici, ma soprattutto amo il downhill. Mi piace lanciarmi sulle discese della mia valle. Siamo un buon gruppo di ragazzi. Ci divertiamo ed impariamo a guidare davvero la bicicletta. Certo, indosso sempre tutte le protezioni pssibili perché c'è sempre il rischio di farsi male.'

Come ti alleni normalmente?
'Io faccio solo mountain bike, la bicicletta da strada neanche ce l'ho. In una settimana faccio circa 12h di allenamento solo in bicxicletta, più molte altre ore di downhill. Da Ottobre a Gennaipo lascio la bicicletta e mi dedico allo sci alpinismo e di discesa. Con Hubi e con Klaus Fontana come consiglieri studio i miei allenamenti, ma ormalmente mi gestisco da solo. Spesso esco con loro ed anche con Roel Paulissen. Pedalare con personaggi del loro calibro mi fa progredire immensamente. Loro mi danno sempre qualche consiglio, imparo davvero tanto.'

Nel 2010 passerai tra gli Under23. Sei pronto?
'Penso di si. Ho visto i tempi sul giro delle gare di Coppa e so di essere al livello della categoria. Certo sarà dura all'inizio, dovrò ambientarmi ed abituarmi. Passerò un anno di transizione dove cercherò di dare il massimo, di divertirmi ed imparare. Nell'allenamento non cambierò nulla, aumenterò solo la durata delle uscite perché gli Under fanno sempre 1 o 2 giri in più rispetto agli Junior.'

Parlaci della tua bicicletta
'Io uso una FRW Lancer in alluminio completamente di serie, tranne che per la doppia guranitura. Nel 2008 usavo un telaio Simplon in carbonio, ma mi sono spesso trovato con il telaio rotto e così ho preferito l'alluminio, più solido e resistente. Forse il prossimo anno però tornerò ad usare un telaio in carbonio, ma ancora non ne sono sicuro.'

A proposito del 2010, hai ricevuto molte offerte dalle squadre, hai già scelto dove andrai?
'Mi sono arrivate decine di offerte, alcune molto importanti come Cannondale, ma ho deciso di aspettare ancora un po' prima di entrare in una grande squadra. Per l'anno prossimo quasi sicuramente farà parte del Gruppo sportivo Forestale, anche perché mi assicura un lavoro per tutta la vita, anche al di fuori del ciclismo.'

Testo: Mathias