Il ciclocross Internazionale del Ponte al francese Mourey e alla Lechner

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IL CICLOCROSS INTERNAZIONALE DEL PONTE AL FRANCESE MOUREY E ALLA LECHNER

Faè di Oderzo (TV) - Il pubblico delle grandi occasioni ha accolto con un'ovazione l'arrivo trionfale del campione transalpino Francis Mourey sul traguardo del 12°Ciclocross Internazionale del Ponte. Il professionista della Fdj.fr è rimasto un po' imbottigliato nella convulsa partenza che caratterizza ogni anno la gara di Faè di Oderzo, ma dopo poco e non appena il terreno lo ha permesso, ha potuto scaricare tutti i cavalli del proprio "motore" nel tratto più duro del percorso, quel che è bastato per guadagnare, su un terzetto della Selle Italia Guerciotti trainato da Enrico Franzoi, una decina di secondi con i quali e' transitato al termine della prima tornata.

 

 

Vantaggio che giro dopo giro è andato lievitando sempre di più attestandosi, dopo metà gara, attorno ai 45 secondi. Nel frattempo, alle sue spalle, la gara si è fatta avvincente; sul terzetto inseguitore sono rientrati circa una decina di ciclisti tra cui Matteo Trentin, Thomas Paccagnella, Al This, Bart Verchueren e tutti i migliori italiani tranne Enrico Franzoi che, dopo una brillante partenza , è caduto ed ha dovuto fare gara di rimonta. Mentre Mourey a due giri dal termine dei 10 disputati, assestava il suo vantaggio attorno al minuto, Enrico Franzoi rientrava sul gruppetto inseguitore e cominciava l'opera di scrematura dei concorrenti per il secondo posto rimanendo in compagnia solo del compagno di squadra Gioele Bertolini e del campione italiano di MTB XC Mirco Tabacchi (Forestale) .

 

All'arrivo Mourey ha trionfato a braccia alzate festeggiando cosi' il suo 33 esimo compleanno. Nella volata per il secondo posto Mirco Tabacchi ha lanciato lungo lo sprint subendo però la rimonta di Enrico Franzoi che è andato così a cogliere, per la terza volta in 8 anni, la piazza d'onore nel Ciclocross Internazionale del Ponte.

 

 

Così Mourey: "E' stata una gara splendida, molto veloce, sto attraversando un ottimo periodo di forma e oggi l'ho dimostrato. Correre qui a Faè è stato bellissimo: amo l'Italia, avevo già vinto in Coppa del Mondo a Treviso e qui ho visto il pubblico di quell'occasione. Faccio i complimenti all'organizzazione, un tracciato molto bello, tra i vigneti della vostra zona, una delle più affascinanti del Nord Italia. Se tornerò il prossimo anno? Spero proprio di si!".

 

Enrico Franzoi, secondo, non nascondeun pizzico di amarezza : "Più di così oggi non potevo fare. Ho risentito della caduta di ieri e un forte dolore al polpaccio non mi ha mai abbandonato per tutta la gara. Ma non potevo deludere i miei tifosi e tutta la gente che era venuta a tifarmi, ho stretto i denti, Mouray era imprendibile oggi."

 

Contento come una Pasqua, Thomas Paccagnella che porta per la prima volta in assoluto alla Sportivi del Ponte un ottimo 5° posto assoluto : "C'è stato un momento in cui ero secondo e forse ho forzato un po' troppo, ma oggi voglio dedicare questa mia gara entusiasmante a Mirco Barattin e a tutta la Sportivi del Ponte, lungo il percorso avevo un tifo da paura, grazie a loro ho dato il massimo".

 

 

TRA LE DONNE, LECHNER ALLO SPRINT

 


La gara che comprende Juniores Uomini e Donne con le prove femminili Open ha regalato ulteriori emozioni a Faè di Oderzo. Dopo aver vinto la settimana scorsa a Silvelle di Trebaseleghe, Eva Lechner conquista un importantissimo successo internazionale: l'azzurra ha superato in un arrivo in volata a ranghi ristretti Alice Maria Arzuffi e Nicoletta Bresciani. Il percorso veloce caratterizzato da un terreno asciutto, seppur insidioso per la presenza di alcuni ponti artificiali che permettevano agli atleti di attraversare il canale Bidoggia, non ha permesso grande selezione ma ha reso la sfida tra la Lechner, la Arzuffi, la Valentini e la Bresciani avvincente fino allo sprint finale lanciato in testa dalla ciclista bolzanina che ha vinto con una bicicletta di vantaggio.

 

 

Nella categoria Juniores maschile si è assistito ad una gara incertissima con uno straordinario arrivo in volata vinto da Sala su Smarzaro e Pellizzon, quest'ultimo autore di una caduta spettacolare ad inizio gara. Dopo il primo giro si è formato in testa un gruppetto di 8 atleti che si sono dati battaglia lungo tutta la gara ma solo all'ultima tornata il forcing di Pellizzon ha permesso un arrivo a ranghi piu' ristretti che si è deciso sulla linea d'arrivo.

 

COSI' NELLE ALTRE CATEGORIE

 

Come di consueto la giornata ha preso il via con la gara promozionale Giovanissimi G6. Il successo tra gli uomini è andato a Michele Chiandussi al termine di una gara molto incerta fino alla fine. Tra le donne alza le braccia al cielo Ludovica Girardi. In seguito è toccato agli Esordienti darsi battaglia sul percorso di Faè di Oderzo. Il tracciato scivoloso a causa del progressivo sghiacciarsi del terreno gelato ha fatto numerose vittime tra cui il campione italiano Loris Conca che è caduto nel primo giro e a seguito di un incidente meccanico ha dovuto inseguire tutta la gara fino ad arrivare a pochi secondi da Michele Carpene' vincitore degli esordienti maschi.

 

Tra le donne, successo per Ilaria Pola. Il successo nella categoria Allievi 2° anno è andato al campione d'Italia Antonio Folcarelli, che pur cadendo al primo giro, ha recuperato subito il terreno perso riprendendo e distanziando gli avversari tra i quali è emerso, all'ultimo giro, Michele Bassani che, con il secondo posto di giornata, ha conquistato anche la maglia di leader del Trofeo Triveneto. Tra gli allievi 1° anno vittoria per Filippo Zana autore di una prova maiuscola, mentre tra le donne bellissimo successo di Allegra Maria Arzuffi, che, come ha affermato dopo l'arrivo a braccia alzate, ha dovuto battagliare fin sulla linea del traguardo con la friulana Sara Casasola. Nella prova riservata alla prima fascia amatoriale Massimo Folcarelli ha la meglio su Carmine Del Riccio dopo un testa a testa durato poco più di metà gara. Nella seconda fascia Flavio Zoppas precede allo sprint Gianni Panzarini mentre tra le donne master il trionfo è stato di Chiara Selva .

 

Info www.trevisomtb.it

 


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